francesco totti prostata

“ALLA FINE CAMMINAVO TIPO I PINGUINI” – FRANCESCO TOTTI MEJO DI FIORELLO! ALLA PRESENTAZIONE DEL SUO LIBRO, "IL PUPONE" SFODERA UN RACCONTO STRACULT DELLA SUA VISITA ALLA PROSTATA: “ARRIVA QUESTO DOTTORE, DUE METRI, C’AVEVA UN POLLICE…GLI DICO: 'SCUSAMI TANTO, CHE COSA VUOI FARE TU? NON TI AZZARDARE MINIMAMENTE PERCHÉ TI UCCIDO'. LUI DICE: ’ALZA LA GAMBA’. COME ALZO LA GAMBA? IO CHIUDO LA GAMBA, STAVO COSÌ. TRA UN PO’ SEMBRAVO UN PAGURO. POI PRENDE LA CREMA. ALLA FINE PIANO PIANO ENTRA, E…” – LE LACRIME PER IL PADRE SCOMPARSO, IL MESSAGGIO AI FRIEDKIN, IL DUETTO CON GASPERINI IN VIDEO-COLLEGAMENTO E LA BATTUTONA SUL SUO LIBRO: “NON LO HO ANCORA LETTO” - VIDEO

 

TOTTI E IL RACCONTO DELLA VISITA ALLA PROSTATA

FRANCESCO TOTTI COVER

Lui mi ha battuto, mi fa: «Controlla Francesco perché c’ha cinquant’anni e deve fare il controllo della prostata». E lui sa che io ’ste cose impazzisco: tra punture, prostata, controlli. Devi stare almeno due metri di distanza. Dice: «Vabbè, allora chiamo un altro dottore. Se non vuoi, chiamo un altro dottore».

 

Chiama un altro dottore, io me ne vado. Mi viene a prendere, dice: «Vieni qua che ti deve fare la visita». Arriva questo, due metri, c’aveva un pollice.

 

Io ho detto: «Scusami tanto, che cosa vuoi fare tu?, Non ti azzardare minimamente perché ti uccido». Io questo dottore lo conoscevo, ma come se lo conoscessi. Ma lo odiavo, già lo odiavo perché già il pensiero che lui… Andiamo laggiù.

 

(…)Andate a fa’ la visita che è bellissima. Perché io l’ho fatta, lo so. Vabbè. Mi mette in posizione.

 

Stavo sempre… Lui dice: «Alza a… alza a gamba». Come alzo a gamba? Io chiudo a gamba, stavo così. Tra un po’ sembravo un paguro, hai visto i paguri?

Poi prende la crema… (…)

 

FRANCESCO TOTTI PRESENTAZIONE DEL LIBRO RACCONTO DELLA VISITA ALLA PROSTATA

Alla fine piano piano entra, eh, e mi si chiude la bocca.

 

Dice: «Uh, non puoi capire, sono morto». Gli ho mostrato che dieci minuti cos’è stato.

 

Ho messo un po’ di ghiaccio e poi me ne sono andato. Però è risaputo, camminavo tipo i Pinguini, hai capito? Stavo sulla moto col ghiaccio dietro.

 

 

LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FRANCESCO TOTTI

Da rivistalaroma.it

Il possibile ritorno alla Roma resta uno dei temi più attesi. Totti affronta la questione spiegando che un incontro e un progetto richiedono una volontà condivisa: “In genere quando ti incontri l’incontro avviene in due, non da solo”. Francesco parla di un confronto mai concretizzato e di idee che, evidentemente, non hanno trovato un punto d’incontro: “O le cose si fanno insieme, o non si fanno”.

 

FRANCESCO TOTTI VISITA PROSTATA

Nelle sue parole c’è l’accettazione della distanza, insieme all’augurio per il futuro del club: “Spero che i Friedkin vadano il più lontano possibile”. La disponibilità verso i colori giallorossi, però, rimane intatta: “Io sto dietro le quinte, ma per la Roma ci sto sempre”. È il passaggio che riassume il rapporto con una squadra dalla quale, anche lontano da un incarico, non si sente separato.

 

L’intervento in videochiamata di Gian Piero Gasperini accende il Brancaccio, che accoglie l’allenatore con un lungo applauso. Totti lo ringrazia per aver riportato la Roma sul palcoscenico della Champions: “Roma merita quel palcoscenico e grazie a te che ci hai riportato lì”. Il tecnico ricambia raccontando l’emozione dell’Olimpico: “Vedere così tanto entusiasmo in questa città è stato qualcosa di emozionante”.

