LA LEGGE DEL DRAGONE: CHI SGARRA DEVE CHIEDERE UMILMENTE PERDONO – L'AZIENDA GIAPPONESE SANRIO, PROPRIETARIA DEL MARCHIO HELLO KITTY, SI È SCUSATA PER LA COLLABORAZIONE CON LA SERIE TV DI SPIONAGGIO “VIVANT”, CRITICATA A PECHINO IN QUANTO ANTI-CINESE. E HA ANNUNCIATO L'ANNULLAMENTO DELLA LINEA DI PRODOTTI LEGATA ALLO SHOW: “CI SCUSIAMO SINCERAMENTE PER LE PREOCCUPAZIONI CHE CIÒ HA SUSCITATO” – IL CASO ARRIVA DOPO QUELLO DELL’ATTACCANTE FRANCESE, KYLIAN MBAPPÉ, SCARICATO DAI SUOI SPONSOR CINESI DOPO AVER DEFINITO MAO ZEDONG “UN DITTATORE” E COSTRETTO A FARE MEA CULPA – VIDEO
HELLO KITTY COLLABORAZIONE CON LA SERIE TV VIVANT
(AGI) - Neppure Hello Kitty puo' resistere alle critiche della Cina. La Sanrio, creatrice nel 1974 della gattina dal fiocco rosa, ha annullato la collaborazione con la societa' giapponese che ha firmato una serie televisiva, Vivant, finita nel mirino di Pechino. Nella seconda stagione di Vivant si mostra una finta agenzia di intelligence cinese che cattura e tortura agenti giapponesi.
Visto il successo, la Sanrio aveva messo in produzione gadget e peluche dei suoi personaggi - non solo Hello Kitty ma anche My Melody e Cinnamoroll - vestiti come alcuni protagonisti della serie. Da qui la durissima reazione cinese e il passo indietro. Dopo le proteste sui social cinesi e gli articoli della stampa di Stato, Sanrio ha interrotto la collaborazione con Tbs che produce Vivant.
"Abbiamo ricevuto da varie parti riscontri sul merchandising in collaborazione con il dramma televisivo giapponese Vivant. Ci scusiamo sinceramente per qualsiasi preoccupazione che questo possa aver suscitato", si legge in un post della filiale cinese di Sanrio sulla piattaforma social Weibo.
Non sono bastate dunque le rassicurazioni di Tbs. La societa' ha spiegato che Vivant e' un'opera completamente di fantasia e che non intende denigrare alcun Paese in particolare.

