i disegni di muhammad ali all'asta

UN BATTITO DI "ALI" SULLA CARTA - I DISEGNI DI MUHAMMAD ALI SONO ANDATI ALL’ASTA DA BONHAMS, UNA CASA SPECIALIZZATA IN MEMORABILIA DI STAR CHE HA AGGIUNTO AL LOTTO POSTER RITOCCATI E AUTOGRAFATI, BIGLIETTI PASTICCIATI, AEROPLANINI PIENI DI SCRITTE: GLI SCHIZZI ERANO QUOTATI TRA I 5 E I 60MILA DOLLARI, MA SONO STATI BATTUTI ALMENO AL DOPPIO – FUMETTI CHE RACCONTANO IL DISAGIO DEL PUGILE, IL SUO FASTIDIO NEI CONFRONTI DEL PUBBLICO MORBOSO, LO SCHIAVISMO, I DIRITTI CIVILI, LA RELIGIONE E… - VIDEO

 

Giulia Zonca per "la Stampa"

 

muhammad ali

Cerchi al posto delle teste come bersagli facili in un allenamento di boxe: le figure schizzate in tratti infantili da Muhammad Ali sembrano sacchi appesi ai ganci dalla palestra invece sono avvocati, giudici, pubblico morboso, una faccia più rotonda dell'altra. Stavano per condannarlo, per toglierlo dal ring e lui li avrebbe presi a pugni volentieri, ma li ha disegnati nel primo delle decine di soggetti che stava per realizzare in tanti viaggi, notti insonni, veglie di gloria. Fino a che le mani non si sono messe a tremare.

 

i disegni di muhammad ali all'asta 8

Quei disegni sono andati all'asta da Bonhams, una casa specializzata in memorabilia di persone famose che ha aggiunto al lotto ganci immortalati in scultura, poster ritoccati e autografati, biglietti pasticciati, aeroplanini pieni di scritte, acquarelli con cui colorare una memoria già allora non così affidabile e i quadri di stile opposto al suo pugilato. Grezzi e non di classe come i colpi che lo hanno reso unico, immediati e non preparati come le vittorie studiatissime, semplici e non elaborati come il gioco di gambe eppure con la stessa efficacia: tanto diretti da mettere ko. Non per la bellezza o l'intuizione, per la sincerità.

 

i disegni di muhammad ali all'asta 7

Quotati tra i 5 mila e i 60 mila dollari, a seconda delle dimensioni, sono stati battuti almeno al doppio. Una martellata dopo l'altra per inchiodare la leggenda alla storia. Non ce ne sarebbe bisogno, non esiste uomo più idolatrato, non si conosce biografia più spaccata e mandata a memoria da ogni generazione. Ali si è ritirato la prima volta nel 1979, data a cui risalgono molte delle sue prove d'artista, poi è tornato l'anno successivo, umiliato da Holmes e ha scoperto di avere il Parkinson. Fine dei pugni e fine dei disegni, è sparito ed è riapparso nel 1996, con una torcia in mano: ha acceso il fuoco delle Olimpiadi di Atlanta e il ricordo che ormai si rinnova ogni anno.

i disegni di muhammad ali all'asta 9

 

Film, libri, documentari, l'ultimo («Muhammad Ali» di Ken Burns) è in questi giorni alla Festa del cinema di Roma e ora un'asta mostra il pugile all'improvviso fragile negli anni in cui si sentiva indistruttibile e senza dubbi nelle stagioni in cui aveva un sacco di domande.

 

Quelle violente a Malcom X, quelle retoriche lanciate contro i giudizi: «Che cosa mi hanno fatto di male i vietcong? Loro non mi hanno mai chiamato negro», è una delle più note. Dagli anelli furiosi ripetuti sul foglio che fotografa il suo processo al pezzo pregiato della collezione, «Sting like a bee», venduto a 366, 585 euro. Destro-sinistro. Pungi come un'ape e vola come una farfalla, tradotto su carta è quasi un fumetto. Si vede la folla intorno al quadrato e l'arbitro che se la dà a gambe mentre invita l'avversario di Ali a fare lo stesso.

 

i disegni di muhammad ali all'asta 6

Non è la sola vignetta. In un'altra risponde indirettamente alla curiosità più frequente: «Che cosa pensa nell'attimo in cui sa di essere il campione? ». Ai dollari o almeno questo gli piace far credere nel suo soggetto dissacrante. Ricalca ogni momento chiave: dalla bandiera con cui si converte all'Islam e quella a stelle e strisce con cui dichiara il suo amore per gli Usa. Gli Stati Uniti rappresentati ai Giochi del 1960 con l'oro vinto come Cassius Clay e quelli riabbracciati nel 1996, da ultimo tedoforo e prima immagine che rompe l'idealità dello sportivo.

 

i disegni di muhammad ali all'asta 5

Ali non ha mai disegnato o incarnato la perfezione, nella vita o negli schizzi ha spremuto il fastidio. Mette in scena lo schiavismo con poche linee curve, corde e profili. Ali si è appassionato all'arte da bambino, il padre dipingeva arazzi per gli altari battisti. Quando è diventato famoso ha incontrato LeRoy Neiman e l'artista che mescola pop e impressionismo è diventato compagno di sedute creative. Il meglio Ali lo ha dato nell'essenzialità. Del pugno, del tratto, così spietati entrambi e così urgenti e schietti da mandare al tappetto. Ancora, a 41 anni dal ritiro definitivo, a 5 dalla morte, lui resta l'uomo che disegna teste tonde da spaccare. Le metteva sul foglio per spegnere una protesta rimasta viva.

i disegni di muhammad ali all'asta 3i disegni di muhammad ali all'asta 1muhammad aliMUHAMMAD ALImuhammad ali 7muhammad ali 8zora folley muhammad ali. 1967muhammad ali muhammad aliMuhammad Ali contro lo sfidante britannico Richard Dunn 1976muhammad ali 1muhammad ali 2muhammad ali 3muhammad ali 4i disegni di muhammad ali all'asta 2muhammad ali MUHAMMAD ALI E ROCKY MARCIANOmuhammad ali i disegni di muhammad ali all'asta 4

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…