LAVORATORI? TUTTI IN UFFICIO! – LA MAGGIOR PARTE DEI MINISTERI E DEGLI UFFICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE HA RIDOTTO DRASTICAMENTE LO SMART WORKING. LO FA SAPERE IL SINDACATO DEI LAVORATORI PUBBLICI – LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA SONO PASSATI DA DUE A UN SOLO GIORNO DI LAVORO AGILE A SETTIMANA, MENTRE IN ALCUNI TRIBUNALI È STATO RISTABILITO IL LAVORO IN PRESENZA SENZA DEROGHE...
Estratto dell’articolo da www.rainews.it
“La pubblica amministrazione, in Italia, fa dietrofront sul lavoro agile”. A lanciare l’allarme è Flp, il sindacato dei lavoratori pubblici e delle pubbliche funzioni, durante il tavolo “Innovazione nella pubblica amministrazione. Rinnovi contrattuali, percorsi di carriera e qualità del lavoro pubblico”, nel quale la federazione ha presentato un’analisi che mostra come, nella maggior parte dei ministeri e degli uffici della PA, vi sia un dietrofront rispetto all’utilizzo dello smart working.
DIPENDENTI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
“Nella maggior parte degli Uffici della PA si sta assistendo a un ridimensionamento del 50% dello smart working” dice Marco Carlomagno, segretario generale di Flp. Qualche esempio: la presidenza del Consiglio dei Ministri è passata da 2 giorni a settimana a 1 giorno di lavoro agile e così pure gli uffici centrali del Ministero della Giustizia, mentre nei tribunali si è rimasti a 1 giorno a settimana di smart working e, in alcuni casi, si è passati a 0.
Riduzioni del lavoro agile ancora non quantificate anche al Ministero dell’Agricoltura (in particolare negli uffici dell’ispettorato frodi) e in quello della Cultura, dove lo smart working era di due giorni a settimana.
Al Ministero dell’Economia si è passati da 8 giorni al mese a 6 giorni al mese, mentre nelle ambasciate e nei consolati lo smart working è da sempre negato. Rimane stabile la situazione alla Farnesina, dove lo smart working è di 4/6 giorni al mese.
Diminuisce invece al Ministero della Difesa da 6 giorni a 4 giorni al mese e nei dipartimenti dell’Università e della Ricerca, dove da 8 giorni di smart working al mese si è passati a 6. Presso gli uffici territoriali dell’Agenzia Dogane e Monopoli si è rimasti a 6 giorni al mese o, in alcuni casi, a 4.
DIPENDENTI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Anche al Consiglio di Stato la situazione è rimasta a 8 giorni di lavoro agile al mese, salvo in alcuni casi in cui è scesa a 6, mentre all’Agenzia delle Entrate e al Ministero della Salute al momento non c'è riduzione (sono garantiti 8 giorni al mese) ma lo smart working è legato all'applicazione del CCNL funzioni centrali che prevede l'estensione dei giorni per particolari categorie di lavoratori e una riduzione prevista per il restante personale.
[...] “In tutto il mondo il lavoro è ormai basato su obiettivi e risultati e non sulla presenza: di qualche giorno fa la notizia che in Australia entrerà in vigore nel 2027 l’obbligo di smart working per due giorni a settimana. Non solo: diversi studi dimostrano come ci sia una correlazione positiva tra lavoro a distanza e natalità o come il lavoro agile comporti un miglioramento del rapporto vita-lavoro in generale con minor tempo perso in spostamenti e ascesa di luoghi “near work” per svolgere le proprie mansioni - dice Carlomagno π,,,[
Tutte conseguenze positive del lavoro da remoto, ma l’Italia anziché occuparsi di assegnare obiettivi e migliorare la qualità servizi sceglie di esacerbare un malessere. Per questo FLP in sede di contrattazione si batterà per un cambio di rotta. [...]


