raffaele esposito nicola gratteri

"SIAMO STATI SPIATI E TEMIAMO CHE SIANO STATI INTERCETTATI ANCHE I NOSTRI COLLOQUI DIFENSIVI" - L'AVVOCATO NAPOLETANO RAFFAELE ESPOSITO RIVELA: "SONO STATE SCATTATE FOTO AI DIFENSORI IN UN PROCESSO PER OMICIDIO CHE SI STA CELEBRANDO DAVANTI ALLA TERZA CORTE DI ASSISE" - PER QUESTO, I LEGALI HANNO PROTESTATO DAVANTI FUORI DAL NUOVO PALAZZO DI GIUSTIZIA PARTENOPEO - NICOLA GRATTERI, A CAPO DELLA PROCURA DI NAPOLI: "NON SPIAVAMO GLI AVVOCATI. LE INTERCETTAZIONI ERANO PER ACCERTARE MINACCE RICEVUTE DAI TESTIMONI" - IL CASO DI PERUGIA, DOVE UNA LEGALE È STATA INTERCETTATA IN CARCERE

UN'ALTRA GATTA DA PELARE PER NORDIO! IL CASO DI PERUGIA, DOVE UNA LEGALE È STATA INTERCETTATA IN CARCERE, RIAPRE LO SCONTRO TRA AVVOCATURA E MAGISTRATI! FORZA ITALIA CHIEDE AL MINISTRO CARLO NORDIO DI INVIARE GLI ISPETTORI. LA LEGA PARLA ADDIRITTURA DI “REGOLAMENTO DI CONTI” DOPO IL REFERENDUM - I LEGALI, CHE SI CONCENTRANO SUL MODO IN CUI È STATA PORTATA AVANTI L’ISTRUTTORIA (L’AVVOCATA SECONDO LE ACCUSE SAREBBE LA PEDINA ECCELLENTE IN UN GIRO LEGATO ALLA MALA ALBANESE E ALLA DROGA), SONO SUL PIEDE DI GUERRA E ANNUNCIANO UNO SCIOPERO DALL’8 AL 12 GIUGNO. E L’11 MANIFESTAZIONE NAZIONALE A PERUGIA…

 

https://www.dagospia.com/cronache/caso-perugia-dove-legale-e-stata-intercettata-in-carcere-riapre-scontro-475145

 

'SPIATI CON FOTO IN TRIBUNALE', PROTESTA DEGLI AVVOCATI A NAPOLI

Raffaele Esposito

(ANSA) - NAPOLI, 27 MAG - "Siamo qui a protestare stamattina perché sono state scattate foto ad avvocati, difensori di fiducia in un processo per omicidio che si sta celebrando davanti alla terza corte di assise: siamo stati spiati e temiamo che siano stati intercettati anche i nostri colloqui difensivi".

 

A parlare è l'avvocato Raffaele Esposito iscritto all'albo d'onore della Camera Penale e del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli che stamattina ha preso parte a una protesta dinnanzi all'ingresso Porzio del Nuovo Palazzo di Giustizia partenopeo.   

 

Gli avvocati, hanno voluto anche sottolineare che, in veste di pubblico, assisteranno accando al collega Esposito, all'udienza di stamattina nell'aula 114 davanti alla quale i legali sarebbero stati intercettati.    

 

Rispondendo alle domande dei giornalisti Esposito si è detto in disaccordo con quanto dichiarato in un comunicato con il quale il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, ha voluto fare chiarezza sulle finalità dell'attività di intercettazione: "E' una persona autorevole però io non sono d'accordo quando dice che i commenti nei confronti degli avvocati hanno carattere descrittivo: non è così - ha sottolineato l'avvocato - noi abbiamo la prova contraria che ci sono degli enunciati che ledono il prestigio, l'etica e la funzione degli avvocati".   

 

nicola gratteri a piazzapulita

"Mi risulta che la nostra doglianza è giunta anche al ministro della Giustizia", ha detto ancora Esposito, "e la questione è al vaglio del Csm. Vedremo quale sarà la scelta del presidente del Collegio rispetto alla nostra richiesta di non acquisire l'informativa dei carabinieri che contiene fotografie degli avvocati, commenti che sono per noi devastanti.

