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I SAUDITI CHIAMANO, L’EUROPA RISPONDE – BIN SALMAN METTE INSIEME UNA COALIZIONE DI “VOLENTEROSI” CONTRO GLI HOUTHI ARMATI DALL’IRAN, PER DIFENDERE LO STRETTO DI BAB EL MANDEB NEL MAR ROSSO – RISPONDONO ALL’APPELLO 43 PAESI, COMPRESI L'ITALIA E MOLTI EUROPEI – NON SI TRATTA DI UNA MISSIONE ONU O NATO E NON È ANCORA CHIARO COSA FARÀ TRUMP – PER IL MAR ROSSO PASSA IL 15% DEL COMMERCIO GLOBALE VIA MARE, COLLEGANDO L'ASIA ALL'EUROPA. UN EVENTUALE BLOCCO POTREBBE STRANGOLARE SUEZ E SAREBBE CATASTROFICO ANCHE PER IL VECCHIO CONTINENTE – IL 40% DELL'IMPORT-EXPORT ITALIANO PASSA PROPRIO DA SUEZ...

Estratto dell’articolo di Gabriella Colarusso per "la Repubblica"

 

mohammed bin salman

La crisi del Mar Rosso non è solo una crisi mediorientale. Vuol dire il porto di Marsiglia che si svuota, gli scali italiani che perdono traffico e denari, l'Egitto che rischia il blocco di Suez e la bancarotta. E per questo che quando Mohammed Bin Salman ha chiamato a raccolta gli alleati per sondare la loro disponibilità a una missione militare navale a protezione dello stretto di Bab el Mandeb, non si sono tirati indietro.

 

Quarantatré Paesi ne hanno discusso in videoconferenza, quattrodici sono già a bordo, e tra loro ci sono alcuni degli Stati più influenti nel Vicino oriente e dell'Asia occidentale, la Turchia, l'Egitto, il Pakistan […]

 

ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO NEL GOLFO - HOUTHI E ARABIA SAUDITA

Ma anche l'Italia è pronta a fare la sua parte. Roma ha partecipato al meeting come osservatore con il comandante del comando operativo di vertice interforze, il Generale Giovanni Maria Iannucci. Qualsiasi iniziativa dovrà avere una «approvazione politica», premettono fonti governative, ma la disponibilità c'è.

 

Non si tratterebbe di una missione Onu o Nato ma di una coalizione di Volonterosi impegnati in un'operazione distinta da quella della missione europea Aspides, in cui l'Italia e la Grecia hanno creduto, ma che ha dimostrato di non essere un deterrente efficace contro gli attacchi degli Houthi yemeniti, il gruppo armato alleato dell'Iran che controlla più di metà del Paese.

 

Stretto di Bab el-Mandeb 2

Non è ancora chiaro cosa farà Trump, ma l'interesse italiano è condiviso da altri stati europei. Il Mar Rosso è un'arteria marittima essenziale, accoglie tra il 12 e il 15% del commercio globale via mare, collegando l'Asia all'Europa. Un eventuale blocco potrebbe strangolare Suez e provocare una catastrofe economica per l'Egitto [...]

 

Sarebbe catastrofico anche per diversi porti europei, da quello di Marsiglia agli scali italiani di Genova, Trieste, che già oggi sono in sofferenza perché le navi costrette a circumnavigare l'Africa dal capo di Buona Speranza bypassano i porti dell'Europa meridionale.

 

GIORGIA MELONI - Mohamed bin Salman Al Saud

Per dare un'idea: secondo l'Ice, circa il 40% dell'import-export italiano passa proprio da Suez. A giovarne potrebbe essere il porto olandese di Rotterdam, ma qui subentra la difesa di un principio che tutela tutti: la libertà di navigazione nei chokepoints, i colli di bottiglia, stretti e canali su cui si regge la globalizzazione.

 

Questo spiega perché Belgio, Regno Unito, Francia, Danimarca, Spagna, Italia, Grecia hanno risposto alla chiamata saudita, insieme a una più prosaica volontà di garantirsi un credito con la petromonarchia regina del Golfo.

 

[...]

 

donald trump e mohammed bin salman alla casa bianca foto lapresse 7

Riad, che è sotto assedio su tre fronti – dall'Iran, dallo Yemen, dall'Iraq – fa leva su questo timore per organizzare una missione che protegga le proprie esportazioni di greggio e si candida a guidarla.

 

Mohammed Bin Salman ha cercato di tenere l'Arabia saudita al riparo dalla guerra unilaterale americana contro l'Iran, decisa senza basi giuridiche, pur fornendo supporto logistico, politico e militare agli Stati Uniti. Dopo la chiusura di Hormuz, Riad ha reindirizzato quasi l'80% delle esportazioni di petrolio sul porto di Yanbu, nel Mar Rosso, ma da quando il 20 luglio gli Houthi hanno dichiarato il blocco navale contro i sauditi, il numero di imbarcazioni del regno e di altri Paesi che attraversano Bab al-Mandeb è diminuito di circa un quinto, secondo l'agenzia Windward.

 

I CHOKEPOINT PETROLIFERI

I sauditi hanno reagito entrando apertamente in guerra, prima bombardando gli Houthi e poi colpendo le milizie irachene filo-iraniane insieme agli Stati Uniti. Sforzi che evidentemente la leadership del regno considera insufficienti per bloccare gli yemeniti che, come gli iraniani, ora pensano di imporre un pedaggio sulle navi che transitano nel Mar Rosso. Mbs prova dunque a catalizzare il consenso internazionale contro i ricatti in mare. [...] 

RAID USA E ARABIA SAUDITA SU MILIZIE FILO IRAN IN IRAQ donald trump e mohammed bin salman alla casa bianca foto lapresse 5Attacco aereo Usa-Arabia Saudita contro le milizie filo iraniane in Iraq - foto lapresse - 2

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