tiktok privacy minori

“NON SI PUÒ PIÙ FAR FINTA CHE LA TECNOLOGIA SIA NEUTRALE” – L’UE, PER BOCCA DEL PREMIER SPAGNOLO SANCHEZ, HA CAPITO CHE I SOCIAL NON SONO INNOCUI – UN’INDAGINE DELL’UE CONFERMA CHE TIKTOK “CREA DIPENDENZA” CON LA FUNZIONALITÀ DI SCORRIMENTO INFINITO, LA RIPRODUZIONE AUTOMATICA DEI VIDEO, LE NOTIFICHE PUSH E LA RACCOMANDAZIONE PERSONALIZZATA DI VIDEO - SECONDO I DOCUMENTI INTERNI DI TIKTOK, BASTANO 260 VIDEO, 35 MINUTI DI VISIONE, PER CREARE "ABITUDINE" ALL’APP (CHE DIVENTA POI DIPENDENZA) – LO PSICOLOGO GIUSEPPE RIVA: “LE FUNZIONALITÀ DI TIKTOK SOLLECITANO IL RILASCIO DI DOPAMINA, FAVORENDO L’INGRESSO IN UNO STATO DI 'PILOTA AUTOMATICO' COGNITIVO CHE RIDUCE IL CONTROLLO VOLONTARIO DEL COMPORTAMENTO”

1 - TIKTOK SOTTO ACCUSA

Estratto dell’articolo di Federico Cella per il “Corriere della Sera”

 

TIKTOK

«Non si può più nascondersi dietro il codice. Non si può più far finta che la tecnologia sia neutrale». Le frasi del premier spagnolo, Pedro Sanchez, al World Government Summit di Dubai a inizio settimana, hanno dato ulteriore forma alla «Coalizione dei volenterosi digitali» europei – gli Stati che stanno ragionando su una stretta sui social e al potere delle Big Tech - e fatto da antipasto ai rilievi della Commissione Ue sull’app TikTok. Il cui design «crea dipendenza», come risulterebbe al termine dell’indagine iniziata nel 2024.

 

Sotto la lente finiscono le caratteristiche che hanno reso la piattaforma cinese il quinto social più utilizzato al mondo: con 2 miliardi di utenti (200 milioni in Europa), segue Facebook, WhatsApp e Instagram (di proprietà di Meta) e Youtube di Google. Si tratta della funzionalità di scorrimento infinito, la riproduzione automatica dei video, le notifiche push e, infine, il formidabile sistema di raccomandazione dei video altamente personalizzato.

 

TIKTOK

Secondo la Commissione l’azienda, che dovrà rispondere per iscritto alle conclusioni presentate, non sembra attuare misure «ragionevoli, proporzionate ed efficaci» per mitigare i rischi derivanti dal suo design. La reazione di TikTok è stata immediata: «Le indagini preliminari della Commissione descrivono la nostra piattaforma in modo completamente falso e privo di fondamento. Faremo tutto il necessario per contrastare tali accuse con ogni mezzo a nostra disposizione».

 

criminalita e tiktok 4

Il tema della dipendenza da TikTok non è certo nuovo. Negli Stati Uniti, a fine gennaio, è iniziato un ennesimo, ed enorme (i querelanti sono circa 1.600), procedimento penale che di fatto utilizza una strategia legale ispirata a quella adottata negli anni ’90 per accusare l’industria del tabacco di nascondere le conseguenze sulla salute e la dipendenza derivanti dall’uso delle sigarette.

 

Alla sbarra questa volta ci sono Meta e Google, ma non Bytedance (la società di TikTok). L’azienda cinese, al pari di Snapchat, ha deciso di patteggiare, accettando di pagare una somma – non divulgata - alle famiglie che accusano le piattaforme di generare depressione, causare atti di autolesionismo, creare disturbi alimentari.

 

Dietro al successo di TikTok c’è l’algoritmo, il segreto mantenuto tale nella recente cessione del ramo americano dell’app. Un segreto su cui ha lavorato il Washington Post , che ricorda come secondo alcuni documenti interni dell’azienda – rivelati in occasione di un’altra causa portata avanti in diversi Stati americani dal 2024 – bastano 260 video, circa 35 minuti di visione, per creare una radicazione di abitudine all’app.

