la palla di vetro con la neve e il vesuvio - napoli

L’INVETTIVA DI PAOLO ISOTTA CONTRO LA DEGENERAZIONE DI NAPOLI: “QUEL CONTROLLORE CHE HA MULTATO E FATTO SCENDERE LA SIGNORA INCINTA DAL BUS MERITA DI ESSERE SPUTATO IN FACCIA. PROVIAMO A METTERCI NEI SUOI PANNI. CHE VITA, FARÀ COSTUI? FORSE SARÀ UN HIMMLER AFFETTO DA DELIRIO DI ONNIPOTENZA...” - LA RISPOSTA DI FELTRI

1 - NAPOLI COM' ERA E COM'È DIVENTATA. SEMBRA IL GRATOSOGLIO DI MILANO

Paolo Isotta per “Libero quotidiano”

 

Paolo Isotta

Le mani le metto avanti io. Sono ripetitivo e noioso: come tutti i vecchi. Infatti fra due mesi compirò sessantanove anni: godo di buona salute, mi si tiene in piedi tutto, godo di una discreta memoria. Ma non faccio che ripetere che il mio primo orgoglio è di essere napoletano, anche se di sangue un po' misto. E che cos' è il carattere dei veri napoletani? Non ne esistono quasi più.

 

Qualche giorno fa una bellissima signora mi ha fatto il dono di venire a trovarmi da Milano. Avrei voluto mostrarle il più bel Presepio del mondo, quello della Certosa di San Martino. Nel mese di agosto il personale è quasi tutto in ferie: la sezione era chiusa. Ci hanno suggerito di rivolgerci a un capo-servizio.

 

DONNA INCINTA SUL BUS

Il gentiluomo, sentendo una mia acconcia preghiera (non feci l' errore di spiegare l'importanza della Signora: si sarebbe rifiutato, allora) e udendo la che dama era venuta da Milano apposta ci ha aperto le sale chiuse, lasciandocele visitare per tutto il tempo che volevamo. Non ha accettato, col suo collaboratore, nemmeno un caffè.

 

IL PIACERE DELLA VITA

Questa era Napoli. Fare una cortesia era un piacere della vita. Della quale miracolosamente ho ritrovato un frammento. E mi rendo conto che, raccontando questa storia, espongo il capo-servizio a un grave pericolo. Qualche superiore affetto da volontà di potenza gli farà, nel migliore dei casi, un ammonimento scritto, ma potrà sottoporlo a sanzioni anche gravi. E verrà elogiato dai suoi capi. Perché ormai non esiste più un'identità cittadina: solo una terribile schizofrenia cittadina.

Paolo Isotta foto Salvatore Pastore

 

E vengo a quel che è Napoli. Leggo su "rainews" che oggi, diciassette, una giovane donna è stata colta per istrada dalle doglie. È salita a volo su di un autobus diretto all' ospedale Cardarelli. Incredibile: sul mezzo c' era un controllore. Un caso su mille. Le ha chiesto il biglietto. La vera Napoli, quella che non esiste più, udendo il fatto, l'avrebbe fatta distendere sui sedili, la partoriente, le avrebbe fatto arrivare l' immancabile bicchiere d'acqua, qualche signora le avrebbe dato aria col ventaglio, l' avrebbero circondata di buone parole. Il controllore le ha emesso una multa per mancanza di biglietto: 71 euro. Poi l'ha obbligata anche a scendere. I passeggeri non si sono ribellati. Ciascuno si è fatto i cazzi suoi.

 

statua di san gennaro

San Gennaro ha accompagnato personalmente la partoriente, l' ha coperta col Paterno Manto; ed è sanamente nata una bella bambina. Mi auguro si chiami Gennara e non Jacaranda o Jeifer. Ma adesso debbo guardare il caso dall' altro lato. Il comportamento del controllore è stato, oggettivamente, indegno. Egli merita di essere sputato in faccia; ma è stato un ligio esecutore delle norme.

 

Ora, proviamo a metterci nei suoi panni. Che vita, farà costui? Forse sarà un Himmler affetto da delirio di onnipotenza. Conculcare chi è in una situazione di inferiorità rispetto a noi è una delle caratteristiche dell' essere umano, ch' è per lo più infame, traditore, avaro approfittatore, odiatore del prossimo e dei parenti. Con tutto ciò, che sia un Himmler dubito.

Paolo Isotta con il libro

 

IL CONTROLLORE LIGIO

La vita del controllore. I "mezzi" sono pieni solo dei reietti della vita: negri, cingalesi, cinesi, sottoproletarii e miserabili nostrani; nonché persone civilissime che vivono in civilissima povertà. Basta provare il lezzo onde si è avvolti salendo. Gli sventurati sono violenti, la natura li costringe per autodifesa. Vi immaginate quante volte quel controllore, alla richiesta del biglietto, si sarà vista rivolta la punta di una "molletta", ossia di un serramanico? Ovvero malmenato da un singolo o da un gruppo.

 

Per bene che gli sia andata, minacciato: di minaccia seria, non vaniloquente. Non oso contare le ecchimosi, gli ematomi, gli schiaffi che avrà ricevuti. E quanti euro guadagnerà al mese questo padre di famiglia? Lavorerà, la moglie? Avrà figli studenti o disoccupati?

Voglio credere che quest' uomo non si trovasse, per vicissitudini personali, sui compos. Voglio credere che, a sua volta conculcato dagli altri e dalla vita stessa, abbia voluto per un istante sentirsi qualcuno, a onta della crudeltà che commetteva. Ma questa è la Napoli di oggi.

 

GRATOSOGLIO

Non diversa da Tor Bella Monaca o dal Gratosoglio o dallo Zen. Noi, che possiamo pontificare e magari dire cose non banali, non ci rendiamo conto di quanto siamo privilegiati. Scriviamo dalle nostre scrivanie, in stanze con aria condizionata. Perché la vita è, quasi per tutti gli altri, un peso terribile da portare. Ma è l'unico nostro bene. A questa verità rispondo con un'altra verità: che ne è la contraddizione.

 

Turno, che non è l' eroe inesorabile di tipo omerico: a Virgilio non poteva sfuggire che una coscienza tormentata. "Ille mihi ante alios fortunatusque laborum / egregiusque animi, qui, ne quid tale videret, / procubuit moriens et humum semel ore momordit". Ecco la traduzione di Luca Canali: ottima; ma Virgilio è intraducibile perché non puoi spostargli neanche una sillaba: "Quegli è per me fortunato più di tutti fra gli affanni, / ed egregio d' animo, il quale, per non vedere tutto questo, /cadde morendo, e morse una volta per tutte la terra." Hanno ragione ambedue, vero, Vittorio?

vittorio feltri fuma una sigaretta 3

 

2 - RISPOSTA DI VITTORIO FELTRI

Hai ragione tu, caro Paolino, Napoli è cambiata perché ha adottato i costumi del Gratosoglio.

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?