DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…
DAGOREPORT
ALESSANDRO GIULI E PIETRANGELO BUTTAFUOCO
Habemus Trionnale! Dopo aver Buttato-al-fuoco la Biennale, il ministro Giuli-vo ora va di Triennale e, dopo essersi fatto bocciare dal sindaco di Milano la sua candidata Andrée Ruth Shammah, ora china di nuovo il capo di fronte al primo cittadino del Centrosinistra ambrosiano facendosi imporre Vincenzo Trione, storico e critico d’arte contemporanea, collaboratore del “Corriere della Sera”, caro a Baratta e a Bazoli, nonché coautore di un libro con la penna rossa Tomaso Montanari intitolato “Contro le mostre” (quelle fatte dagli altri).
Povero Giuli! La Shammah ce l’aveva messa tutta per dire che “non le interessava” ereditare da Stefano Boeri la guida della Triennale di Milano, tanto da aver organizzato nel suo Teatro, il Franco Parenti, una convention di Fratelli d’Italia.
Una bella vittoria invece per Beppe Sala, che aveva incaricato Trione per la mostra delle Olimpiadi, e per il Pd: l’allora ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, lo nominò presidente della Scuola Beni e Attività Culturali del ministero, dopo aver curato, via Baratta, il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia nel 2015.
Segnale poco Giuli-vo per i camerati romani della Meloni il via libera su Trione che avrebbe dato Ignazio La Russa, “padrone” di Milano e dintorni (vedi ciò che succede alla Pinacoteca di Brera by Crespi), mentre Lega sembra che del Nord non freghi nulla (con grave irriconoscenza, visto che una delle poche Regioni dove hanno vinto i “sì” al referendum è stata la Lombardia).
Entro il 5 maggio dovranno essere indicati i nove membri per il consiglio di amministrazione della Triennale. Le regole del potere prevedono che il ministero della Cultura definisca tre nomi, il Comune di Milano due, come la Camera di Commercio. A Regione Lombardia spetta scegliere un componente. Un altro, invece, deve essere indicato da Regione e Camera di commercio insieme. Insomma, avanti tutta con amichettismi a destra e a manca.
Se Sala porta il nome di Trione e quello della rettrice Donatella Sciuto, prima donna alla guida del Politecnico, Fratelli di Italia (by La Russa) puntano sul filosofo di casa, il serafico Stefano Zecchi. La Camera di Commercio starebbe puntando, invece, su Dario Rinero del gruppo Poltrona Frau e su Antonio Calabrò, vicepresidente di Assolombarda. Il profilo scelto dalla Regione fa felice Forza Italia che è riuscita a far entrare, come direbbe Marina B. ‘’un volto nuovo’’: Davide Rampello che dal 2003 al 2011 è stato presidente della Triennale.
alessandro giuli pietrangelo buttafuoco
ignazio la russa e beppe sala - commemorazione Sergio Ramelli
beppe sala ignazio la russa attilio fontana prima della scala 2024
vincenzo trione 2
vincenzo trione 1





