ANCHE I RICCHI PIANGONO - LA CATENA DI GRANDI MAGAZZINI "HARVEY NICHOLS", TRA I MARCHI BRITANNICI PIU’ NOTI DEL RETAIL DI LUSSO, POTREBBE FINIRE IN BANCAROTTA ENTRO UN ANNO SE NON CI SARANNO NUOVI INVESTIMENTI - I VERTICI DELLA SOCIETA’ TEMONO DI RIMANERE CON LE CASSE SVUOTATE NEL GIRO DI POCHI MESI, CON PESANTI CONSEGUENZE PER I CIRCA 1.200 DIPENDENTI ATTUALI - LA CONCORRENZA DEL COMMERCIO ONLINE E GLI ELEVATI COSTI DI GESTIONE HANNO MESSO IN CRISI IL BRAND NOTO PER VENDERE COLLEZIONI DI MODA E ACCESSORI - "HARVEY NICHOLS" HA AVUTO MOLTI CLIENTI VIP, INCLUSA LADY DIANA...
Dickson Poon ha messo in vendita nel giugno scorso la catena - ribattezzata familiarmente 'Harvey Nicks' dalla sua clientela - ricevendo un'offerta di acquisto da 40 milioni di sterline da parte di Mike Ashley, miliardario britannico fondatore di Frasers Group e Sport Direct (grandi magazzini di articoli sportivi) e in passato patron anche della squadra di calcio del Newcastle. Ma finora la trattativa non è approdata ad alcuna conclusione.
Sul suo modello di business pesa del resto soprattutto - al pari di quanto accaduto oltre Manica a molti altri protagonisti del retail - la concorrenza ormai strutturale del commercio online, oltre agli elevatissimi costi di gestione. Fattori precedenti e ancor più decisivi rispetto a quanto non sia stato determinato dall'impatto del Covid o del dopo Brexit.



