guerra in iraq saddam hussein

LA GRANDE MENZOGNA AMERICANA: LA GUERRA IN IRAQ DEL 2003 - QUIRICO: “FU UNA GIGANTESCA, DELIBERATA, PIANIFICATA, BUGIA. UN’AVVELENATA PROPAGANDA CI CORRUPPE. SIAMO ENTRATI DA ALLORA IN UNA EPOCA DI DISSOLUZIONE. NON SIAMO STATI IN GRADO DI RICOSTRUIRE GRANCHÉ E DOPO VENTI ANNI SIAMO DI NUOVO IN GUERRA. INCAPACI DI DISTINGUERE ORMAI VERITÀ E BUGIE. AL SEGRETARIO DI STATO COLIN POWELL SPETTÒ LA RECITA FINALE, IN UNA SEDUTA DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA. ANNUNCIÒ CHE GLI USA SAPEVANO SULLE ARMI DI DISTRUZIONI DI MASSA E SULLA PARTECIPAZIONE DELL'IRAQ AD ATTIVITÀ TERRORISTICHE. POI BRANDÌ DAVANTI ALLE TELECAMERE UNA PROVETTA PIENA DI POLVERINA BIANCA…”

Estratto dell’articolo di Domenico Quirico per “la Stampa”

 

saddam hussein

Le guerre sono quasi sempre mancanza di un perché […] sono soltanto confusione e paura. Venti anni fa […] iniziò la invasione dell'Iraq da parte degli americani e degli inglesi. Il perché era […] una gigantesca deliberata, pianificata, bugia. A ingannarci non fu Saddam, il dittatore, solo l'ultima delle canaglie psicopatiche del Novecento. […] Ci ingannò una democrazia, anzi la Democrazia, e ci incamminammo verso la peggiore delle catastrofi, la catastrofe morale.

 

Con l'America eravamo fiduciosi, inermi […] Una avvelenata propaganda ci corruppe. Siamo entrati da allora in una epoca […] di dissoluzione. Quella guerra ha distrutto molto, uomini sentimenti valori, non siamo stati in grado di ricostruire granché. E dopo venti anni siamo di nuovo in guerra. Incapaci di distinguere ormai verità e bugie.

 

colin powell george w bush

Erano passati solo pochi minuti dalla scadenza dell'ultimatum: il presidente Bush aveva dato poche ore di tempo a Saddam Hussein per lasciare l'Iraq. In perfetto orario gli aerei americani iniziarono a colpire Baghdad per mostrare a Saddam, subito, che non era più invulnerabile. […] Poche ore dopo missili iracheni colpirono a caso il territorio del Kuwait. I soldati americani indossarono frettolosamente le maschera antigas e i completi per la guerra chimica. Già. L'angoscia per le micidiali armi chimiche del Rais...

IMPICCAGIONE DI SADDAM HUSSEIN

 

Precauzione inutile. Nessuno dei comandanti aveva spiegato loro che l'esistenza di quelle armi faceva parte della Grande Bugia. Sugli schermi delle televisioni irachene apparve il dittatore: arrogante, violento come al solito. Per promettere «la vittoria» e «la gloria», inveendo contro «gli invasori diabolici» e «i sionisti. […]».

 

Venti anni dopo che serve rievocare quella guerra: le avanzate rapide verso Bassora, Baghdad, Tikrit, le colonne dei soldati di Saddam in fuga calcinate dalle bombe al fosforo, la statua del dittatore trascinata al suolo con la faccia verso il cielo […] Ciò che si deve rievocare, scrupolosamente, bugia dopo bugia, senza dimenticar nulla è come ci ingannarono. Bush e i suoi sgangherati apostoli del Nuovo Ordine Globale. Che cosa era? Un violento, immorale, ipocrita imperialismo del caos, fatto di invasioni illegali, prepotenze diplomatiche, saccheggi economici, menzogne umanitarie.

COLIN POWELL MOSTRA ALL'ONU LE (FINTE) ARMI CHIMICHE DI SADDAM

 

Ripensiamo al tempo che precedette quel 30 marzo: le torri che crollano, i tre aerei trasformati in missili Cruise dal genio terrorista e suicida di Bin Laden, il patriottismo americano che vibra […] sul New York Times , la bibbia quotidiana dei ‘'liberal'', i bugiardi servizi di Judith Miller sulle armi di distruzione di massa irachene «pronte all'impiego nel giro di 45 minuti!» diamine! È provato... lo giura anche Blair […]

 

Ah! Se avessimo ascoltato l'undici settembre, le torri ancora fumavano di morte, Rumsfeld al Pentagono già annunciava che bisognava attaccare non solo l'Afghanistan ma anche l'Iraq […] E sì, si diedero proprio da fare di brutto. Cheney, il vicepresidente, a garantire che in Niger c'erano le prove dell'acquisto dell'uranio da parte di Saddam per costruire l'atomica. Confermava, guarda guarda, Rasmussen premier danese […] Paziente passò all'incasso nel 2009: segretario generale della Nato. […]

saddam hussein al tempo della dittatura

 

Fu la macchinazione perfetta, sfrontata, selvaggia di come anche in una democrazia si può inventare una guerra ancor più efficacemente che nelle tirannidi. Al segretario di Stato Colin Powell spettò la recita finale, in una seduta del Consiglio di sicurezza. Annunciò che avrebbe comunicato ciò che gli Usa sapevano sulle armi di distruzioni di massa e sulla partecipazione dell'Iraq ad attività terroristiche. Poi brandì davanti alle telecamere una provetta piena di polverina bianca.

 

dick cheney

Presiedeva la seduta il ministro degli Esteri tedesco Joscha Fischer. Lui sapeva che quella prova era una menzogna spudorata. Perché la fonte americana aveva solo un nome: il dottor ingegner Rafid al Janabi, un iracheno che per ottenere rifugio in Germania aveva fatto sensazionali rivelazioni ai servizi tedeschi: che in Iraq c'erano truppe già pronte a impiegare le armi chimiche nascoste alle ispezioni dell'Onu. I servizi avevano facilmente accertato che era un bugiardo, per di più un bugiardo mediocre. […] Attese il 2005 il segretario di Stato per dire che quella recita lo «addolorava ancora».

 

donald rumsfeld

[…] A Washington intanto annunciavano che in un anno il Paese sarebbe stato ricostruito. Mentire alla fine ti lega come una corda sempre più stretta. Non ti puoi fermare. Saddam è stato impiccato, i mediocri e pericolosi ideologi della semplicità manichea dell'impero americano sono degli ex in pensione o sono morti. Ma da quella bugia è balzato fuori il disordine in cui viviamo, il califfato totalitario in Iraq e la guerra in Ucraina. Dopo il 2003 non è più possibile dare un limite cronologico alle guerre […]

SADDAM HUSSEINjohn nixon cattura saddam

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