al sisi giulio regeni processo

CHE BEFFA! L'ITALIA DEVE PAGARE PER PERMETTERE AI TORTURATORI DI GIULIO REGENI DI DIFENDERSI – LA CONSULTA HA STABILITO CHE LO STATO DEVE FARSI CARICO DI ANTICIPARE LE SPESE DEI CONSULENTI DI PARTE, NOMINATI DAI DIFENSORI D'UFFICIO, DEI QUATTRO AGENTI EGIZIANI ACCUSATI DELLA MORTE DEL RICERCATORE, UCCISO NEL GENNAIO 2016 IN EGITTO, E ASSENTI AL PROCESSO CHE SI STA CELEBRANDO A ROMA – A QUESTO PUNTO LE UDIENZE RIPRENDERANNO ENTRO LA FINE DI FEBBRAIO…

CONSULTA ACCOGLIE RICORSO DIFESE, PROCESSO REGENI PUÒ RIPRENDERE

Manifestazione per giulio regeni

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - La Consulta, con una sentenza depositata oggi, ha accolto la questione di Costituzionalità presentata dalle difese dei quattro 007 imputati nel processo per la morte di Giulio Regeni.

 

Questione sul diritto di difesa legata ai costi per le consulenze tecniche che i legali degli imputati, tutti nominati d'ufficio, sono chiamati ad affrontare. Ora il processo può ricominciare.

 

REGENI, PROCESSO RICOMINCIA ENTRO FEBBRAIO, REQUISITORIA IN PRIMAVERA

i genitori di giulio regeni e la sorella irene manifestano a roma prima dell'inizio del processo sulla morte del figlio 1

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Riprenderà entro il mese di febbraio il processo a carico dei quattro 007 egiziano accusati della morte di Giulio Regeni.

 

Dopo il deposito della sentenza della Consulta - sul nodo legato alla nomina dei consulenti dei difensori - entro 10 giorni gli atti saranno restituiti ai giudici della terza Corte d'Assise che fisserà una udienza a febbraio.

 

In quella data verrà affidato l' incarico per le consulenze. La requisitoria del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco è attesa presumibilmente per aprile.

 

CONSULTA, 'STATO ANTICIPI SPESE CONSULENTE NOMINATO DA LEGALI D'UFFICIO'

manifestazione a dieci anni dalla morte di giulio regeni a fiumicello

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Deve essere lo Stato italiano a farsi carico di anticipare le spese del consulente di parte nominato dai difensori d'ufficio dei quattro agenti egiziani accusati della morte del ricercatore Giulio Regeni, ucciso nel gennaio 2016 in Egitto, e assenti al processo che si sta celebrando in Corte di Assise a Roma.

 

Lo ha deciso la Consulta, accogliendo il punto di vista dei giudici di assise che hanno presentato il ricorso, sottolineando la particolarità di questo caso giudiziario nel quale "si procede in assenza in quanto la chiamata in giudizio è stata resa impossibile dalla mancata cooperazione dello Stato di appartenenza dell'imputato", ossia l'Egitto.

 

giulio regeni

Le spese in questione si riferiscono all'onorario di un esperto, nominato dalle difese, per la traduzione di un documento dall'arabo disposta dai giudici del collegio.   

 

In particolare, con la sentenza numero 12, depositata oggi, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale, per violazione dell'articolo 24 della Costituzione, dell'articolo 225, comma 2, del codice di procedura penale, nella parte in cui - per la eccezionale ipotesi introdotta dalla sentenza della stessa Corte numero 192 del 2023 - non prevede che l'onorario e le spese spettanti al consulente di parte nominato dal difensore d'ufficio sono anticipati dallo Stato, salvo il diritto di ripeterne gli importi nei confronti dell'imputato che si renda successivamente reperibile, e liquidati dal magistrato nella misura e con le modalità previste dall'articolo 83 del testo unico delle spese di giustizia per l'ipotesi di ammissione al gratuito patrocinio.    

 

manifestazione a dieci anni dalla morte di giulio regeni a fiumicello con elly schlein e di Paola e Claudio Regeni

Tale eccezionale ipotesi è quella in cui si proceda in assenza per uno dei delitti previsti dall'articolo 1 della Convenzione di New York contro la tortura quando, a causa della mancata assistenza dello Stato di appartenenza dell'imputato, sia impossibile avere la prova che questi, pur consapevole della pendenza del procedimento, sia stato messo a conoscenza della pendenza del processo.

giulio regeni tutto il male del mondo

manifestazione a dieci anni dalla morte di giulio regeni a fiumicello

 

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