"HO PAZIENZA, ASPETTO LA RISPOSTA GIUSTA DI TEHERAN" – CONTINUANO GLI STOP&GO DI TRUMP CHE HA DATO UN ULTIMATUM DI 3 GIORNI ALL’IRAN: "LE RISPOSTE DI TEHERAN DEVONO ESSERE CORRETTE AL 100%: COSÌ RISPARMIEREMO TEMPO E VITE. LA GUERRA FINIRA’ PRESTO, IN UN MODO O NELL’ALTRO” - IL SEGRETARIO ALLA DIFESA AMERICANO PETE HEGSETH ASSICURA CHE GLI USA SONO "PRONTI ALL'AZIONE", IN ATTESA DEGLI SVILUPPI NEGOZIALI TRA USA E IRAN – DA TEHERAN LA GUIDA SUPREMA MOJTABA KHAMENEI: "STIAMO ASSISTENDO A UNA RESISTENZA SENZA PRECEDENTI CONTRO DUE ESERCITI TERRORISTICI GLOBALI” - IL MESSAGGIO DEI PASDARAN: "SE L'AGGRESSIONE CONTRO L'IRAN SI RIPETERÀ, LA GUERRA SI ESTENDERÀ OLTRE I CONFINI DELLA REGIONE..."
Hegseth assicura, 'pronti all'azione' sull'Iran
pete hegseth e donald trump - guerra all iran
(ANSA) - Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth assicura che gli Usa sono "pronti all'azione", in attesa degli sviluppi negoziali tra Usa e Iran, assistiti dal lavoro dei mediatori. In un post di tre parole su X, il capo del Pentagono ha ripreso una clip del vicepresidente JD Vance, impegnato martedì nel briefing con i media alla Casa Bianca. "Non concluderemo un accordo che consenta agli iraniani di dotarsi di un'arma nucleare - le sue parole -; pertanto, come mi ha appena detto il presidente Trump, siamo pronti all'azione. Non vogliamo imboccare quella strada, ma il presidente è disposto e in grado di farlo, qualora fosse necessario". (ANSA)
Trump, 'guerra in Iran finirà presto, in un modo o nell'altro'
(ANSA) - "Credetemi, se non otteniamo le risposte giuste, siamo pronti" a colpire l'Iran: "dobbiamo avere risposte buone al 100%, senza riserve". Lo ha detto Donald Trump sottolineando che la guerra in Iran "finirà presto, in un modo o nell'altro".
TRUMP
Donald Trump aspetterà "qualche giorno". Il presidente degli Stati Uniti attende "la risposta giusta" dall'Iran nel complicato dialogo per scongiurare la ripresa della guerra, attualmente congelata dalla tregua. Un'apparente frenata, l'ennesima, dopo l'annuncio di 24 ore prima con la comunicazione relativa ad un attacco congelato in extremis su richiesta dei paesi del Golfo.
DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH
Le dichiarazioni del presidente americano sono ispirate ad un continuo 'stop and go': dialogo con la guerra sullo sfondo. I colloqui, dice Trump, "sono proprio al limite. Se non otteniamo le risposte giuste, le cose saranno veloci, siamo pronti ad agire. "Dobbiamo avere le risposte giuste, devono essere al 100% risposte corrette. Se le otteniamo, risparmiamo un sacco di tempo, energia e vite", ribadisce il numero 1 della Casa Bianca, proponendo un copione sentito decine di volte:
"L'Iran è una nazione sconfitta. Stiamo trattando con persone ragionevoli, di qualità, razionali. Speriamo facciano un accordo buono per tutti". "Non ho fretta", afferma il presidente americano, che nelle ultime ore ha discusso opzioni militare con il suo team di sicurezza nazionale.
Nuovi colloqui in vista?
La via diplomatica è ancora aperta, come sostengono fonti della tv satellitare al-Arabiya. L'emittente fa riferimento ad un imminente nuovo round di negoziati tra Usa e Iran: il vertice dovrebbe tenersi nella capitale pakistana Islamabad dopo Hajj, il pellegrinaggio annuale alla Mecca, che terminerà a fine mese. Un segnale potrebbe arrivare nelle prossime ore, quando il comandante dell'esercito pakistano, il generale Syed Asim Munir, potrebbe sbarcare in Iran per annunciare la fine dei lavori su una bozza di intesa tra i due paesi.
donald trump - conferenza stampa sulla guerra in iran
Iran pronto alla guerra bis
Se dietro le quinte si continua a lavorare, la comunicazione ufficiale di Teheran non si discosta dai toni 'abituali'. "Stiamo assistendo a una resistenza storica e senza precedenti della nazione iraniana contro due eserciti terroristici globali", scrive su 'X' la Guida suprema dell'Iran, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, nel secondo anniversario della morte dell'ex presidente iraniano Ebrahim Raisi.
La Repubblica islamica continua a considerare un attacco americano più che probabile e per questo le forze armate iraniane si stanno preparando a una "risposta energica" contro potenziali nuove offensive. "Dobbiamo rafforzare i nostri preparativi per una risposta efficace e decisa a qualsiasi potenziale attacco", dice il capo negoziatore iraniano, Mohammed Bagher Ghalibaf in un messaggio audio pubblicato sul suo sito web. "L'Iran -aggiunge- non cederà mai alle intimidazioni, in nessuna circostanza".
A completare il quadro, il messaggio dei pasdaran: "Se l'aggressione contro l'Iran si ripeterà, la guerra si estenderà oltre i confini della regione", avvertono i Guardiani della Rivoluzione islamica. "Il nemico americano-israeliano parla ancora una volta di minacce. Noi siamo uomini di guerra. La nostra forza si vede sul campo di battaglia e non nelle vuote dichiarazioni e nei profili virtuali".

