matteo tiziano renzi

BANCAROTTA FRAUDORENZI? - I PM INTERROGANO TIZIANO RENZI NELL’INCHIESTA SUL FALLIMENTO DELLA “CHILL POST”: PER L’ACCUSA IL PADRE DI MATTEUCCIO HA SPOGLIATO LA SOCIETÀ DEL RAMO SANO, CEDENDO I BENI ALL’AZIENDA DELLA MOGLIE, LA “EVENTI6”

tiziano renzi padre di matteotiziano renzi padre di matteo

Ferruccio Sansa e Davide Vecchi per il “Fatto quotidiano”

 

Follow the money. Seguono i soldi gli inquirenti genovesi Marco Airoldi e Nicola Piacente che hanno indagato Tiziano Renzi per bancarotta fraudolenta. Il padre del premier nei giorni scorsi è stato sentito dai magistrati e l’interrogatorio si è concentrato proprio sulle movimentazioni della Chil Post, mentre la Guardia di Finanza ha acquisito la documentazione bancaria della società, in particolare quella relativa ai prestiti ricevuti, alcuni dei quali senza garanzie come il mutuo, stipulato poco prima del fallimento, con il Credito cooperativo di Pontassieve guidato da Matteo Spanò, da sempre fedelissimo uomo di Matteo Renzi.

tiziano renzi con i canitiziano renzi con i cani

 

Il premier dal 1999 al 2004 era tra i soci, con il padre e le sorelle Matilde e Benedetta della Chil Post, per poi lasciare la proprietà e venire assunto come dirigente poche settimane prima di essere candidato alla presidenza della Provincia di Firenze.

 

Secondo l’accusa Tiziano Renzi prima di dichiarare il fallimento della sua società con debiti per un milione 300 mila euro, nel novembre 2013, l’avrebbe spogliata del ramo sano cedendo i beni disponibili alla Eventi6, azienda di proprietà della moglie, Laura Bovoli. Si sarebbe dunque attuato il classico schema di tante bancarotte fraudolente: un debitore che, attraverso vendite più o meno fasulle, sfugge ai propri creditori nascondendo i beni. A insospettire i magistrati è stato il prezzo di cessione da marito a moglie: appena 3878,67 euro.

tiziano renzi 7tiziano renzi 7

 

Il contratto viene firmato l’8 ottobre 2010. Tiziano Renzi cede alla consorte auto, furgoni, muletti, capannoni e altri beni per 173.000 euro complessivi e uno stato patrimoniale con 218.786 euro in attivo e 214.907 in passivo: la differenza è la cifra che viene corrisposta per la cessione.

renzi con il padre tiziano indagatorenzi con il padre tiziano indagato

 

Dopo appena sei giorni, il 14 ottobre 2010, Tiziano Renzi torna dal notaio e trasferisce la sede della Chil Post Srl a Genova, si dimette da presidente e nomina suo sostituto Antonello Gabelli di Alessandria. Tre settimane dopo, il 3 novembre, cede l’intera proprietà della società a Gian Franco Massone, prestanome per il figlio Mariano. Ma l’azienda è ormai priva di beni ed è gravata da un passivo di un milione e 150.000 euro, compresi 496.000 euro di esposizione con la banca Credito cooperativo di Pontassieve guidata da Spanò.

 

Sia l’esposizione con la banca sia i debiti verso i fornitori non vengono ripianati e Massone dichiara il fallimento della Chil Post nel 2013. Il tribunale fallimentare, esaminando gli atti, trova inusuale la cessione alla Eventi6, in particolare il fatto che nella società della moglie di Tiziano Renzi confluiscano solo le passività necessarie a pareggiare nello stato patrimoniale le voci in attivo, come un debito con la Cassa di risparmio di Firenze per complessivi 185.000 euro.

matteo renzi con il padre tizianomatteo renzi con il padre tiziano

 

IL dubbio è che, per trasferire i contratti in essere per la distribuzione dei giornali–tra cui Il Messaggero e quelli del gruppo l’Espresso – e i vari beni, come le auto e i capannoni, Tiziano Renzi abbia spostato solo i debiti necessari a far figurare il pareggio, lasciando nelle mani di Massone il grosso del debito.Al momento, insieme a Tiziano Renzi, il fascicolo coinvolge gli amministratori Gabelli e Massone, nessuno della Eventi6.

 

Matteo e Tiziano Renzi su CHIMatteo e Tiziano Renzi su CHI

L’inchiesta si è estesa a molte delle società nate nella casa di Rignano sull’Arno, compresa quella della madre, che ha ricevuto anche il Tfr del figlio Matteo, messo così in salvo dai debitori. E versato dalle casse pubbliche: la Provincia prima e il Comune poi.

 

Nel corso dell’interrogatorio, Tiziano Renzi ha più volte ribadito l’assoluta estraneità del figlio alle vicende della società e avrebbe ricostruito i singoli trasferimenti dalla Chil alla Eventi 6 spiegando che molti beni trasferiti erano ancora gravati da ratei da pagare al momento della cessione. Contattato telefonicamente Tiziano Renzi non ha voluto commentare, così come si è sottratto a rilasciare dichiarazioni il suo avvocato, Federico Bagattini. L’inchiesta prosegue intanto anche sulle altre aziende di casa Renzi, in particolar modo sulla Eventi6 di Laura Bovoli che al momento non risulta indagata.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....