SEMBRA INCREDIBILE, MA NEL 2026 CI SONO ANCORA GLI SCHIAVI – UNA DONNA DI 62 ANNI È STATA LIBERATA IN BRASILE DALLA FAMIGLIA CHE LA TENEVA COME DOMESTICA SENZA SALARIO, FERIE NÉ CONTATTI CON L’ESTERNO - LA DONNA ERA UNA SERVA DA QUANDO AVEVA 7 ANNI E NON HA CONTATTI CON LA FAMIGLIA D’ORIGINE. I SUOI AGUZZINI HANNO PATTEGGIATO RISARCENDOLA CON L’EQUIVALENTE DI 35MILA EURO, DIVISI TRA L’ACQUISTO DI UN APPARTAMENTO E UN RISARCIMENTO IN DENARO. TANTO VALE LA VITA DI UNA PERSONA…
Estratto dell’articolo di Bernardo Tombari per www.repubblica.it
L’equivalente di 35.000 euro, divisi tra l’acquisto di un appartamento e un risarcimento in denaro. È questo il valore di 55 anni di schiavitù. A Fortaleza, nel Brasile nordorientale, gli ispettori del ministero del Lavoro hanno liberato una donna di 62 anni, […] da una famiglia locale che la teneva come domestica senza un salario, ferie o contatti con il mondo esterno. Un pratica che nel Paese non è mai sparita e sopravvive nascosta nelle case. Il caso è venuto alla luce grazie a una denuncia anonima.
[…] Anche la madre era una schiava della famiglia Brasil (questo il cognome). Una bambina nata in catene, che ha iniziato a fare i lavori di casa a 7 anni. Lavare i vestiti, pulire per terra, occuparsi dei bambini, cucinare, la donna non ha mai conosciuto un’altra vita: non ha mai imparato a leggere e scrivere, non ha mai maneggiato soldi né è mai andata in giro da sola. In questi casi, le vittime non sono nemmeno coscienti degli abusi che stanno subendo.
[…] Secondo gli esperti di schiavitù domestica, in casi come questo è necessario un complesso lavoro di reinserimento sociale. Per questo le autorità hanno preso la decisione, estremamente contestata, che la donna rimanga almeno momentaneamente nella casa in cui era tenuta come schiava […]
La 62enne non è mai stata autonoma e non ha contatti con la famiglia d’origine. I suoi aguzzini hanno patteggiato risarcendola con un appartamento completamente ammobiliato e fornito di elettrodomestici, più una cifra equivalente a circa 8.500 euro. Anche se il salario medio in Brasile è di 3.750 real (meno di 500€) l’indennizzo per 55 anni di lavoro non pagato non appare così alto.
Tre generazioni della famiglia Brasil dal 1971 hanno sfruttato i servigi della donna: una coppia di pensionati, un’altra formata da un avvocato e una funzionaria pubblica e l’ultima formata da un veterinario e un’altra funzionaria. Benestanti, bianchi, i Brasil si passavano la schiava come un’eredità. […]
[…] Formalmente in Brasile la schiavitù è stata abolita nel 1888, gli ultimi in America del Sud a bandirla. Di fatto, però, sopravvive come retaggio di una cultura coloniale e razzista: per le ricche famiglie bianche è normale che i neri, discendenti degli schiavi portati dall’Africa, vivano per servirli.
[…] Nel 2021 fece scalpore il caso di Madalena Gordiano, molto simile a quello della donna di Fortaleza: rapita da una famiglia abbiente mentre chiedeva l’elemosina a soli 8 anni, tenuta come schiava fino ai 46, quando è finalmente riuscita a denunciare e liberarsi. Ora è una donna libera ed è riuscita a costruirsi una normalità. Secondo il governo brasiliano è soprattutto grazie a lei se dal 2022 sono notevolmente aumentate le denunce di condizioni di schiavitù. A dimostrazione che anche i peggiori incubi finiscono.



