aris messini fotografa i migranti dalla libia -8

SI FA PRESTO A DIRE “RESPINGIMENTI” - ECCO I VERBALI RESI ALLA FINANZA DAI MIGRANTI SBARCATI IN ITALIA: “SONO PARTITO DALLA NIGERIA, RAGGIUNGENDO LA LIBIA. DOPO POCO SONO STATO RAPITO E IMPRIGIONATO DA UNA BANDA, PER I QUALI HO DOVUTO LAVORARE PER CIRCA DUE MESI COME IMBIANCHINO PER PAGARE IL MIO RISCATTO”

Chiara Giannini per “il Giornale”

 

migranti in libiamigranti in libia

«Abbiamo navigato circa 6/7 ore, eravamo in 50 persone e l'imbarcazione era condotta dal driver, mentre un secondo soggetto, il compass, lo assisteva nelle manovre indicandogli la rotta e usando una bussola. Il compass inoltrava una richiesta di aiuto, in lingua inglese. Il compass, dopo avere inoltrato la richiesta di aiuto, gettava il telefono in mare»: è solo una parte di uno degli interrogatori ai migranti, che vi forniamo in esclusiva, fatti dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Gdf di Palermo.

 

«Si tratta di stralci di testimonianze - spiega il colonnello Francesco Mazzotta, comandante del Nucleo delle Fiamme Gialle del capoluogo siciliano - , rese in occasione di due differenti sbarchi avvenuti a Palermo, che forniscono uno spaccato delle storie dei migranti provenienti dalla Libia. Nel 2016, in esito alle indagini svolte 'sotto bordo', in occasione di sbarchi di migranti al porto, sono stati arrestati 55 scafisti».

aris messini fotografa i migranti dalla libia  8aris messini fotografa i migranti dalla libia 8

 

Dagli interrogatori risultano le condizioni disumane che gli immigrati devono affrontare prima e durante la traversata. «partivamo di notte, senza che venissimo dotati di giubbotti salvagente o che fossero cotrollati i natanti». Il primo stralcio riguarda lo sbarco di 931 migranti avvenuto il 28 dicembre 2015 al porto di Palermo ad opera della nave «SIEM PILOT», battente bandiera norvegese.

 

aris messini fotografa i migranti dalla libia  7aris messini fotografa i migranti dalla libia 7

«Sono partito dalla città di Morovia, capitale della Liberia - prosegue il migrante - il 4 aprile 2015 a causa di un' epidemia di ebola. Dopo avere attraversato alcuni Paesi africani, tra i quali Guinea, Mali, Algeria, nel mese di giugno raggiungevo la Libia. Dopo essermi stabilito nella città di Tripoli per provvedere alle mie necessità ho cominciato a lavorare come imbianchino».

 

A.D.R., queste le sue iniziali, prosegue: «Ho deciso di lasciare la Libia a causa della situazione instabile che mi faceva sentire insicuro, tanto che sono stato minacciato, per la mia fede religiosa cristiana e costretto ad abbandonare quel Paese. Circa un mese fa mi sono rivolto a un soggetto proveniente dal Gambia, che ho contattato perché ero a conoscenza che questi si occupa di organizzare i viaggi dalla Libia all' Europa. Allo stesso ho corrisposto la somma di 750 dinari libici».

 

aris messini fotografa i migranti dalla libia  6aris messini fotografa i migranti dalla libia 6

E continua: «Sono stato accompagnato all' interno di un campo nella località di Garlapole ubicata nei pressi della città di Tripoli. Nel luogo dove sono rimasto recluso per cinque giorni. Ero impossibilitato ad allontanarmi. Alcuni uomini armati ci sorvegliavano». Racconta, quindi, di aver lasciato il campo il 26 dicembre.

