L’ULTIMA GIRAVOLTA DEI “MAGA”: DOPO LA MORTE DI LINDSEY GRAHAM APRONO GLI OCCHI SU PUTIN – I COMPLOTTARI TRUMPIANI, DA ANNI UTILI IDIOTI DELLA PROPAGANDA DEL CREMLINO, SOSTENGONO CHE DIETRO LA SCOMPARSA DEL SENATORE REPUBBLICANO CI POSSA ESSERE LA MANONA DI “MAD VLAD” – GRAHAM ERA UN FIERO SOSTENITORE DELL’UCRAINA, E PROVAVA A CONVINCERE TRUMP DELLA NECESSITÀ DI SOSTENERE KIEV CON ARMI E AIUTI A TUTTO SPIANO – L’INFLUENCER LAURA LOOMER HA RILANCIATO UN MESSAGGIO DI ALEXANDER DUGIN, IN CUI L’IDEOLOGO DI PUTIN INVOCAVA L’UCCISIONE DEL SENATORE: “LA RUSSIA HA AVVELENATO GRAHAM?” – UFFICIALMENTE, GRAHAM È MORTO PER UN ARRESTO CARDIACO: QUALUNQUE SIA LA CAUSA, LA SCOMPARSA METTE A RISCHIO LA MAGGIORANZA REPUBBLICANA AL SENATO (L’84ENNE MITCH MCCONNELL È RICOVERATO DAL 14 GIUGNO E DI LUI NON SI SA PIÙ NIENTE…)
COM’È MORTO LINDSEY GRAHAM? I RISULTATI PRELIMINARI DELL’AUTOPSIA SUL CORPO DEL SENATORE AMERICANO INDICANO CHE HA SUBITO UNA DISSEZIONE AORTICA, CAUSATA DA UNA MALATTIA CARDIOVASCOLARE – LA SCORSA SETTIMANA GRAHAM, UN REPUBBLICANO OLD-STYLE SUPER-FALCO IN POLITICA ESTERA, AVEVA VISITATO KIEV, PER FESTEGGIARE IL SUO 71ESIMO COMPLEANNO – NEI VIDEO DEI GIORNI SCORSI SEMBRAVA IN GRAN FORMA – TRUMPISTA “PRAGMATICO” (LO AVEVA CRITICATO, POI L’HA APPOGGIATO, MA CRITICANDOLO FEROCEMENTE SUI RAPPORTI CON PUTIN), FECE GAVETTA POLITICA CON JOHN MCCAIN. INSIEME ALL’EROE REPUBBLICANO E AL DEMOCRATICO JOE LIEBERMAN, GRAHAM FORMAVA IL GRUPPO DEI “THREE AMIGOS”, GRANDI SOSTENITORI DELLA NATO E DELL’OCCIDENTE CONTRO LE FORZE CHE LO VOGLIONO DISGREGARE (IRAN, RUSSIA, CINA…)
1 - LA MORTE IMPROVVISA DI GRAHAM, IL TRUMPIANO «AMICO DELL’UCRAINA»
Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”
«Il mio rapporto con Donald Trump? Sono la sua stella polare». Risposta a dir poco presuntuosa quella data a febbraio alla rete tv Nbc dal senatore repubblicano del South Carolina Lindsey Graham, morto improvvisamente sabato sera, pare per un arresto cardiaco, appena rientrato a Washington da un viaggio Oltreatlantico: con il presidente al vertice Nato di Ankara, poi per la decima volta nella Kiev sconvolta dalla guerra per ribadire a Zelensky il suo ferreo appoggio all’Ucraina.
Un senatore capace di guidare un personaggio ingovernabile, imprevedibile e capriccioso come The Donald? Un presidente che con grande cinismo, dopo aver espresso cordoglio per la scomparsa di un «patriota e grande alleato», ha subito aggiunto di avere già in mente «qualcuno che sarebbe fantastico» per prendere il suo posto?
[…] Graham ha avuto un peso rilevante sulla politica estera Usa, pur non avendo mai ricoperto incarichi di governo. Quando dava risposte come quella alla Nbc , il senatore sentiva il peso delle domande di giornalisti che lo trattavano da camaleonte: prototipo del repubblicano del vecchio establishment, grande fan della Nato e di Israele, nemico giurato della Russia, interventista come John McCain che era stato il suo mentore, Graham aveva costituito in Congresso, insieme con il senatore dell’Arizona e a Joe Lieberman, senatore indipendente vicino ai democratici, anche lui interventista, un’alleanza di falchi soprannominata «3 amigos».
Quanto Trump si candidò alla Casa Bianca, Graham fece lo stesso per un breve periodo attaccandolo con violenza: «Lo senti e sembra di stare su una rete tv per bambini: dice sono grande, sono forte, ti spacco la faccia. Ma questa non è politica estera, è roba da cartoni animati».
