ANCORA GUAI PER CHIARA FERRAGNI! L’INFLUENCER TREMA PER TRE CAUSE MILIONARIE DERIVATE DAL PANDORO-GATE (SONO DI SAFILO, CHE HA CHIESTO 5,9 MLN DI EURO), ANGELINI BEAUTY E SWINGER INTERNATIONAL. C’È POI ANCORA LA CODA DEL PATTEGGIAMENTO CON L’ANTITRUST ITALIANO, CON L’IMPEGNO A VERSARE 800MILA EURO IN UN TRIENNIO AD ENTI BENEFICI: NEI BILANCI 2025 DI TUTTE LE SOCIETÀ DELL’INFLUENCER NON C’È TRACCIA DI USCITE A QUESTO SCOPO - NONOSTANTE I PESANTI TAGLI DEI COSTI E DEL PERSONALE, RESTANO LE INCOGNITE SUL FUTURO DI FENICE, L’AZIENDA PIÙ IMPORTANTE DELLA FERRAGNI - SOLO UN CLIENTE NON HA MOLLATO LE SOCIETÀ DI CHIARA: MORELLATO – LA POLIZZA ASSICURATIVA PER…
Fosca Bincher per open.online - Estratti
Sul capo di Chiara Ferragni e della sua Fenice pendono ancora tre cause milionarie di risarcimento per i danni che avrebbe provocato il Pandoro-gate. Due sono in fase avanzata, e le hanno promosse Safilo, colosso degli occhiali (ha chiesto 5,9 milioni di euro) e Angelini Beauty per cui l’influencer avrebbe dovuto lanciare nel 2023 una linea di profumi.
La terza in fase più iniziale è stata promossa da Swinger international, gruppo titolare del marchio Genny e licenziatario di Just Cavalli e Versace Jeans Couture, con cui la Ferragni aveva stipulato un contratto nel 2020 per sostituire quelli antichi con i marchi del socio Pasquale Morgese.
Le tre cause condizionano il futuro di Fenice, l’azienda più importante della Ferragni. C’è poi ancora la coda del patteggiamento della Ferragni con l’Antitrust italiano, con l’impegno a versare 800mila euro in un triennio ad enti benefici: nei bilanci 2025 di tutte le società dell’influencer non c’è traccia di uscite a questo scopo, ma ci sono ancora due esercizi per rispettare l’obbligo.
L’ex socio fa svelare in assemblea le cause e il solo contratto restato con Morellato
chiara ferragni e jose hernandez a portofino - foto chi
A svelare l’incognita sul futuro del gruppo è stato Claudio Calabi, il manager chiamato dalla influencer per risolvere i guai imprenditoriali, durante l’ultima assemblea di bilancio di Fenice che si è tenuta il 29 giugno scorso a Milano.
Quel giorno era stata data notizia dell’aumento di fatturato di Fenice che nel 2025 ha incassato 2,7 milioni di euro e del risultato ancora in rosso ma per una cifra non consistente: 64.679 euro. Le due società di Morgese che hanno ancora lo 0,2% di Fenice hanno dato battaglia in assemblea attraverso gli avvocati che li rappresentavano.
E hanno chiesto appunto informazioni sui rischi di Fenice, in particolare quello della causa Swinger (meno nota). Calabi ha risposto che «risultano tuttora pendenti i contenziosi con Safilo e Angelini, mentre la controversia con Swinger si trova ancora in una fase preliminare». Solo un contratto commerciale, ha poi svelato il manager della Ferragni, è restato in piedi dopo il caso Pandoro: quello con Morellato.
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Calabi, il taglio di 150 mila euro del suo stipendio e la maxi polizza assicurativa della Ferragni
Calabi ha provato a raddrizzare la situazione finanziaria e imprenditoriale della Ferragni terremotata dal caso pandoro, e in parte ci è riuscito tagliando con le cesoie i costi. Nel 2026 è lui stesso a dare un contributo, tagliandosi il compenso.
Quello da amministratore di Fenice scende da 220 mila a 120 mila euro l’anno e quello da amministratore della holding Sisterhood scende da 70 a 20 mila euro. In tutto un taglio da 150 mila euro. Tbs crew, che insieme a Fenice è stata coinvolta nello scandalo dei pandori, è ancora in sofferenza e nel 2025 ha perso 813.505 euro. «Pur permanendo», scrive Calabi, «elementi di incertezza legati ai tempi e all’intensità del completo recupero del mercato di riferimento, l’organo amministrativo rileva un’evoluzione favorevole rispetto allo scenario registrato nel corso del 2025.
Le previsioni economiche elaborate dall’organo amministrativo per l’esercizio 2026, predisposte sulla base delle informazioni attualmente disponibili, evidenziano il raggiungimento di un sostanziale risultato di break-even, sostenuto dalla progressiva ripresa dell’attività commerciale e dal mantenimento delle misure di efficientamento adottate». In cassa alla società la liquidità è scesa da 9,77 a 2,039 milioni di euro, il costo del personale è sceso da 1,057 milioni di euro a 671.594 euro grazie al taglio di un quadro, un impiegato e un operaio rispetto al 2024.Il patrimonio netto distribuibile è ancora di 7,683 milioni di euro e nel 2025 Tbs crew ha sottoscritto una polizza assicurativa a capitale garantito con Banca Fideuram per un valore di 5,5 milioni di euro.
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