processo alla foreign fighter tedesca jennifer w-1

RISCHIA L’ERGASTOLO JENNIFER W., LA FOREIGN FIGHTER TEDESCA CHE HA UCCISO UNA BAMBINA YAZIDA DI CINQUE ANNI LASCIANDOLA MORIRE DI SETE AL SOLE DAVANTI ALLA MADRE – NATA IN BASSA SASSONIA, JENNIFER È PARTITA PER LA SIRIA E HA SPOSATO UN COMBATTENTE DI DAESH – LA PICCOLA ERA LA FIGLIA DI NORA, LA LORO SCHIAVA YAZIDA CHE ORA E' ASSISTITA DA AMAL CLOONEY - QUEL CRIMINE ERA TROPPO ANCHE PER L’ISIS, CHE INFATTI LI HA ESILIATI

Elena Tebano per www.corriere.it

 

processo alla foreign fighter tedesca jennifer w 1

Due madri, le loro figlie, due destini opposti. Non è come tutti gli altri il processo a una sposa dell’Isis tedesca, Jennifer W., 28 anni, che si è tenuto oggi al Tribunale distrettuale di Monaco di Baviera. La donna Jennifer W., che adesso ha una bimba di 3 anni, è la prima persona in Germania a essere processata per crimini internazionali commessi da militanti dell’Isis contro membri della minoranza yazida.

 

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È accusata tra l’altro di aver lasciato morire di sete al sole una bimba yazida di 5 anni, Rania, davanti alla mamma della piccola, anche lei prigioniera e impotente. Jennifer ora rischia l’ergastolo, se sarà dichiarata colpevole di omicidio e omicidio come crimine di guerra, nonché per adesione a gruppo terroristico e violazioni del Trattato sul controllo delle armi da guerra tedesco.

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Nata e cresciuta a Lohne, in Bassa Sassonia, cristiana evangelica, Jennifer si è convertita all’Islam a 17 anni, dopo aver abbandonato le scuole professionali senza raggiungere il diploma né cercare un lavoro. Nel 2014 è partita per la Siria e poi per l’Iraq e ha sposato un combattente di Daesh, Abu Maawi.

 

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Lì ha incontrato Nora B., yazida catturata dai fondamentalisti islamici con tutta la famiglia: dopo essere passata di padrone in padrone, era diventata la schiava di Maawi. Nora, che oggi è una rifugiata e, proprio come Jennifer, si trova in Germania, ha raccontato le violenze continue a cui era sottoposta insieme alla figlia di soli cinque anni, Rania, l’unica che era potuta rimanere con lei (dei due più grandi, maschi, non sa niente dopo che sono stati separati subito).

 

le donne yazidi vendute come schiave sessuali

Botte, torture, fame: Abu Maawi le puniva per qualsiasi cosa considerasse uno sgarro, anche solo lavarsi con il sapone. Quando la bambina si è fatta la pipì addosso mentre dormiva, Maawi l’ha incatenata alle inferriate della finestre sotto il sole a 45 gradi, accanto alla madre. Ci sono rimaste 11 ore. Poi Nora è stata portata in casa semisvenuta dal suo torturatore e ha dovuto vedere la figlia morire, senza poterla salvare. Anche Jennifer W., questa è l’accusa, ha visto la bambina incatenata in cortile, ha capito che sarebbe morta di sete, non ha fatto niente per salvarla.

 

amal clooney

Un crimine così efferato che Abu Maawi è stato condannato ed esiliato dall’Isis: lasciata Falluja, oggi vive da parenti in Turchia. Jennifer invece è tornata in Germania, dove ha dato alla luce una bambina che oggi ha tre anni. Le è stata tolta: la donna è stata arrestata nell’estate del 2018 mentre tentava di andare in Siria con lei, decisa a ricongiungersi con l’Isis a cui sente di «appartenere». E senza nessun pentimento. Ad accusarla sul banco dei testimoni, assistita tra gli altri dallo studio di Amal Clooney, adesso ci sarà Nora.

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