IN CULO A TRUMP – IL PARLAMENTO EUROPEO HA ASSEGNATO IL PREMIO SACHAROV PER LA LIBERTÀ DI PENSIERO ALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE, FINITA NEL MIRINO DEL TYCOON PER L’ASSEGNAZIONE DEL PREMIO NOBEL PER LA PACE ALL’EX GIUDICE DELLA CPI NAVI PILLAY (ACCUSATA DA “THE DONALD” DI “ODIARE L’AMERICA E ISRAELE”) – LA STILETTATA DELLA PRESIDENTE DELL’EUROCAMERA ROBERTA METSOLA AL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO: “LA CPI E I SUOI FUNZIONARI DEVONO POTER SVOLGERE IL PROPRIO LAVORO IN MODO INDIPENDENTE. CONTINUEREMO A DIFENDERE QUESTO PRINCIPIO…”
corte penale internazionale aia
(Adnkronos) - Il Parlamento europeo ha assegnato il premio Sacharov per la libertà di pensiero 2026 collettivamente alla Corte penale internazionale e ai suoi funzionari. Lo ha annunciato la presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola nel corso della plenaria.
"L'Ue si fonda sul rispetto del diritto internazionale", ha affermato, sottolineando che conferendo il premio alla Cpi e ai suoi funzionari, l'Aula "riconosce l'operato di coloro che rendono giustizia alle vittime, anche attraverso indagini, azioni penali e processi. Questi devono poter svolgere il proprio lavoro in modo indipendente. Continueremo a difendere questo principio".
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Il riconoscimento mette in risalto l'attività della Corte, che comprende indagini, azioni penali, processi ed emissione o autorizzazione di mandati d'arresto in casi riguardanti, tra l'altro, Afghanistan, Russia, Israele, Repubblica democratica del Congo, Uganda, Mali, Libia e Repubblica centrafricana, sottolinea in un comunicato il Parlamento, ricordando una relazione del 2025 in cui gli eurodeputati hanno espresso profonda preoccupazione per le crescenti minacce e le ondate di sanzioni imposte alla Cpi e a procuratori, giudici, personale e partner, in particolare dagli Stati Uniti, denunciandole come gravi attacchi al sistema giudiziario internazionale.
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Il Parlamento ha invitato più volte la Commissione europea ad attivare il cosiddetto "statuto di blocco" dell'Ue, per proteggere i funzionari della Cpi da attacchi extraterritoriali e permettere all'ente di operare in piena indipendenza, ricorda il testo. Nella stessa relazione gli eurodeputati avevano accolto con favore la decisione di mantenere il sostegno finanziario dell'Ue alla Corte in un momento particolarmente difficile per la giustizia internazionale.
Poiché tutti gli Stati membri sono parte dello Statuto di Roma e tenuti ad attuare le decisioni della Corte, hanno sottolineato che la crescente inosservanza del diritto internazionale e la politicizzazione dei dibattiti sulle istituzioni giudiziarie internazionali rappresentano, a loro avviso, una minaccia esistenziale per l'ordine mondiale basato sul diritto internazionale. (Otl/Adnkronos)
