elezioni locali in russia putin

L'AMICHETTISMO ALLA PUTINESCA: PIAZZA AL POTERE I SUOI SGHERRI – I RUSSI VANNO ALLE URNE PER LE ELEZIONI LOCALI: IN 20 REGIONI SI VOTA PER IL GOVERNATORE, IN 11 REGIONI SI ELEGGONO I PARLAMENTI LOCALI E IN 25 SI RINNOVANO I CONSIGLI CITTADINI – GLI OPPOSITORI NON HANNO PIÙ ALCUNA POSSIBILITÀ DI SUCCESSO E I VINCITORI VENGONO APPROVATI AL CREMLINO PRIMA DELLA DATA DEL VOTO – I VETERANI DELL’”OPERAZIONE MILITARE SPECIALE” DOMINANO LE LISTE ELETTORALI: TRA I CANDIDATI CI SONO CRIMINALI DI GUERRA E RESPONSABILI DELLE STRAGI DI CIVILI A BUCHA…

Estratto dell'articolo di Anna Zafesova per “la Stampa”

 

elezioni locali in russia 7

È la "giornata elettorale unica", e i russi vanno alle urne: in 20 regioni si vota per il governatore, in 11 regioni si eleggono i parlamenti locali e in 25 si rinnovano i consigli cittadini. In realtà, sono tre giorni, una maratona che si concluderà stanotte, attraversando l'intera Federazione Russa. […] Le televisioni e le agenzie di regime mostrano foto di cittadini che si avviano alle urne in mezzo a cori e balletti folcloristici, personaggi in maschera […] e distribuzioni di cibi e bevande.

elezioni locali in russia 6

 

[…] Al ventiseiesimo anno del regno di Vladimir Putin, il meccanismo elettorale russo funziona ormai come un orologio: la segretaria della Commissione elettorale centrale Ella Pamfilova ha riferito di appena 228 violazioni della procedura elettorale, prevalentemente telefonate anonime con falsi allarmi di bombe ai seggi. Dal monitoraggio indipendente arrivano altre informazioni: nella regione di Voronezh un osservatore è stato brutalmente picchiato, a Perm tre giovani sono stati arrestati per aver affisso uno striscione contro il governatore in carica.

 

A Tomsk, città universitaria della Siberia famosa tra l'altro per essere stata uno dei focolai dell'opposizione di Alexey Navalny (avvelenato qui proprio durante la campagna elettorale precedente, nel 2020), il candidato comunista Igor Nuzhny è stato fermato dalla polizia per tre ore: gli è stato contestato l'adesivo della sua campagna, incollato sulla sua auto. Gli oppositori che si esprimono contro Putin e la guerra in Ucraina non hanno più alcuna possibilità di accedere alla campagna, e i vincitori vengono approvati al Cremlino ben prima della data del voto.

elezioni locali in russia 5

 

Putin però giudica i suoi uomini in base ai numeri del consenso che riescono a conquistare, e quindi dalle regioni russe arrivano le solite segnalazioni di molteplici brogli, dalle schede in più inserite nelle urne alle "anime morte" aggiunte alle liste elettorali, per non parlare delle "lotterie" e delle pressioni ai dipendenti pubblici e agli studenti per costringerli a votare il candidato giusto, cioè quello di Russia Unita.

 

La spartizione di cariche con gli altri partiti ammessi dal regime, come il Pc e i nazionalisti "liberaldemocratici", è praticamente finita, e infatti i comunisti sono gli unici a contestare il monopolio della nomeclatura putiniana: a Krasnodar il candidato Aleksandr Safonov ha denunciato brogli a suo danno, dopo che sperava di prendere addirittura il 13% e far scendere il governatore di Russia Unita Veniamin Kondratyev, al terzo mandato consecutivo, sotto l'abituale 80%.

elezioni locali in russia 3

 

[…] l'affluenza non ha mai superato il 50%, e perfino a Irkutsk, una delle poche regioni dove ci si aspettava un minimo di scontro, la rielezione del fedelissimo putiniano Igor Kobzev è apparsa talmente scontata da non riuscire ad attirare nemmeno un quinto degli aventi diritto. Del resto, al Cremlino ormai da tempo hanno deciso di non incoraggiare troppo la partecipazione, anche per non portare alle urne gli scontenti.

 

Non a caso, i leader dei partiti non hanno dedicato la propria comunicazione al voto: l'eterno capo comunista Gennady Zyuganov e la guida formale di Russia Unita Dmitry Medvedev non le hanno proprio menzionate. […]

 

elezioni locali in russia 4

E sono proprio i "veterani della Svo", l'acronimo della "operazione militare speciale" contro l'Ucraina, i veri dominatori di queste elezioni: sono ben 1.616 i reduci candidati ai vari livelli. L'anno scorso erano appena 495, di cui 395 usciti dallo scrutinio con un mandato. Putin li definisce spesso "la nuova élite" russa, e il Cremlino ha istituito un programma di addestramento speciale, "Il tempo degli eroi", alla ricollocazione dei militari in politica.

 

Un migliaio di "veterani" sono già stati piazzati ai vari livelli del regime, e in alcune regioni come la Buriazia e la Tyva - tra le maggiori fornitrici di reclute - la quota dei reduci dall'Ucraina nelle liste ha raggiunto rispettivamente il 10 e il 7 per cento.

 

[…]

Novaya Gazeta Europa ha letto con attenzione le liste elettorali, per scoprire che tra i candidati ci sono almeno tre militari che avevano partecipato alle stragi di civili a Bucha nella primavera del 2022, e che ora si preparano a beneficiare della loro esperienza gli elettori del Bashkortostan, di Krasnoyarsk e della Calmucchia.

elezioni locali in russia 2

 

Altri futuri onorevoli sono stati identificati come responsabili delle esecuzioni di prigionieri a Berdyansk, dei bombardamenti di Sumy e dei raid contro i quartieri residenziali di Dnipro. Il primo governatore reduce dal fronte, a Tambov, ha un curriculum meno sanguinario: già ex deputato della Duma, Evgeny Pervyshov si era arruolato nel 2022, soltanto per venire recuperato nel "Tempo degli eroi" e ricevere quasi subito la nomina di presidente regionale ad interim.

L UOMO CHE SUSSURRAVA AI NAVALNY - MEME BY EMILIANO CARLI ELEZIONI RUSSE - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…