I GIGOLÒ DI MORISI RISCHIANO DI ESSERE INCRIMINATI PER ESTORSIONE - SMENTITA LA VERSIONE DI UNO DEI 2 ESCORT: NON HA INIZIATO L'ATTIVITÀ DOPO IL LOCKDOWN, SUL WEB GLI ANNUNCI RISALGONO AL 2017  - L’ALTRO INVECE HA ANCHE DEI PRECEDENTI - L'ACCUSA DI SPACCIO NEI CONFRONTI DI MORISI STA PER ESSERE ARCHIVIATA CHE DA INDAGATO POTREBBE DIVENTARE PARTE OFFESA. E SULLA DROGA DELLO STUPRO… 

 

 

Giacomo Amadori Fabio Amendolara per la Verità

luca morisi

 

Che il festino a casa di Luca Morisi fosse finito in una sorta di ricatto era ormai chiaro. Ma ora una dichiarazione del procuratore capo di Verona Angela Barbaglio dà anche un peso giudiziario alla vicenda: «Indaghiamo per verificare eventuali ricatti che possa aver subito Luca Morisi», ha detto il magistrato al Messaggero.

 

La toga ha spiegato anche che «diversi giornali hanno ipotizzato un simile scenario» e che per questo motivo «non possiamo non appurare se simili condotte ci siano state». Se ci siano già state iscrizioni nel registro degli indagati per reati più gravi della presunta cessione di droga non è confermato. Ma fonti vicine alla Procura parlano di una possibile richiesta di archiviazione da parte dei pm per quanto concerne Morisi. Barbaglio, però, specifica che «a oggi non è stata presa ancora nessuna decisione in merito».

 

Il 14 agosto P.R., ventenne rumeno, ha contattato i carabinieri per denunciare «un furto» (il mancato pagamento da parte di Morisi di una parte della cifra a suo dire pattuita) mentre ai giornali aveva raccontato una panzana, l'ennesima di questa storia, e cioè che avrebbe contattato l'Arma, anziché il 118, poiché si era sentito male a causa della droga.

 

 

Lui e il collega David Solomon Dumitru avrebbero raccontato di aver ricevuto da Morisi il Ghb che i carabinieri hanno trovato nello zaino di P.. Una bugia che ha portato all'incriminazione di Morisi per cessione di stupefacente, accusa poi cavalcata dai giornali, nonostante fosse chiaramente smentita dalla chat tra Morisi e A., pubblicata ovviamente a tornata elettorale conclusa.

 

Ma adesso l'accusa nei confronti dello spin doctor della comunicazione leghista sta per essere archiviata e da indagato potrebbe diventare parte offesa. Anche perché il consumo di cocaina, chiunque l'abbia acquistata, viene considerata dalla Procura un consumo di gruppo e non come una cessione (vietata) di Morisi ai suoi estemporanei compagni di bisboccia.

 

 

Per più di una settimana i giornali italiani hanno nascosto la vera storia degli escort che hanno passato la vigilia di Ferragosto con Morisi. Ma anche dopo c'è chi gli ha concesso di sproloquiare e di fare le vittime. In realtà, come ha scritto La Verità lunedì scorso, c'erano da tempo gli elementi per poter ipotizzare il reato di estorsione. Dopo il caso dell'hotel Metropol e del sottosegretario Armando Siri un'altra bomba mediatica si è sgonfiata nelle mani dei cronisti embedded, salvo lasciare sul campo i soliti feriti.

 

Ma D.S.D., 25 anni, e P.R., 20, sono davvero due vittime del sistema. Dumitru sulla Stampa ha potuto raccontare di essere stato costretto a fare l'escort dalla pandemia. «Lavoravo in un bar. È stata la pandemia a stravolgere la mia esistenza. Non avevo più soldi per vivere e nemmeno da mandare casa. Io mantengo tutta la mia famiglia», ha detto in lacrime.

 

E ha aggiunto che da quando abbiamo pubblicato il suo nome sul giornale non chiama più nessun cliente e non ha neanche i soldi per fare la spesa. Perché lui questo «lavoro brutto e difficile» non lo fa per «comprarsi la roba di Louis Vuitton».Non ci voleva molto a verificare per i colleghi della Stampa che quello che loro stavano descrivendo come un ventunenne costretto a battere dalla pandemia, fosse in realtà un venticinquenne con una discreta esperienza nel settore.

 

Per esempio noi abbiamo trovato dei suoi annunci risalenti al 2017, dove la sua foto sorridente con l'inconfondibile tatuaggio in mezzo al petto («la famiglia è per sempre») corredava questo annuncio: « Sono A., bello, atletico, 20 Anni, versatile, dotato 20 cm e bel culo, perfetto x soddisfare le tue fantasie sessuali.

 

 

Ricevo in un ambiente bello pulito e discreto. Offro qualità. Sono aperto e disponibile x qualsiasi servizio. Sono educato e simpatico, non dubitare e contattami». In bella mostra abbigliamento firmato e addominali scolpiti. Il cellulare collegato al post era quello che oggi usa come telefono privato, con tanto di foto profilo da padre amorevole con neonato. Nel 2016 usava lo stesso indirizzo Internet di Grinder un altro A., ma in questo caso si tratta di un prostituto italiano.

 

 

Per quanto riguarda P.R., in arte Nicolas, abbiamo scoperto che uno dei numeri che utilizza per il lavoro era stato salvato da un cliente, come risulta nella banca dati di un sito che raccoglie rubriche di cellulari, come «Nicolas Rom». Essì, perché abbiamo scoperto anche questo, che pure l'origine etnica può essere spacciata per attirare clienti: su International escort si trova questo annuncio: «Bisessuale gigolo Rom per tutti». Sul sito fa sapere di essere poliglotta e di parlare spagnolo, castigliano, italiano e russo.

CASA DI LUCA MORISI

 

A Milano qualcuno dice che anche A. sia di origine Rom e che occorra cercarlo in uno dei campi nomadi della città. All'indirizzo di residenza nessuno lo conosce. Il giovanotto non ha precedenti specifici, ma solo uno per guida senza patente. Venne fermato da una volante di Padova il mese prima di compiere il dicottesimo anno d'età. Nicolas, pure lui muscolosissimo, non deve essere quel ragazzino fragile che ha raccontato di essere ai cronisti e nel 2019 è stato persino segnalato per lesioni a Villa Literno, in provincia di Caserta.

 

 

Nel marzo del 2020, in pieno lockdown è stato segnalato insieme con Nicolas dai carabinieri a Roma per inosservanza delle misure anti Covid. I due infatti nella Capitale si offrivano in coppia in zona San Giovanni e San Lorenzo. Qui, in via dei Volsci, piena zona universitaria, Nicolas risulta residente in un anonimo condominio popolare. Al suo interno ci sono 5 scale. Per salire al secondo piano dove si trova l'appartamento del ragazzo, bisogna attraversare il cortile interno. In fondo a un corridoio piuttosto buio si trova il portoncino marrone scuro dell'appartamento. Sul campanello c'è un nome di donna. Suoniamo e non risponde nessuno. Ormai i due escort sono diventati due fantasmi. In attesa che l'attenzione mediatica scemi e i clienti tornino a bussare alla loro porta.

ESCORT ROMENO CHE HA PASSATO LA NOTTE CON LUCA MORISIluca morisi e matteo salviniESCORT ROMENO CHE HA PASSATO LA NOTTE CON LUCA MORISI LUCA MORISILA CASA DI LUCA MORISI

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