elisabetta ligabo alberto stasi

“LA VERITÀ TROVA SEMPRE LA SUA STRADA, ANCHE QUANDO SEMBRA IMPOSSIBILE” - LA LUNGA LETTERA DI ELISABETTA LIGABÒ, MADRE DI ALBERTO STASI, A “VERITÀ NASCOSTE”, IL PROGRAMMA DI MILO INFANTE CHE HA DEBUTTATO IERI SERA IN PRIMA SERATA SU RETEQUATTRO: “HO SEMPRE SAPUTO CHE ALBERTO ERA INNOCENTE E SE AVESSI AVUTO UN SOLO DUBBIO SAREI STATA LA PRIMA A PORTARLO AD ASSUMERSI LE SUE RESPONSABILITÀ. PER ANNI HO POTUTO SENTIRLO SOLO 10 MINUTI ALLA SETTIMANA E...” - VIDEO

 

 

Estratto dell'articolo di www.corriere.it

 

Elisabetta Ligabo - madre di Alberto Stasi

«In fondo la verità trova sempre la sua strada, anche quando sembra impossibile». Lo scrive Elisabetta Ligabò, madre di Alberto Stasi, in un passaggio di una lettera a «Verità Nascoste», il programma condotto da Milo Infante che debutta martedì in prima serata su Retequattro, in cui racconta pensieri ed emozioni.

 

Nella lettera la madre di Stasi sottolinea che  [...] « [...] Abbiamo cercato di andare avanti, come fanno tutti. Ci siamo dedicati al lavoro, alla casa, agli impegni di ogni giorno. Però è impossibile non pensare a quello che è successo. È una cosa che non ti abbandona mai del tutto», prosegue.  

 

«Ci sono stati anni in cui mi sono sentita molto sola. Spesso avevo la sensazione che nessuno potesse capire davvero quello che stavamo vivendo - osserva - Quando una vicenda così dolorosa entra nella tua vita, molte cose cambiano. Impari a convivere con gli sguardi, con i giudizi, con le parole dette e con quelle non dette. A volte il silenzio pesa più di tutto il resto.

Elisabetta Ligabo e Alberto Stasi

 

Perché poi alla fine se tuo figlio viene processato per omicidio "un motivo ci sarà" e anche spiegare che non è così sembra inutile, sembrano giustificazioni vuote, magari giustificazioni di una madre che ama a tal punto il proprio figlio da non riuscire a vedere la realtà. Per me non è mai stato così, io ho sempre saputo che Alberto era innocente e se avessi avuto un solo dubbio sarei stata la prima a portarlo ad assumersi le sue responsabilità. Ma alla gente questo non è mai importato ed è per questo che ho sempre pensato che fosse meglio il silenzio». 

CHIARA POGGI ALBERTO STASI

 

«Poi è arrivato il giorno in cui ho perso mio marito, il mio punto di riferimento, e quel mondo già a pezzi è crollato ancora di più - ricorda Elisabetta Ligabò - Subito dopo, Alberto è entrato in carcere. È come vedere la tua vita andare in frantumi, sapere che niente sarà mai più come prima. La mia famiglia non c'era più». [...] 

 

«Non dimentico chi mi è stato vicino in quei terribili anni, chi mi è stato vicino lo sa perché lo ringrazio ogni giorno, per avermi dato speranza, aiuto, sostegno e avermi dato la forza per non arrendermi. [...] Le giornate passavano col solo pensiero di mio figlio: per anni ho potuto sentirlo solo 10 minuti alla settimana, attendevo quella chiamata con ansia. Lo vedevo un'ora a settimana e quel viaggio così lungo verso il carcere era il momento che attendevo di più giorno dopo giorno.

 

elisabetta ligabo alberto stasi 5

Portavo il pacco coi vestiti, qualche cosa da mangiare, si parlava del più e del meno, ma l'unica cosa che mi rendeva felice era sapere che, nonostante tutto, stava bene - confida la madre  di Stasi -In quei momenti capisci che basta davvero poco per essere felici, tutto si riduce alle cose essenziali: sapere che chi ami comunque c'è. Ti basta quello».  

 

«Da madre - aggiunge - ancora oggi, penso soprattutto ad Alberto. Ho visto da vicino quanto questa vicenda abbia segnato la sua vita. Ho visto le difficoltà, la fatica di affrontare ogni giorno una situazione così pesante. Come ogni madre, ho cercato di stargli vicino nel modo migliore possibile. Non sempre si trovano le parole giuste, ma si cerca di non far mancare mai la propria presenza.

 

Elisabetta Ligabo e Alberto Stasi

 

 

Sono orgogliosa dell'uomo che è diventato e spero per lui, con tutto il cuore, un futuro diverso. E poi c'è il ricordo di Chiara. Il tempo passa, ma non cancella le persone che abbiamo conosciuto e che hanno fatto parte della nostra vita. Quello che è accaduto resta una tragedia e il pensiero non può che andare anche a questo». 

 

Oggi le cose cominciano a cambiare, nell'atteggiamento delle gente nei suoi confronti. «Negli ultimi tempi mi ha colpito l'affetto di tante persone. Mi capita di ricevere un saluto, una parola gentile, un incoraggiamento. A volte arrivano da persone che non conosco nemmeno. [...]

elisabetta ligabo alberto stasi rita preda 1

 

Non ho mai vissuto tutto questo con spirito di rivincita. Ho imparato che il rancore non alleggerisce il peso delle cose, anzi lo aumenta. Ho sempre cercato di affrontare tutto con dignità, nel modo più discreto possibile, anche quando dentro era difficile trovare serenità. Perché in fondo la verità trova sempre la sua strada, anche quando sembra impossibile. Quello che porto dentro oggi è soprattutto il desiderio di poter vivere con un po' di pace nel cuore. Dopo tanti anni di sofferenza [...]». 

chiara poggielisabetta ligabo alberto stasi 6elisabetta ligabo alberto stasi 1chiara poggi 2Elisabetta Ligabo e Alberto Stasichiara poggi 7chiara poggi 6Elisabetta Ligabo - madre di Alberto Stasi

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…