 

Quello che è triste è che hanno fotografato persino i miei figli che non sono difensori in questo processo: a questo punto voglio che nell'album fotografico ci sia anche mia moglie", ha concluso in maniera sarcastica l'avvocato, "vorrei un trattamento paritario".

nicola gratteri e carlo nordio

 

"Il fatto è inedito - ha detto ancora Esposito - in tutta la storia della nostra pratica giudiziaria è la prima volta che si scattano foto nei confronti degli avvocati con commenti calunniosi, denigratori e diffamatori.

 

Noi abbiamo una libertà e una funzione di difensori sancite a livello costituzionale e processuale e siamo decisi a fare le nostre battaglie per non perdere neppure un millimetro della libertà della nostra toga".  

 

Esposito ha anche fatto sapere che il presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli Carmine Foreste e la Camera Penale si sono messi in contatto con il procuratore generale presso la Corte di Appello di Napoli Aldo Policastro per discutere della questione.

 

PROCURA DI NAPOLI, 'NESSUN AVVOCATO SPIATO'

nicola gratteri a piazzapulita

(ANSA) - NAPOLI, 25 MAG - "Nessuna attività di intercettazione o di pedinamento è stata disposta nei confronti di difensori" e "proprio grazie all'intercettazione ambientale fuori l'aula di udienza del Tribunale veniva captata una conversazione dalla quale si evinceva che ad un testimone veniva indicato da parte di un terzo cosa riferire alla Corte".

 

E' quanto viene evidenziato dalla Procura di Napoli, in una nota a firma del procuratore Nicola Gratteri, nella quale viene anche evidenziato che la richiesta per le intercettazioni ambientali (anche per un'abitazione) è stata inoltrata (e autorizzata dal gip), "sussistendo consistenti indizi che tali persone, chiamate a testimoniare nel processo, fossero indotte a ritrattare le dichiarazioni accusatorie rese nel corso delle indagini o comunque a dichiarare il falso".

 

intercettazioni polizia

"Le intercettazioni dunque - viene specificato - hanno avuto quali destinatari esclusivamente alcuni testimoni dell'accusa che, di fatto, hanno poi ritrattato in dibattimento le dichiarazioni rese nel corso delle indagini, e si sono in parte svolte all'esterno dell'aula di Tribunale e nella tribuna destinata al pubblico, al solo scopo di verificare se i predetti testimoni dell'accusa, chiamati a testimoniare nel processo, venissero avvicinati dai familiari dell'imutato o da terzi per esser indotti a non testimoniare o a dichiarare il falso, come difatti è poi accaduto".

 

INTERCETTAZIONI CARABINIERI

"Nel corso dell'attività di captazione si apprendeva che alcuni di questi testimoni erano al corrente del giorno in cui sarebbero dovuti comparire dinanzi alla Corte d'Assise, ancor prima di ricevere la citazione da parte della polizia giudiziaria e che il forte stato di timore nel rendere testimonianza, dovuto al contesto camorristico in cui era maturata la vicenda delittuosa oggetto del processo, li induceva a considerare addirittura l'eventualità di non presentarsi in udienza a testimoniare".

 

COMUNICATO STAMPA 
 

nicola gratteri ospite di tg2 post

Con riferimento alle notizie pubblicate su vari organi di stampa in merito a presunte indebite attività di indagine poste in essere, in violazione dei diritti della difesa, da parte della Procura della Repubblica, nell’ambito di un processo pendente dinanzi alla Corte di Assise di Napoli per omicidio per il quale è contestata la matrice camorristica, è doveroso precisare quanto segue. 
 
Da attività d’indagine precedentemente espletata, già emergevano gravi elementi in base ai quali ritenere che alcune persone, chiamate a rendere sommarie informazioni alla polizia giudiziaria sul fatto omicidiario, avevano esternato forti timori per la propria incolumità in ragione delle dichiarazioni rese.
 

gratteri

Tali timori erano rafforzati dalla circostanza che all’indirizzo dell’esercizio commerciale di taluni di tali testimoni venivano esplosi colpi di arma da fuoco.
 
