SANTONE E DANNATO - JEONG MYUNG-SEOK, LEADER DELLA SETTA RELIGIOSA SUDCOREANA “JESUS MORNING STAR”, È STATO CONDANNATO A 33 ANNI PER AVER AGGREDITO SESSUALMENTE E MOLESTATO 16 SEGUACI DONNE TRA IL 2018 E IL 2022 – L’81ENNE FACEVA CREDERE ALLE VITTIME DI ESSERE IL “MESSIA”, RENDENDOLE INCAPACI DI OPPORSI AGLI ABUSI – L’UOMO STA GIÀ SCONTANDO UNA CONDANNA DEFINITIVA A 17 ANNI DI CARCERE PER AVER ABUSATO DI UNA ADEPTA DI HONG KONG E MOLESTATO UNA DONNA AUSTRALIANA E UNA SUDCOREANA…
(ANSA) - Il leader della setta religiosa sudcoreana Jesus Morning Star (JMS), Jeong Myung-seok, è stato condannato a 33 anni di carcere per aver aggredito sessualmente e molestato 16 seguaci donne tra il 2018 e il 2022. Lo riferisce l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap.
Il tribunale distrettuale di Daejeon ha inflitto all'uomo, 81 anni, una pena superiore ai 27 anni chiesti dalla procura, ritenendo particolarmente gravi le modalità dei reati e la loro ripetizione nel tempo attraverso lo sfruttamento dell'autorità e dell'influenza esercitate sui fedeli.
Secondo l'accusa, Jeong avrebbe indotto le vittime a credere, attraverso un'opera di indottrinamento, di essere il 'Messia', rendendole incapaci di opporsi agli abusi. La corte ha inoltre disposto l'applicazione di un dispositivo elettronico di controllo per 15 anni e il divieto, per dieci anni, di lavorare in strutture destinate a bambini, adolescenti e persone con disabilità.
Jeong sta già scontando una condanna definitiva a 17 anni di carcere, confermata dalla Corte Suprema nel gennaio 2025, per aver aggredito sessualmente una seguace di Hong Kong e molestato una donna australiana e una sudcoreana. Anche quei reati erano stati commessi dopo la sua scarcerazione, avvenuta nel febbraio 2018, quando aveva terminato di scontare una precedente pena di dieci anni per aggressioni sessuali e molestie commesse tra il 2001 e il 2006. Era stato nuovamente incarcerato nell'ottobre 2022.
La nuova condanna riguarda un procedimento distinto, relativo agli abusi ai danni di altre 16 seguaci tra il 2018 e il 2022. La sentenza è di primo grado e non è quindi ancora definitiva. La vicenda della setta Jms e del suo leader è stata raccontata anche nella docuserie Netflix In the Name of God: A Holy Betrayal, uscita nel 2023. I primi tre episodi ricostruiscono il caso di Jeong, le accuse di abusi sessuali nei confronti delle seguaci e il ruolo dell'indottrinamento religioso.
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