antonino speziale

L'ULTRÀ DEL CATANIA ANTONINO SPEZIALE, CHE HA FINITO DI SCONTARE GLI OTTO ANNI DI CARCERE PER LA MORTE DELL'ISPETTORE CAPO DI POLIZIA, FILIPPO RACITI, DURANTE IL DERBY COL PALERMO NEL 2007, NON VUOLE PAGARE I DANNI E ORA CITA IL GOVERNO - IL SUO AVVOCATO FA APPELLO SUL RISARCIMENTO DA 15 MILIONI: UNA CIFRA RITENUTA "ECCESSIVA E SPROPORZIONATA, OLTRE CHE DEL TUTTO IMMOTIVATA"…

Valentina Raffa per "il Giornale"

 

ANTONINO SPEZIALE

Devono risarcire di 15 milioni di euro la Presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero dell'Interno. È una nuova scure che si è abbattuta lo scorso 14 maggio con sentenza di primo grado della Terza sezione del Tribunale civile di Catania su Antonino Speziale e Daniele Natale Micale, gli ultras del Catania che furono condannati per la morte dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti avvenuta negli scontri allo Stadio Angelo Massimino durante il derby Catania-Palermo del 2 febbraio 2007.

 

antonino speziale accompagnato a casa dalle iene

Ma Speziale non ci sta. E il suo storico legale, Giuseppe Lipera, ha presentato appello. Speziale è un uomo libero da un anno a questa parte dopo avere scontato per intero la condanna per omicidio preterintenzionale a 8 anni e 8 mesi di reclusione, nel corso dei quali il suo difensore ha presentato diverse richieste di anticipata scarcerazione con la concessione degli arresti domiciliari che sono state puntualmente rigettate.

 

antonino speziale 1

Con questo appello l'avvocato chiede alla Corte d'appello civile di Catania la riforma integrale della sentenza di primo grado, con rinnovamento del dibattimento e la citazione come testi del presidente del Consiglio e del ministro dell'Interno, della vedova Marisa Gasso, e di Micale che fu condannato a 11 anni di reclusione ed è tornato libero dopo oltre la metà della condanna scontata a Catania.

 

antonino speziale 10

La data di citazione dei testi è fissata al 30 giugno 2022. Nello specifico, la sentenza del 14 maggio 2021 condanna al pagamento di 15 milioni di euro come risarcimento danni alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al ministero dell'Interno sia Speziale che Micale, e solo Speziale deve versare 25mila euro a entrambe le istituzioni ed è condannato ad altre spese.

 

raciti e moglie

Nel ricorso la difesa punta nuovamente sul mantra dell'innocenza di Speziale, sostenendo che «non ha alcuna responsabilità sulla morte del compianto ispettore Raciti». Questo malgrado nei diversi processi celebratisi nei tre gradi di giudizio Speziale, giudicato da minore quale era all'epoca dei fatti, sia stato sempre ritenuto colpevole di avere provocato la morte del poliziotto lanciandogli contro un sottolavello.

 

ANTONINO SPEZIALE

Non ha retto, infatti, la tesi della difesa del «fuoco amico», ovvero che a procurare lesioni letali all'ispettore fu l'impatto con una Land Rover della polizia. Per il tribunale «i fatti hanno sicuramente leso l'immagine dello Stato come apparato atto a reprimere e prevenire scontri e tafferugli» ed è stato intaccato il patrimonio statale, viste «le indennità e le erogazioni corrisposte alla vedova e agli orfani».

 

filippo raciti

La difesa sostiene «l'insussistenza del danno patrimoniale e non patrimoniale» ritenendo la cifra stabilita dal tribunale «eccessiva e sproporzionata, oltre che del tutto immotivata». Nel sollecitare la rinnovazione del dibattito, il difensore di Speziale chiede di «ammettere a prova» nove testimoni, tra medici legali, esperti del Ris e poliziotti.

 

antonino speziale 12antonino speziale 13antonino speziale 11

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?