inter juventus - arbitro orsato

INTER-JUVE DEL 2018, UNA PARTITA CON TROPPI MISTERI - DOPO IL CASO DEL FALLO DI PJANIC E LA MANCATA ESPULSIONE, TRA LA CECITA' DI ORSATO E IL SILENZIO DEL VAR, SALTA FUORI UN NUOVO CASO SCOVATO DA "LE IENE": E' SPARITO L'AUDIO DELLA VAR-CAM SUL FALLO DI VECINO SU MANDZUKIC COSTATO AL NERAZZURRO L'ESPULSIONE - SEMBRA CHE CI SIANO STATI DEI TAGLI AD HOC - NEL FILMATO (DELLA MAIN CAM) NON SI SENTE MAI LA VOCE DELL’ARBITRO ORSATO, PRESENTE INVECE NEGLI ALTRI SETTE EPISODI ARCHIVIATI. PERCHÉ? COSA SI SONO DETTI VALERI E ORSATO NEI 35 SECONDI CHE HANNO PRECEDUTO IL GIALLO ALL’INTERISTA D’AMBROSIO (PER PROTESTE)?

Andrea Sereni per www.corriere.it

 

INTER JUVENTUS - IL FALLO DI VECINO SU MANDZUKIC

Non solo file in cui scorrono le immagini senza voce: è sparito anche un video di una conversazione arbitro-Var della partita Inter-Juventus 2-3 del 28 aprile 2018, quella del fallo (non punito con un cartellino) del già ammonito Pjanic su Rafinha, decisiva per lo scudetto vinto dal club bianconero a spese del Napoli. Un’altra anomalia evidenziata dal programma «Le Iene» —che da ottobre si occupa della vicenda dopo le rivelazioni dell’ex procuratore federale Pecoraro —, in un servizio in onda martedì 8 giugno.

 

IL FALLO

L’episodio in questione è l’intervento dell’interista Vecino su Mandzukic: inizialmente ammonito, il centrocampista uruguaiano viene poi espulso dopo un lungo colloquio tra il direttore di gara Daniele Orsato e la sala Var. Ma le immagini di questo momento non ci sono. Andiamo con ordine. Il Napoli ha appena vinto a Torino, portandosi a -1 dalla Juventus. A San Siro la squadra di Allegri gioca contro l’Inter, in corsa per un posto in Champions League.

 

INTER JUVENTUS - ARBITRO ORSATO

Al 18’ del primo tempo, sull’1-0 per i bianconeri, Mandzukic anticipa in scivolata Vecino, che lo colpisce con il piede sulla tibia. L’arbitro è vicino all’azione e, sicuro, mostra il cartellino giallo all’interista. Ma Mandzukic resta a terra, accenna una protesta, il gioco non riprende.

 

Anche Orsato è fermo, con la mano sinistra sistema l’auricolare sull’orecchio: sta parlando con il Var Paolo Valeri. Decide di rivedere il contrasto al monitor a bordo campo, gli bastano dieci secondi per cambiare idea: «Lo prende dritto sulla tibia, l’intervento non è bellissimo», dice Valeri, e Orsato: «Rallenta adesso (riferendosi al replay, ndr): c…, è rosso questo Paolo». Così torna sui suoi passi, indica Vecino e lo espelle.

il servizio de le iene su inter juventus

 

IL NUOVO GIALLO

Ed eccoci al nuovo mistero: delle otto cartelle acquisite dalla Procura di Bologna, che indaga sulla vicenda dopo la querela al programma di Orsato, Valeri e del designatore Rizzoli, quella relativa all’espulsione di Vecino presenta delle anomalie. Sono innanzitutto sparite le immagini della cosiddetta Var Cam, la telecamera che registra ciò che accade all’interno della sala Var.

 

il servizio de le iene su inter juventus 9

Non c’è quindi il video di Var e arbitro che parlano della decisione da rivedere, di come e perché l’intervento del centrocampista dell’Inter sia da rosso e non da giallo. E ancora: il file della camera Main, la prima ad essere archiviata per ogni episodio in quanto riprende il campo dalla tribuna senza interruzioni per replay o altro, è trenta secondi più corto rispetto a quelli delle altre telecamere (5’ invece che 5’30’’). La durata solitamente è identica, non in questo caso. Non è finita qui.

 

LE ALTRE ANOMALIE

il servizio de le iene su inter juventus 7

Nel filmato (sempre della Main Cam) non si sente mai la voce dell’arbitro Orsato, presente invece negli altri sette episodi archiviati. Sembra quasi, secondo «Le Iene», che ci siano stati dei tagli ad hoc. Ma perché? Anche stavolta i protagonisti, contattati dall’autore Filippo Roma, non hanno voluto parlare, invitando il giornalista a rivolgersi agli avvocati. A Valeri è stato chiesto un commento anche sul caso Pjanic: cosa si sono detti lui e Orsato nei 35 secondi che hanno preceduto il giallo all’interista D’Ambrosio (per proteste)? Alla Procura l’arbitro al Var ha detto di aver chiesto al collega chi avesse intenzione di ammonire.

 

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Una versione smentita da due consulenti non udenti del programma, secondo cui il Var avrebbe detto ad Orsato che il contrasto tra Pjanic e Rafinha c’era, e anzi era un fallo da giallo. Ma la risposta del fischietto romano è sempre la stessa: «Non posso rilasciare dichiarazioni». «Ascoltare i dialoghi tra Var e arbitro? La trasparenza dev’essere il primo obiettivo — le parole del magistrato anti-camorra Catello Maresca, candidato sindaco a Napoli, con cui si chiude il servizio —. Il calcio deve ritornare a essere una passione senza lati oscuri. Dobbiamo far diradare le nebbie». Che invece, a tre anni da quell’Inter-Juventus, sono sempre più minacciose.

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