 

Poi la conversazione prende il ritmo delle battute. Gasperini dà appuntamento a Francesco per la sfida contro lo Slovan Bratislava e il numero dieci risponde: “Va bene, se trovo i biglietti vengo”. Quando si tocca il tema scudetto, Totti invita a concentrarsi sull’impegno più vicino: “Pensiamo a domani”. Resta invece confermato un appuntamento lontano dal campo: “Noi la cena la rifacciamo comunque”, promette Gasp. “Assolutamente, quando vuole”, replica Francesco, prima dell’ultima battuta: “Stasera leggi il libro mister, tanto non hai niente da fare”.

 

L’addio al calcio: “Non lo volevo e non lo sentivo”

FRANCESCO TOTTI SI COMMUOVE RICORDANDO IL PADRE

Il ricordo del ritiro riporta la serata sui toni più dolorosi. Totti descrive il distacco dal campo come qualcosa per cui non si sentiva pronto: “È stato un momento forzato, un addio forzato. Che non volevo e non sentivo”. Era consapevole che la carriera avrebbe avuto una conclusione, ma immaginava di viverla diversamente.

 

A mancargli sono state anche le abitudini, i gesti e i punti di riferimento costruiti in venticinque anni: “A noi se ci togli la terra sotto i piedi incominciamo a traballare”. Ripensando a quel periodo, Francesco torna alla paura espressa nel giorno del saluto: “Non sapevo cosa avrei trovato voltando pagina”. Un vuoto difficile da spiegare dopo una storia vissuta interamente con la stessa maglia: “Non riuscivo a capacitarmi di cosa stesse succedendo, mi sono sentito perso”.

 

 

In sala ci sono anche Arianna Rapaccioni e la figlia di Sinisa Mihajlovic. Il ricordo dell’amico riporta Totti agli anni da ragazzo, quando lo accompagnava in giro per Roma: “Ero il suo ‘tassinaro’”. Da quella quotidianità era nato un rapporto capace di superare il calcio. Francesco ne ricorda la disponibilità, il sorriso e la forza di carattere, uniti a una bontà che chi gli era vicino conosceva bene: “Chiunque conosceva Sinisa sa che era un ragazzo d’oro”. Il pensiero diventa un saluto affettuoso: “Per me oggi lui è ancora qui. Una persona così non può andare via, deve rimanere qui con noi”.

FRANCESCO TOTTI 44

 

Vincent Candela racconta il Totti ritrovato attraverso il padel, dopo averlo visto soffrire per la fine della carriera. “Vederlo triste dopo il suo addio non era bello”, ricorda il francese. Lo sport condiviso ha restituito occasioni per divertirsi e viaggiare insieme: “Ora giriamo il mondo insieme con questo sport. Adesso è al top”.

 

Arriva anche un videomessaggio di Carlo Ancelotti, che celebra Francesco oltre i risultati: “Sei stato un campione straordinario soprattutto di fedeltà”. Totti ringrazia e torna su un incontro professionale mai avvenuto: sarebbe stato bello lavorare insieme, ma a una condizione. “Doveva venire lui a Roma perché da un’altra non si poteva”. Una battuta che ribadisce una scelta durata tutta la carriera.

 

Il momento più commovente arriva quando Francesco parla di suo padre Enzo. Lo descrive come il centro della famiglia, una persona disponibile che gli ha insegnato educazione e rispetto. Ricorda le visite a Trigoria con la pizza per giocatori e magazzinieri, i viaggi in camper per raggiungerlo in ritiro, la vicinanza espressa attraverso i gesti più che con le parole: “Non ti faceva mancare niente, ti amava e non te lo diceva”.

 

FRANCESCO TOTTI 3

Un amore che lo faceva sentire protetto e la cui assenza continua a pesare. “Quando è andato via mi sono sentito perso”, confessa, prima di lasciarsi andare alle lacrime. “Pagherei oro per avercelo vicino e dirgli gli voglio bene”: poche parole che fermano il racconto e restituiscono tutta la profondità di quel legame.

Dalla memoria del padre, Totti passa al proprio ruolo di papà. Parla dell’amore per i figli, delle difficoltà attraversate e del desiderio di recuperare una piena vicinanza. “So che loro sono innamorati pazzi di me”, dice, riconoscendo in alcuni loro atteggiamenti la stessa difficoltà che aveva lui nel mostrare i sentimenti a suo padre.

francesco totti balla per i suoi 50 anni

 

A riportare le risate in sala è infine il racconto del rapporto con Vito Scala, definito “un fratello maggiore”. Totti ricostruisce una visita in clinica durante la quale l’amico lo aveva convinto a sottoporsi a un controllo della prostata: il timore dell’esame e le sue reazioni diventano un aneddoto raccontato con la consueta ironia.

 

È anche questo il Francesco di “Oltre”: capace di scherzare sulle proprie paure e, poco prima, di commuoversi parlando delle persone più importanti. Al Brancaccio il pubblico ritrova entrambe le parti, insieme a una certezza che attraversa tutta la serata: “Per la Roma ci sto sempre”.

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