giorgia meloni laura santi

“SIATE UMANI. IL DISEGNO DI LEGGE SUL FINE VITA È INFAUSTO. VI CHIEDO DI BOCCIARLO” – LAURA SANTI, LA GIORNALISTA MALATA DI SCLEROSI MULTIPLA MORTA CON IL SUICIDIO ASSISTITO, AVEVA REGISTRATO UN VIDEO-APPELLO RIVOLTO AI PARLAMENTARI, CONTRO IL DDL IN DISCUSSIONE AL SENATO: “È STATO CONCORDATO SOTTOBANCO DA MELONI COL VATICANO, NON CON LA COMUNITÀ SCIENTIFICA NÉ CON LE ASSOCIAZIONI DI MALATI” – NEL FILMATO SANTI CRITICA L’ESCLUSIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE A FAVORE DEI PRIVATI: “CHI SI DEVE OCCUPARE DELLA MIA VALUTAZIONE RIGOROSA, SERIA, GENUINA, AUTOREVOLE SE NON LA SANITÀ?” – E IL SENATO FA SLITTARE IL VOTO DEL TESTO A DOPO L’ESTATE…

Estratto dell’articolo di Antonio Bravetti per “la Stampa”

 

Laura Santi con il marito stefano massoli

«Siate umani. Quello sul fine vita è un disegno di legge veramente infausto. Da esseri umani vi chiedo di bocciarlo». Due giorni dopo la sua morte, Laura Santi si rivolge al Parlamento, alle prese con un ddl presentato in Senato. «Quando vedrete questo video io non ci sarò più, perché avrò deciso di smettere di soffrire, per mia squisita volontà».

 

Dodici minuti diffusi sulla sua pagina Facebook dal marito, in cui la giornalista di Perugia, morta lunedì con il suicidio assistito, ripercorre trent'anni di sclerosi multipla, di sofferenza, di cure palliative. «Vi prego con tutto il cuore, occupatevi delle sofferenze dei malati più gravi», chiede a deputati e deputate, senatori e senatrici.

 

Laura Santi

Le sue parole vengono citate nella riunione delle commissioni Giustizia e Sanità del Senato e, con una decisione unanime di maggioranza e opposizione, il voto sugli emendamenti al ddl, previsto per ieri, slitta a dopo l'estate.

 

Nel video Santi parla del suo «declino fisico e neurologico irreversibile e progressivo», della sua vita diventata «un carcere, una prigionia, un inferno di dolori quotidiani». Prova a smontare punto per punto il testo proposto dalla maggioranza, denunciando come primo nodo «l'esclusione del Servizio sanitario nazionale, lasciando poi a iniziative privatistiche».

 

E si chiede: «Chi si deve occupare della mia valutazione rigorosa, seria, genuina, autorevole se non la sanità? Verosimilmente la sanità che mi sta vicino, la mia sanità locale, io sono stata valutata dalla mia Asl di competenza e anche dal mio comitato etico».

 

EUTANASIA - FINE VITA

Altro elemento fortemente contestato è la sostituzione dei comitati etici locali con un organismo nazionale nominato dal governo: «Il mio comitato etico regionale è stato forte, autorevole e indipendente, c'è stato un confronto serrato tra i due, perché mettere un comitato nazionale di nomina governativa? Chi mi deve vedere da Roma?».

 

Il ddl in discussione a palazzo Madama, accusa, è stato «concordato sottobanco dalla presidente Meloni col Vaticano, non con la comunità scientifica né con le associazioni di malati». Per Santi la legge non è un tentativo di regolamentare, ma «un disegno di legge veramente infausto» con una ratio «sbagliata»: escludere questo diritto.

 

[...]

 

Laura Santi

L'appello viene raccolto da Avs e Pd. «Laura Santi è stata coraggiosa - dice il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni - diamo al Paese una legge degna, superando gli steccati ideologici». Mentre per Sandra Zampa (Pd) «il coraggio e la dignità di Laura ci impongono di pretendere una legge giusta e umana».

 

Se ne riparlerà a settembre, quando le commissioni Giustizia e Sanità del Senato voteranno i 143 emendamenti al ddl. «C'è stata la condivisione da parte di tutti i gruppi di non voler accelerare» spiega Mariolina Castellone (M5S). [...]

 

Un primo ostacolo potrebbe essere superato con un emendamento dei relatori per modificare la conformazione del comitato etico, in modo che sia maggiormente radicato sul territorio.

 

laura santi

Una proposta già presente nella maggioranza, con una modifica di Forza Italia a firma di Maurizio Gasparri che lo articola in tre sezioni: Nord, Sud e Centro. «Può apparire criticabile che il comitato sia composto da 7 membri», spiega Pierantonio Zanettin (Fi), che potrebbero avere difficoltà a «girare l'Italia per visitare le persone, con la logica di parlarci, capire e, se possibile, farle desistere. L'idea è una struttura più agile e più vicina ai territori».

laura santi

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