francesco lo coco

I PM DI ROMA INDAGANO PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO NEL CASO DELL’EMATOLOGO FRANCESCO LO COCO, CHE SI E’ LANCIATO DAL PONTE DELLA MUSICA - UN SUICIDIO STRANO PERCHE’ IL LUMINARE AVEVA IMPEGNI FINO AL 2020 - IL RACCONTO DI UN AMICO: “SCHERZAVAMO, CI SIAMO ANCHE SCATTATI DELLE FOTO, IL PROFESSORE PARLAVA DI UNA CASA DA VENDERE. SEMBRAVA SERENO. QUANDO POI ABBIAMO SBLOCCATO IL SUO TELEFONINO, ABBIAMO TROVATO…”

1 - MORTE DEL NOTO EMATOLOGO LO COCO, SI INDAGA PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO

Edoardo Izzo per www.lastampa.it

 

FRANCESCO LO COCO

Istigazione al suicidio. Questo il reato per cui indagano i pm di Roma in relazione alla morte del noto ematologo, Francesco Lo Coco, 63 anni, che domenica si è tolto la vita lanciandosi dal ponte della Musica. Un suicidio strano, anche perché l’uomo aveva un’agenda fitta di impegni fino al 2020. Il fascicolo – spiega chi indaga – è stato aperto come «atto dovuto» e l’obbiettivo è quello di effettuare una serie di accertamenti.

 

«Al momento non sono emersi però elementi sospetti dietro la decisione dell’uomo di togliersi la vita», hanno spiegato gli investigatori, coordinati dalla procura della Capitale. Nelle scorse ore il pm Margherita Pinto ha disposto un esame esterno della salma che ha confermato l’ipotesi del suicidio. Il docente di ematologia all’università di Tor Vergata domenica era a pranzo con alcune persone in un ristorante al Foro Italico nella zona nord di Roma. Ad un tratto, secondo i racconti dei familiari, si è alzato da tavola e si è diretto verso il ponte della Musica da dove, intorno alle 14 e 30, si è lanciato morendo poi sul colpo.

francesco lo coco 4

 

Lo Coco era un ricercatore con capacità scientifiche e organizzative uniche, coordinava l’attività di un laboratorio nell’ateneo Tor Vergata e di un altro nella fondazione Santa Lucia. Insieme ai suoi colleghi, Lo Coco, ha studiato a fondo la possibilità di prevedere le recidive delle leucemie per prevenirle e stabilire, in base alle caratteristiche molecolari delle cellule tumorali, la terapia di contrasto più efficace. Lo Coco ha scritto 234 articoli scientifici e il numero delle loro citazioni sfiora quota 40 mila.

 

2 - «ERAVAMO AL RISTORANTE, SI È ALZATO E POI SI È UCCISO» IL GIALLO DEL LUMINARE

Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera”

 

francesco lo coco 5

«Ha lasciato la giacca sulla sedia e nella giacca il telefonino. Dopo aver mangiato il primo e mentre aspettavamo l' arrivo dei secondi, si è alzato col suo golfino celeste e si è allontanato. Non ha detto nulla, non ci ha detto che doveva andare in bagno. Non ha detto neppure che sarebbe andato a fumare...». Luigi Miracco, 31 anni, campione italiano di sciabola, si sfoga così con un amico. Il ragazzo non dorme da tre notti, sconvolto com' è da una morte che è un rompicapo: il suicidio di Francesco Lo Coco, 64 anni, luminare dell' ematologia italiana, allievo di Franco Mandelli.

 

Domenica scorsa, Miracco era a pranzo con il professore al ristorante sul Tevere «Cuccurucù». Un posto di Roma Nord ben frequentato, vicino al Foro Italico e con il Ponte della Musica a due passi. È proprio sul ponte che Lo Coco intorno alle 14.20 è salito da solo e si è buttato giù, schiantandosi sulla pista che costeggia il fiume. Con Luigi e il professore, a tavola, c' erano la compagna da 15 anni del medico, Carolina (ex moglie di Lionello Manfredonia, già calciatore di Lazio, Roma e Juve) e i figli di lei, Greta e Ludovico. Greta, psicologa dell' infanzia, è la fidanzata di Luigi.

 

francesco lo coco 6

Il giorno prima era stato il compleanno di Ludovico e lo stavano festeggiando tutti insieme: «Scherzavamo, ci siamo anche scattati delle foto, il professore parlava di una casa da vendere - continua il racconto di Luigi -. Sembrava sereno. Quando poi abbiamo sbloccato il suo telefonino, abbiamo trovato solo appuntamenti con pazienti e date di convegni. Non era malato, non beveva, non aveva problemi economici...».

 

«Questa è la cronaca di una morte non annunciata», sospira Paolo Graldi, già inviato di questo giornale, ex direttore del Mattino e del Messaggero , che domenica stava pranzando anche lui al «Cuccurucù». Dopo, sul lungotevere, Carolina Manfredonia piangeva disperata: «Ma perché? Perché? Ci siamo svegliati come ogni mattina, abbiamo parlato del più e del meno, sembrava tutto normale...». La donna è incredula, così ha chiesto di svolgere un' autopsia approfondita sul corpo dell' uomo che amava.

Ma il mistero rimane.

 

francesco lo coco 8

«Io l' ho incontrato poche settimane fa, abbiamo parlato di noi, dell' università, della ricerca», racconta l' amico senatore M5S Pierpaolo Sileri. La polizia ha già sentito due testimoni, mentre continuano le ricerche sulla riva del lungotevere Cadorna nell' eventualità che il professore avesse una lettera con sé o un altro telefonino. Di certo, lo scienziato che ha reso guaribile senza chemio la leucemia fulminante e che per questo nel 2018 era stato insignito del «Josè Carreras Award» se n' è andato senza spiegare.

 

Ieri si sono celebrati i funerali nella chiesa di San Roberto Bellarmino ai Parioli e ascoltando le voci sul sagrato sembra che negli ultimi tempi avesse ricevuto almeno due dolori: alla fine di ottobre, in corsa per una cattedra presso il Dipartimento di Biotecnologie cellulari ed Ematologia dell' università La Sapienza, nonostante il suo curriculum stellare si era visto preferire un collega. Ma la mazzata finale è stata la morte del suo amico Fernando Aiuti, l' immunologo caduto il 9 gennaio nella tromba delle scale dell' ospedale Gemelli. Una morte che aveva provocato in lui «impressione» e «sgomento». Una morte che oggi somiglia così tanto alla sua.

francesco lo coco 3

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?