Dopo il ritiro dalle primarie, il senatore continuò ad attaccare Trump e ad ammonire i repubblicani con previsioni lungimiranti: «Se nomineremo Trump, ci distruggerà, e ce lo saremo meritati». Alle presidenziali del 2016 Graham votò un candidato indipendente.
lindsey graham volodymyr zelensky
Tre mesi dopo, la folgorazione: dopo un colloquio con Trump, insediato da poche settimane alla Casa Bianca, divenne un suo convinto sostenitore. «Tento di essere rilevante» rispose a chi gli chiedeva conto del voltafaccia. Poi articolò meglio, sostenendo che Trump, da pragmatico, aveva riconosciuto le differenze tra loro ma aveva promesso, in cambio del suo appoggio in Senato, di seguire alcune sue indicazioni interventiste sul piano internazionale, pur avendo un’anima un isolazionista.
Da allora Graham un peso lo ha avuto, anche con le sue frequenti apparizioni sul campo di golf a fianco di Trump.
LINDSAY GRAHAM IL GIORNO PRIMA DI MORIRE
[…] Lindsey […] sapeva che era più facile catturare l’attenzione di Donald in un momento ludico che nei meeting formali […]. Il senatore, che ha sempre avuto idee diverse da Trump sull’energia (favorevole alle rinnovabili e contro la dipendenza da combustibili fossili) e sull’immigrazione («se non procreiamo come il senatore Strom Thurmond che fece 4 figli dopo aver compiuto 67 anni, dovremo darci un sistema per rendere l’immigrazione legale»), ha sempre cercato di arginare la tendenza di Trump ad allontanarsi dalla Nato e a lasciare l’Ucraina al suo destino.
Fino all’ultimo: ad Ankara aveva contribuito a convincere Trump a concedere all’Ucraina la licenza di produzione dei missili Patriot e aveva concordato con senatori democratici e repubblicani una misura bipartisan per sanzionare i Paesi che comprano petrolio o gas dalla Russia.
Cosa che ora alimenta teorie cospirative: l’arresto cardiaco frutto di un complotto russo o iraniano. La rete è già piena di queste illazioni. Come quella dell’influencer Laura Loomer, un tempo vicinissima a Trump: in un post intitolato «la Russia ha ucciso un senatore americano?» chiede un’inchiesta sulla morte di Graham e ricorda che di recente l’ideologo russo Alexander Dugin aveva auspicato la sua eliminazione.
2 - MUORE IL SENATORE GRAHAM TRUMP PERDE UN ALLEATO E ORA RISCHIA AL CONGRESSO
Estratto dell’articolo di Massimo Basile per “la Repubblica”
[…] La scomparsa potrebbe avere un impatto sugli equilibri al Senato, dove i repubblicani disponevano di una maggioranza di 53 seggi contro 47. In base alla legge della South Carolina, il governatore Henry McMaster potrà nominare un sostituto temporaneo fino alla scadenza del mandato, prevista per gennaio.
Trump ha già detto di avere un candidato «fantastico», ma non ha fatto nomi. In ogni caso la morte di Graham toglie un leader al Senato dove almeno due repubblicani, indeboliti politicamente dopo essere stati affossati da Trump alle primarie, non hanno più niente da perdere. E con l'incognita rappresentata da un altro big del partito: il senatore Mitch McConnell, 84 anni, ricoverato il 14 giugno e di cui non si sa più niente. Secondo alcuni, sarebbe già morto.
SOCCORRITORI PORTANO VIA LINDSAY GRAHAM
Adesso, con la scomparsa di Graham, i complottisti della base Maga hanno trovato nuovi filoni. L'influencer Laura Loomer ha rilanciato un messaggio di Alexander Dugin, in cui l'ideologo di Vladimir Putin invocava l'uccisione del senatore. Graham «era andato a Kiev per incontrare Zelensky, il giorno dopo è morto», ha scritto Loomer. «La Russia lo ha avvelenato? Serve un'inchiesta», ha aggiunto. Il direttore dell'Fbi Kash Patel, alimentando sospetti, ha annunciato di «aver messo a disposizione tutte le risorse necessarie». Anche personaggi rispettati vedono ombre.
Sir William Felix Browder, finanziere tra i più popolari oppositori di Putin, ha rilanciato un post in cui si cita l'ipotesi che il senatore sia stato ucciso dagli 007 del Cremlino. Altri, invece, guardano a Teheran, che non ha nascosto la soddisfazione per la notizia. Un conduttore della tv di stato ha annunciato la scomparsa del senatore definendolo «guerrafondaio». «È finito all'inferno», ha aggiunto.
vladimir putin
rupert murdoch e lindsay graham alla convention repubblicana di milwaukee
BRIEFING SULLA SIRIA CON SUSAN RICE JOHN MCCAIN BARACK OBAMA E LINDSEY GRAHAM
lindsey graham 5
DONALD TRUMP LINDSAY GRAHAM
Lindsey Graham e Gretchen Carlson
LINDSEY GRAHAM
lindsey graham john mccain
LINDSEY GRAHAM
LINDSEY GRAHAM
joe lieberman john mccain lindsey graham



