nicole minetti giuseppe cipriani la grazia sergio mattarella

I FESTINI ALLA TENUTA “GIN TONIC”, LA SCOMPARSA DELLA MADRE NATURALE DEL BAMBINO IN ADOZIONE: TUTTO QUELLO CHE NON TORNA NELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI – COME HA FATTO IL MINORE A ESSERE OPERATO NEGLI USA NEL 2021, SE L’EX IGIENISTA DENTALE E IL SUO COMPAGNO, GIUSEPPE CIPRIANI, HANNO OTTENUTO LA PATRIA POTESTÀ SOLO DUE ANNI DOPO? IL BAMBINO, CHE NELL’ISTANZA DI CLEMENZA VIENE DESCRITTO COME “ABBANDONATO ALLA NASCITA”, IN REALTÀ HA UNA MADRE E UN PADRE, A CUI LA COPPIA MINETTI-CIPRIANI HA FATTO CAUSA – LE OMBRE SULLE SERATE NEL VILLONE “GIN TONIC” A PUNTA DEL ESTE (DOVE VENIVANO OSPITATI BAMBINI A SCOPO “BENEFICO”). NICOLE MINETTI AVREBBE AVUTO UN RUOLO DI MADAMA, SCEGLIENDO LE ESCORT: “ESTA CHICA ME GUSTA, ESTA NO”. PERCHÉ IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA NON HA RILEVATO TUTTI QUESTI ELEMENTI NELL’ISTRUTTORIA?

DALLE FESTE IN URUGUAY AI BUCHI SULL’ADOZIONE: TUTTO QUELLO CHE NON TORNA SULLA GRAZIA A MINETTI

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”

 

nicole minetti e grazia ricevuta da sergio mattarella - vignetta by vukic

C’è una versione ordinata, costruita con cura, depositata agli atti. Ed è la versione su cui si fonda la grazia concessa a Nicole Minetti: una storia di redenzione personale, di reinserimento, di volontariato. E soprattutto la storia di un bambino malato, abbandonato alla nascita, che ha bisogno della madre per curarsi. È questo il cuore della memoria difensiva firmata dall’avvocata Antonella Calcaterra: la pena non serve più, la vita è cambiata, la priorità è il minore.

 

Ma quando quella versione viene messa accanto ai fatti emersi in queste ore tutto smette di essere lineare. E si apre una sequenza di contraddizioni che non riguardano dettagli, ma i presupposti stessi della grazia.

 

nicole minetti giuseppe cipriani

Fatti, è bene dirlo, che non risultano dai documenti arrivati al Quirinale: né quindi dalla istruttoria della procura generale. Né tantomeno dal lavoro del ministero della Giustizia che non ha chiesto, come pure avrebbe potuto fare, alcun supplemento di controlli prima di inviare gli atti al Colle.

 

La prima crepa è quella più evidente: il bambino. Nell’istanza è «abbandonato alla nascita», senza legami familiari, inserito in un istituto e poi accolto dalla coppia. È su questa immagine che si costruisce l’urgenza morale.

 

GIUSEPPE CIPRIANI E NICOLE MINETTI

Ma gli atti del tribunale uruguaiano […] raccontano altro: il bambino aveva una madre e un padre, entrambi vivi. Non solo. Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani avviano un procedimento contro di loro per ottenere la perdita della potestà genitoriale, concluso solo nel 2023. […] È un cambio di prospettiva radicale: da minore senza nessuno, a minore sottratto a un nucleo esistente.

 

La seconda contraddizione è temporale e giuridica. La memoria insiste sul 2021 come passaggio decisivo: il bambino viene portato negli Stati Uniti e operato in una struttura altamente specializzata, il Boston Children’s Hospital. È il momento che giustifica tutto: l’impegno della madre, la necessità della sua presenza. Ma in quell’anno la procedura di adozione non era ancora conclusa. La potestà definitiva arriverà solo due anni dopo. […]

 

LA SCOMPARSA DI MARIA DE LOS ANGELES GONZALEZ COLINET

Il terzo punto riguarda proprio il pilastro clinico. L’istanza parla di una patologia grave, documentata, e di pareri contrari ricevuti in Italia che avrebbero reso necessario il ricorso a specialisti americani. Ma quei pareri — secondo quanto emerso — non risultano allegati né verificabili. I medici indicati non avrebbero mai visitato il bambino. Si parla del San Raffaele di Milano e dell’ospedale di Padova.

 

Di più: a Repubblica risulta che nelle verifiche già effettuate in queste ore il minore non compare nei registri delle strutture citate. Non è una questione formale: è la base su cui si regge l’atto di clemenza.