 

«Ci hanno divisi in due gruppi da 200 persone il primo e tante il secondo - dice ancora - e raggiunta la vicina spiaggia ci hanno divisi in gruppi da 40-50 persone. Noi stessi prendevamo i gommoni e dopo averli gettati in acqua ci salivamo sopra». Da qui la spiegazione del controllo da parte di uomini armati, della partenza con due persone di colore che pilotavano il gommone e dell' arrivo in mare, fino al salvataggio e all' occultamento del telefono satellitare.

aris messini fotografa i migranti dalla libia  5aris messini fotografa i migranti dalla libia 5

 

Il secondo sbarco, avvenuto il 7 novembre 2016 riguarda 1049 migranti. In quel caso furono recuperate anche 10 salme. «Sono partito dal mio Paese, la Nigeria - racconta un altro migrante - a inizio 2015, raggiungendo la città di Sabah, in Libia. Dopo poco tempo dal mio arrivo sono stato rapito e imprigionato da una banda, per i quali ho dovuto lavorare per circa due mesi come imbianchino guadagnando 200mila nera, con i quali ho pagato il mio riscatto».

 

 

Ultimi Dagoreport

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL CENTROSINISTRA UN "PAPA STRANIERO"? - PERCHÉ LASCIARE CHE L'AZZECCAGARBUGLI A 5 STELLE DIVULGASSE L’IPOTESI DEL “TERZO UOMO”, METTENDOGLIELO IN QUEL POSTO? - DIVORATA DA UN'AMBIZIONE AI CONFINI DELLA REALTÀ - POGGIARE IL SEDERINO SULLA PRIMA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI - OGGI, LA DUCETTA DEL NAZARENO VEDE I GAZEBO COME UNA CAMERA A GAS, CONSAPEVOLE CHE LE VARIE ANIME DEL CORPACCIONE DEM, FINITO NELL'ULTIMO SONDAGGIO IPSOS DI PAGNONCELLI SOTTO IL 20%, NON ASPETTANO ALTRO DI ENTRARE NEI GAZEBO PER UCCELLARLA E RIMANDARLA A FARE L'ASSESSORE IN EMILIA ROMAGNA - PER EVITARE DI FINIRE SOTTO LA MANNAIA DELLE PRIMARIE, ELLY HA PENSATO BENE DI ATTACCARSI ALL'ULTIMO SALVAGENTE: LA CORTE COSTITUZIONALE - SE ENTRO FEBBRAIO 2027, LA CONSULTA BOCCERÀ, TRA L'ALTRO, L’OBBLIGO DI INDICARE NEL PROGRAMMA IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, A QUEL PUNTO VERREBBE MENO L’ESIGENZA DELLE PRIMARIE. E SCHLEIN POTREBBE COSÌ ANDARE AL VOTO INVOCANDO PALAZZO CHIGI PER IL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI, CIOÈ IL SUO… - VIDEO

donald trump giorgia meloni by edoardo baraldi

FLASH! – TRUMP? PUSSA VIA! - COME MAI IL "DERAGLIATO MENTALE'' DELLA CASA BIANCA HA IMPROVVISAMENTE RITROVATO L’AMORE CON "GIGIORGIA" (“I RAPPORTI SONO MOLTO BUONI. MI PIACE, MI È SEMPRE PIACIUTA”)? - LA TEMPISTICA NON È CASUALE: TRUMP, CHE HA UN BISOGNO DISPERATO DEI VOTI DEI 17-18 MILIONI DI ITALO-AMERICANI AL VOTO DI MIDTERM, POTREBBE APPROFITTARE DELLA CENA DELLA “NIAF” A WASHINGTON DEL 17 OTTOBRE PER UNA NUOVA "DICHIARAZIONE D'AMORE" - EVENTO CHE LA DUCETTA TEME PIU' DELLA KRYPTONITE: NEI SONDAGGI, IL 75% DEGLI ITALIANI  ATTACCHEREBBE IL TRUMPONE AL MURO - DIFATTI, E' FINITO NEL CESTINO ANCHE IL BLITZ AMERICANO DELLA PREMIER PER PRESENTARE IL SUO LIBRO (“I AM GIORGIA”, PREFATO DA JD VANCE)...