TIKTOK

 

Abitudine che, con il passare del tempo, sembra diventare una vera dipendenza: in base all’esperimento portato avanti dalla testata con i lettori, la personalizzazione dei contenuti legata alla continua proposizione, porta a diminuire il tempo di visione (cioè aumenta la velocità di scroll) e ad accrescere il tempo di utilizzo dell’app. Che nell’arco di sei mesi di fatto raddoppia: da 32 minuti a oltre 70 al giorno per utenti cosiddetti occasionali, oltre i 240 per quelli più «affascinati» dall’app.

 

canzoni virali su tiktok

Sul tema, a fine 2025, è intervenuto uno studio della Baylor University del Texas, che ha messo a confronto tre piattaforme di video brevi – TikTok, Instagram Reels e Youtube Shorts – in base a tre parametri: la facilità di utilizzo, l’accuratezza delle raccomandazioni e la serendipità, cioè la capacità della piattaforma di creare sorpresa – e dunque scariche di dopamina - nell’utente. L’app cinese vince a mani basse su tutti e tre i tavoli. E le conclusioni dello studio appaiono chiare: TikTok offre un’esperienza senza soluzione di continuità - con i video che partono automaticamente appena viene lanciata l’app - che crea un ingaggio-immersione dell’utente che finisce in una distorsione temporale da cui fatica a uscire. […]

 

2 - LO PSICOLOGO: «L’EUROPA HA RAGIONE, SI ATTIVANO MECCANISMI NEUROBIOLOGICI CHE FANNO RILASCIARE DOPAMINA»

Estratto dell’articolo di Ruggiero Corcella per il “Corriere della Sera”

 

tiktok

La Commissione europea parla di design che crea dipendenza. Dal punto di vista medico-scientifico, cosa significa? Lo abbiamo chiesto al professor Giuseppe Riva, direttore dello Humane Technology Lab. dell’Università Cattolica di Milano.

«[…] Le architetture persuasive delle piattaforme digitali attivano meccanismi neurobiologici ampiamente documentati e descritti da diversi autori».

 

Vengono attivati meccanismi cerebrali simili a quelli delle dipendenze comportamentali?

aversa - 17enne pubblica video su tiktok mentre balla con delle armi

«Funzionalità come lo scroll infinito, la riproduzione automatica e i sistemi di ricompensa intermittente sollecitano il rilascio di dopamina nel circuito mesolimbico della ricompensa, favorendo l’ingresso in uno stato di “pilota automatico” cognitivo che riduce il controllo volontario e deliberativo del comportamento. Gli effetti includono attivazione del sistema nervoso simpatico, aumento dello stress fisiologico e compromissione delle capacità di autoregolazione».

 

Perché questi meccanismi sono particolarmente pericolosi per il cervello di bambini e adolescenti?

IL VIDEO CON LE MAZZETTE DI DENARO PUBBLICATO DA RUGGIERO DISALVO SU TIKTOK

«[…] la corteccia prefrontale – responsabile del controllo degli impulsi, della pianificazione e della valutazione delle conseguenze a lungo termine – non raggiunge la piena maturità fino ai 20 anni circa. Nel frattempo, il sistema della ricompensa dopaminergico è già pienamente attivo e ipersensibile. […] bambini e adolescenti hanno il “pedale dell’acceleratore” (dopamina) già funzionante a pieno regime, ma i “freni” (controllo prefrontale) sono ancora in costruzione».

tiktok

 

Gli strumenti oggi offerti dalle piattaforme - limiti di tempo, pause, controlli parentali - sono davvero efficaci dal punto di vista clinico?

«Da soli hanno una efficacia limitata e spesso transitoria sul piano clinico. Questo perché intervengono sul comportamento esterno (tempo, frequenza), ma non sul processo interno che guida l’uso compulsivo: attenzione frammentata, ricompense intermittenti, confronto sociale negativo, regolazione emotiva carente, dipendenza da ricompense dopaminergiche.

 

Questi ultimi richiedono interventi clinici strutturati che agiscano su competenze cognitive ed emotive - come terapia cognitivo-comportamentale (CBT), training dell’autoregolazione, supporto familiare - che sono noti in letteratura come più efficaci nel ridurre sintomi clinicamente rilevanti e non solo comportamenti superficiali». […]

jess e mike tiktok

 

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