 

giuseppe cipriani e nicole minetti

Poi c’è il contesto in cui tutto questo accade. Nella versione difensiva è un percorso di solidarietà: la coppia che frequenta l’Uruguay, sostiene un istituto per minori, apre la propria casa, costruisce relazioni. È lì che incontra il bambino. Ma altre ricostruzioni descrivono un ambiente molto più ambiguo: un sistema segnato da diseguaglianze profonde, dove gli istituti per l’infanzia sono stati al centro di scandali, tra adozioni forzate e gestione opaca dei minori. […]

 

DA EPSTEIN AL “GIN TONIC": TUTTE LE TAPPE DELLA STORIA

Estratto dell’articolo di Thomas Mackinson per “il Fatto quotidiano”

 

Si indagherà a Milano, ma anche in Uruguay, per capire se davvero Nicole Minetti era meritevole della grazia presidenziale […].

 

L’atto di clemenza ha condonato all’ex consigliera regionale una pena di 3 anni e 11 mesi (cumulo per i processi Ruby-bis e rimborsi regionali) da scontare ai servizi sociali. Il provvedimento, come precisato dal Quirinale, è stato motivato da “ragioni umanitarie” legate alla necessità della donna di muoversi liberamente, anche all’estero, per assistere un minore affetto da una grave patologia congenita.

 

NICOLE MINETTI

L’indagine giornalistica ha tuttavia verificato i documenti e le circostanze alla base della richiesta, facendo emergere diverse discrepanze nella narrazione prospettata al Colle.

 

L’istanza di grazia presentata dai legali descrive il minore come “abbandonato alla nascita” e inserito in un orfanotrofio. I documenti del Tribunale di Maldonado (Uruguay) indicano invece una realtà diversa: il bambino, nato nel dicembre 2017, aveva due genitori biologici identificati, inseriti in un contesto di estrema indigenza. Il minore è stato affidato all’Inau al massimo per 45 giorni – l’ente statale uruguaiano per l’infanzia.

 

nicole minetti

Minetti e il compagno, l’imprenditore Giuseppe Cipriani, hanno successivamente intentato una causa civile per ottenere la decadenza della patria potestà nei confronti dei genitori naturali, procedimento iniziato nell’ottobre 2021 e conclusosi solo il 15 febbraio 2023.

 

Un pilastro dell’istanza riguarda la necessità di viaggiare all’estero per le cure del minore, nello specifico al Boston Children’s Hospital, dove era stato operato nel 2021 e ora è seguito. I legali sostengono che i medici dell’Ospedale San Raffaele di Milano e dell’Università di Padova avrebbero sconsigliato quell’operazione.

 

Tuttavia, all’istanza inviata al Quirinale non risulta allegato alcun referto o parere di tali ospedali. Contattati in merito, i primari di neurochirurgia affermano di non aver mai visitato il bambino né visto la coppia e che quell’intervento viene normalmente eseguito anche in Italia.

 

NICOLE MINETTI

Altra anomalia: come ha fatto il minore a essere operato negli Usa nel 2021 se la coppia italiana non deteneva ancora la patria potestà che ottiene solo nel 2023? Sullo sfondo del contesto in cui è maturata l’adozione, si registrano due eventi di cronaca su cui indaga la polizia uruguaiana.

 

Il 14 aprile 2026, il ministero dell’Interno locale ha diramato un ordine di rintraccio nazionale per la madre biologica del bambino, una donna di 29 anni scomparsa da Maldonado Nuevo a metà febbraio 2026, lo stesso periodo in cui in Italia veniva firmata la grazia.

 

Inoltre, l’avvocata d’ufficio che aveva rappresentato il minore, Mercedes Nieto, è stata trovata morta carbonizzata insieme al marito nella loro abitazione il 20 giugno 2024. Si indaga per duplice omicidio. Non vi sono elementi investigativi che colleghino formalmente questi decessi alla vicenda, ma si tratta di vicende che riguardano direttamente le figure legali e familiari legate al minore.

 

SERGIO MATTARELLA - CARLO NORDIO

L’istanza evidenzia il ruolo del nuovo compagno, Giuseppe Cipriani, definito un imprenditore “normoinserito e lontano da contesti di devianza”. Verifiche documentali basate sugli Epstein Files desecretati negli Usa mostrano tuttavia che nel 2010 Cipriani ha ricevuto finanziamenti dal faccendiere Jeffrey Epstein.

 

Inoltre, testimonianze raccolte in Uruguay riportano che nella tenuta “Gin Tonic” della coppia a Punta del Este (la stessa dove venivano ospitati a scopo benefico i bambini dell’Inau), si organizzavano feste private con presenza di escort nelle quali Minetti aveva un ruolo di “madama”: “Esta chica me gusta, esta no”, diceva, come ha raccontato una fonte al Fatto.Tutti questi elementi, facilmente riscontrabili tramite documenti pubblici (Epstein Files) o contatti con le strutture sanitarie e i tribunali locali, non sono stati rilevati durante l’istruttoria. Lo si farà adesso, solo perché il Fatto lo ha scritto e il presidente Sergio Mattarella lo ha preteso.

giuseppe cipriani e nicole minettinicole minetti 8NICOLE MINETTI

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