SI E’ “PENTITO” GENNY ‘A CAROGNA! - L’EX CAPO ULTRÀ DEL NAPOLI E’ DIVENTATO UN COLLABORATORE DI GIUSTIZIA - DOPO L'ULTIMA CONDANNA A 18 ANNI DI CARCERE INFLITTAGLI A NOVEMBRE 2018, GENNARO DE TOMMASO HA ANCHE NOMINATO UN NUOVO DIFENSORE DI FIDUCIA - IL 3 MAGGIO 2014 BLOCCÒ LA FINALE DI COPPA ITALIA PER LA MORTE DI CIRO ESPOSITO

Giuseppe Crimaldi per “il Messaggero”

 

HAMSIK GENNY A CAROGNA

La voce era cominciata a circolare a Forcella già nei giorni scorsi. E, si sa, nei vicoli certi tam-tam hanno la forza di un tuono e la penetrazione di un ronzio. Si spargono poi inevitabilmente ancora più in fretta certi sussurri, quando riguardano personaggi indissolubilmente legati alla criminalità di alcuni quartieri. Gennaro De Tommaso - meglio conosciuto con il soprannome di Genny 'a carogna, ex capo ultrà dei Mastiffs finito nei guai per vicende legate a traffici illeciti di droga, avrebbe deciso di avviare un percorso di collaborazione con la giustizia.

 

HAMSIK E GENNY A CAROGNA

Non si può parlare ancora di pentimento. Ma, al di là delle voci che meritano sempre il beneficio dell' inventario, alcuni segnali tenderebbero a indicare la determinazione dell' uomo che cinque anni fa assurse agli onori delle cronache in occasione della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina a voler collaborare con la giustizia. Subito dopo l' ultima, pesantissima condanna a 18 anni di carcere inflittagli nel novembre scorso, De Tommaso ha anche nominato un nuovo difensore di fiducia, revocando il mandato a chi lo ha precedentemente assistito, ed affidandolo ad un legale che lo assisterà nel nuovo percorso di collaborazione.

HAMSIK E GENNY coppa italia foto di stasi gmt

 

Strettissimo il riserbo degli inquirenti sulla notizia: nessuna conferma giunge dalla Procura.

Il nome di De Tommaso finisce qualche anno fa nel registro degli indagati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Accuse pesantissime quelle che i pm dell' Antimafia gli contestano: sarebbe stato uno degli organizzatori di un ramificato traffico di marijuana e di cocaina lungo il duplice asse Napoli-Sud America e Napoli-Amsterdam.

 

genny

Di lì a poco scattano le manette. Nel 2015 viene raggiunto da un' ordinanza per traffico internazionale di hashish e viene condannato a dieci anni, poi ridotti in appello a otto. Nel novembre dello scorso anno l' ex capo ultrà subisce una condanna ancora più pesante: per lui arriva un verdetto di colpevolezza e una pena a 18 anni di reclusione, al termine della sentenza di primo grado emessa dal giudice per le udienze preliminari Claudio Marcopido. Ed è probabilmente questo il momento in cui matura la scelta e chiede di collaborare.

 

Genny ‘a carogna

L'accusa è traffico di stupefacenti. Ma se il nome di Gennaro De Tommaso - o per meglio dire, il suo alias, «'A carogna» - assume un rilievo nazionale è per ciò che accade a Roma il 3 maggio del 2014 in occasione della finalissima di Coppa Italia.

 

LA TRAGEDIA

Poco prima del fischio d' inizio di Napoli-Fiorentina, non lontano dall' Olimpico, si consuma la tragedia del povero Ciro Esposito: il ragazzo di Scampia finisce al centro di un'aggressione violenta ordita da una cellula di ultrà. Il giovane morirà dopo circa un mese in ospedale per le conseguenze di un colpo di pistola. Quella sera Gennaro De Tommaso si arrampicò avviando una sorta di trattativa con il capitano del Napoli Marek Hamsik: ma il suo diktat - che avrebbe voluto imporre di non giocare il match per quello che era accaduto a Ciro Esposito - non andò a buon fine. Poco dopo gli venne imposto il Daspo.

Infine arrivarono gli arresti e i processi.

Genny ‘a carognaGenny ‘a carogna

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