ILVA FUNESTA - LA CORTE DI CASSAZIONE HA RIGETTATO I RICORSI CONTRO LO STOP DELL'AREA A CALDO DELLO STABILIMENTO SIDERURGICO DI TARANTO - I MAGISTRATI HANNO QUINDI CONFERMATO IL BLOCCO DECISO DALLA CORTE D’APPELLO DI MILANO - IL GOVERNO NON HA UN PIANO PER LO STABILIMENTO E VALUTA UNA NUOVA PARTECIPAZIONE PUBBLICA NEL FUTURO INDUSTRIALE DEL GRUPPO…
LA LUNGA AGONIA DELL’ILVA - IL GOVERNO NON HA UN PIANO PER LO STABILIMENTO SIDERURGICO DI TARANTO E APRE A UNA NUOVA PARTECIPAZIONE PUBBLICA NEL FUTURO INDUSTRIALE DEL GRUPPO - SI ATTENDE IL VERDETTO DELLA CORTE DI CASSAZIONE SULLO SPEGNIMENTO DELL’AREA A CALDO DEL POLO SIDERURGICO: L’8 NOVEMBRE SCADRA' IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE PER I COMPLESSI DI ILVA E ACCIAIERIE D'ITALIA - LE INTERCETTAZIONI CHOC SULL’EX AMMINISTRATRICE DELEGATA LUCIA MORSELLI: “DOBBIAMO TENERE IN PIEDI L'AZIENDA A QUALUNQUE COSTO”
1. EX ILVA: CASSAZIONE RIGETTA RICORSO, AREA A CALDO RESTA FERMA
(Agenzia AGI) - La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro il decreto con il quale la Corte d'Appello di Milano ha disposto la fermata dell'area a caldo dell'Ex Ilva di Taranto, la parte centrale della fabbrica siderurgica.
Il decreto dei giudici di Milano resta quindi valido. La decisione e' stata presa dalle Sezioni Unite Civili dopo l'udienza del 20 ottobre. Il decreto della Corte d'Appello risale al 27 luglio, con 90 giorni di tempo all'azienda per adempierlo, ed e' stato confermato dai giudici di Milano in due diverse occasioni: udienze del 9 e del 30 settembre scorsi.
Impianto industriale dannoso per la salute umana a causa dell'emissione di polveri in atmosfera e della presenza di amianto negli altiforni: queste le motivazioni centrali della Corte d'Appello nel suo decreto.
Alla Suprema Corte hanno presentato contro il decreto due distinti ricorsi straordinari le societa' Ilva e Acciaierie d'Italia spa-Acciaierie d'Italia holiding chiedendone l'annullamento.
E due controricorsi a sostegno del provvedimento dei giudici di Milano hanno invece presentato i cittadini di Taranto costituitisi in un giudizio svoltosi negli anni fra Tribunale di Milano - dove ha sede legale Acciaierie d'Italia - Corte di Giustizia Europea di Lussemburgo, Corte d'Appello di Milano e infine Cassazione a Roma.
2. EX ILVA: CASSAZIONE, MOTIVI RICORSI INAMMISSIBILI
EX ILVA DI TARANTO - PROTESTE DEI LAVORATORI
(Agenzia AGI) - Circa "l'omessa valutazione delle risultanze dello studio di VIS e del parere favorevole dell'ISS su cui si e' basato il rilascio dell'Aia 2025, la mancata indicazione di quali sarebbero i diversi e ulteriori limiti di sicurezza entro cui ricondurre l'emissione di polveri, il riferimento non gia' al livello di produzione di acciaio attuale, ma al piu' elevato scenario produttivo autorizzato (6 Mt/a)", la Corte di Cassazione, nel rigettare i ricorsi straordinari di Ilva e di Acciaierie d'Italia contro il decreto della Corte d'Appello di Milano che dispone la fermata dell'area a caldo dell'Ex Ilva, dice che "tutti questi motivi risultano inammissibili per difetto di interesse".
Per la Cassazione, la Corte d'appello nel formulare le motivazioni "che sorreggono l'accoglimento della domanda inibitoria collettiva (amianto e polveri sottili) le ha espressamente dichiarate autonome e ciascuna idonea a sorreggere la decisione.Pertanto, una volta ritenuti infondati e inammissibili i motivi proposti in tema di amianto decisione di accoglimento dell'inibitoria collettiva non potrebbe venir meno anche se, in ipotesi, si ritenessero meritevoli di accoglimento i motivi svolti sulla seconda ratio relativa alle polveri sottili".
sciopero lavoratori Ex Ilva
EX ILVA DI TARANTO - PROTESTE DEI LAVORATORI
ex ilva di taranto – 14 anni di crisi - dataroom
LAVORATORI EX ILVA OCCUPANO PREFETTURA GENOVA