Per tali ragioni, sussistendo consistenti indizi che tali persone, chiamate a testimoniare nel processo, fossero indotte a ritrattare le dichiarazioni accusatorie rese nel corso delle indagini o comunque a dichiarare il falso, venivano richieste e autorizzate intercettazioni telefoniche sulle utenze in uso ai predetti testimoni dell’accusa,
 
l’intercettazione ambientale all’interno dell’abitazione di alcuni di essi nonché l’intercettazione ambientale audio-video nel corridoio esterno all’aula di udienza n. 114 del Tribunale di Napoli ove era iniziata la celebrazione del processo e all’interno della tribuna destinata al pubblico della predetta aula; detta attività captativa era volta all’accertamento di ulteriori minacce,
 
pressioni o promesse atte ad indurre a rendere testimonianza falsa o reticente i testimoni citati, che potevano essere reiterate prima o dopo la celebrazione del processo, nonché ad individuare gli autori di tali condotte illecite.
 

nicola gratteri a otto e mezzo 2

L’autorizzazione ad effettuare le predette intercettazioni veniva concessa dal GIP con apposito decreto. Le intercettazioni dunque hanno avuto quali destinatari esclusivamente alcuni testimoni dell’accusa che, di fatto, hanno poi ritrattato in dibattimento le dichiarazioni rese nel corso delle indagini,
 
e si sono in parte svolte all’esterno dell’aula di Tribunale e nella tribuna destinata al pubblico, al solo scopo di verificare se i predetti testimoni dell’accusa, chiamati a testimoniare nel processo, venissero avvicinati dai familiari dell’imputato o da terzi per essere indotti a non testimoniare o a dichiarare il falso, come difatti è poi accaduto.
 
Nel corso dell’attività di captazione si apprendeva che alcuni di questi testimoni erano al corrente del giorno in cui sarebbero dovuti comparire dinanzi alla Corte d’Assise, ancor prima di ricevere la citazione da parte della polizia giudiziaria e che il forte stato di timore nel rendere testimonianza, dovuto al contesto camorristico in cui era maturata la vicenda delittuosa oggetto del processo, li induceva a considerare addirittura l’eventualità di non presentarsi in udienza a testimoniare.

nicola gratteri a otto e mezzo 3

 
Nessuna attività di intercettazione o di pedinamento è stata dunque disposta nei confronti di difensori, né è stata indicata nell’informativa alcuna conversazione attinente al mandato difensivo.  L’attività d’indagine è consistita esclusivamente nell’osservazione delle condotte dei testimoni di lista del PM e degli eventuali contatti di questi con terzi.    
 
I fotogrammi dell’informativa dei CC che ritraggono i testimoni all’esterno dell’aula inevitabilmente riportano la mera presenza di legali, le cui immagini venivano commentate dalla polizia giudiziaria solo in maniera descrittiva.  
 
Proprio grazie all’intercettazione ambientale fuori l’aula di udienza del Tribunale veniva captata una conversazione dalla quale si evinceva che ad un testimone veniva indicato da parte di un terzo cosa riferire alla Corte.
 
Le intercettazioni disposte si sono rivelate di grandissima utilità in quanto solo grazie ad esse era possibile accertare, a fronte del riscontrato clima di paura e tensione, la genuinità o meno delle testimonianze rese in un processo così delicato e avente ad oggetto una così pesante accusa a carico dell’imputato. Esse hanno confermato il clima di paura e di intimidazione in cui sono state rese buona parte delle testimonianze. 
 

nicola gratteri a otto e mezzo 4

A conferma di ciò la Corte d’Assise decideva di disporre la trasmissione del verbale di udienza del 15.4.2026 in Procura per ipotesi di falsa testimonianza.    
 
L’intercettazione dei testimoni del PM richiesta al giudice e da questi autorizzata, ha costituito una doverosa iniziativa mirata, da un lato, all’individuazione di ulteriori episodi di intimidazione e, dall’altro, all’accertamento di eventuali forme di condizionamento da parte di terzi nei confronti dei testimoni di lista della Procura, fatti posti in essere prima o immediatamente dopo la loro deposizione.
 

nicola gratteri

Tali condotte, evidentemente, non solo costituiscono ipotesi di reato in danno di soggetti chiamati a testimoniare, esposti a pericolo per la propria incolumità in contesti particolarmente complessi per la pervasività dell’azione della criminalità organizzata nel distretto,
 
ma minano le regole del giusto processo e del principio del contraddittorio nella formazione della prova, principi ai quali si attiene rigorosamente questo Ufficio, in piena sintonia con gli appartenenti all’Avvocatura napoletana, verso la quale si auspica un continuo e proficuo dialogo nell’interesse del corretto funzionamento della Giustizia. 

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