“VORREI INCONTRARE IL RAGAZZO CHE MI HA SALVATA. SENZA IL SUO INTERVENTO NON SO COSA MI SAREBBE SUCCESSO” – L’APPELLO DI ANNA AKSAMIT, LA MODELLA POLACCA AGGREDITA A MILANO DA UN GRUPPO DI SEI O SETTE PERSONE, CHE È STATA SALVATA DA UN PASSANTE, CHE HA AFFRONTATO DA SOLO IL BRANCO: “HA RISCHIATO MOLTO AFFRONTANDOLI DA SOLO. SE OGGI SONO QUI È GRAZIE A LUI” – IL RACCONTO: “MI HANNO INSEGUITA E HANNO INIZIATO A TOCCARMI. HO CERCATO IN TUTTI I MODI DI OPPORMI, MA ERANO TROPPI. MI HANNO COLPITO CON PUGNI AL VOLTO E ALL’ADDOME…”
Estratto dell’articolo di Carlo D’elia per il "Corriere della Sera"
«Senza il suo intervento non so cosa mi sarebbe successo. Mi piacerebbe incontrarlo o almeno sapere il suo nome. Gli devo molto e vorrei ringraziarlo per quello che ha fatto. È stato un gesto straordinario, da vero eroe».
A più di 48 ore dall’aggressione che sarebbe avvenuta in via Livenza, nella zona di Porta Romana a Milano, l’appello di Anna Aksamit non ha ancora trovato risposta. La modella polacca, 30 anni, […] continua a cercare il giovane che venerdì pomeriggio sarebbe intervenuto per salvarla da sei o sette uomini, affrontandoli da solo e permettendole di mettersi in salvo.
[…] Subito dopo l’aggressione, sotto choc, ha preferito rifugiarsi nel suo appartamento, a pochi metri dal luogo della violenza, senza andare al pronto soccorso. […] L’episodio risale a venerdì, poco dopo le 14. Anna era appena uscita dalla sua abitazione diretta al supermercato situato a pochi passi da casa, quando in via Livenza, una strada di un centinaio di metri, ha notato alcune persone che sostavano lungo la strada bevendo birra.
la modella polacca Anna Aksamit aggredita a milano - lesioni sull'occhio
«Appena li ho visti ho avuto una brutta impressione e ho deciso di cambiare strada per evitarli — racconta la ragazza —. Ma non è servito: ormai mi avevano presa di mira». Secondo la ricostruzione della giovane, il gruppo avrebbe iniziato a seguirla. In pochi istanti gli aggressori l’avrebbero raggiunta e circondata. «Mi hanno inseguita e hanno iniziato a toccarmi — spiega —. Ho cercato in tutti i modi di oppormi, ma erano troppi». Al suo rifiuto, la situazione sarebbe subito degenerata. «Hanno iniziato a colpirmi con pugni al volto e all’addome», ricorda Anna con terrore. […]
A interrompere l’aggressione sarebbe stato un passante, descritto come un giovane alto e robusto, sembrerebbe italiano, che avrebbe assistito alla scena decidendo di intervenire attirato dalle urla della vittima. Da solo avrebbe affrontato il gruppo, ingaggiando una colluttazione che ha permesso alla giovane di fuggire.
«Ha rischiato molto affrontandoli da solo. Se oggi sono qui è grazie a lui», dice Anna con la voce rotta dall’emozione. «Non ricordo molto altro di quei momenti perché sono scappata immediatamente», aggiunge la donna. Una volta rientrata, è rimasta sola con la paura e il dolore. «Ho trascorso le prime ore a piangere — spiega la modella polacca —. Ho avuto paura e continuo a vedere il mio occhio gonfiarsi per i colpi ricevuti. È molto livido e dolorante». […]
la modella polacca Anna Aksamit
anna aksamit
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la modella polacca Anna Aksamit

