rolex paul newman

LA LEGGENDA AL POLSO: ROLEX DAYTONA - IL PIÙ DESIDERATO E SCOPIAZZATO DEGLI OROLOGI NASCE NEL 1963 E NON LO VOLEVA NESSUNO. IL NOME ORIGINALE ERA “LE MANS” E FINO AL 2000 IL MOVIMENTO NON ERA NEMMENO ROLEX, BENSÌ VALJOUX 72 - OGGI È LEGGENDA E QUEL ROLEX DI PAUL NEWMAN VENNE BATTUTO POCHI ANNI FA AD UN’ASTA DELLA PHILLIPS DI NEW YORK AD UN PREZZO DI 17,8 MILIONI DI DOLLARI

 

Elettra Thanatos per Dagospia

 

ROLEX DAYTONA PAUL NEWMAN

‘’Prima degli anni 80 era un orologio disgraziato”: questo il commento dell’orologiaio Gino Guglielmo per raccontare superbamente la nascita di un mito: Rolex Daytona Cosmograph, oggi l’orologio più famoso del mondo in prima pagina sulle copertine dei più famosi libri di orologi. Già perché il mito non nasce sempre in un nanosecondo, ma impiega anni di storia e di storie per crescere e consolidarsi e il Daytona è la testimonianza più forte per chi pensa che il successo mondiale possa essere ottenuto subito

Rolex Cosmograph Daytona

 

Quando nasce nel 1963 sulle ceneri del pre-Daytona referenza 6238 costa qualche centinaio di dollari e gli appassionati di orologi lo comprano poco o affatto perché troppo grande, troppo tecnico, insomma troppo… A questo va aggiunto il fatto che non risponde nemmeno bene alla prova dei 10 metri, cioè quella che vuole che un Rolex sia riconoscibile al polso da una persona almeno a 10 metri di distanza. E nemmeno al fatto che nasce in onore del circuito automobilistico americano “Daytona”, bensì il nome originale era “Le Mans”: la referenza 6239 (ovvero quello che oggi tutti chiamano Daytona) arriva in America successivamente e Rolex USA chiede la scritta Daytona per i modelli americani dato che Rolex era lo sponsor ufficiale della Corsa 24 Ore di Daytona. 

Rolex Daytona oro rosa

 

Il nome non cambiò fino al 1964 e da quell’anno in poi tutti i vincitori della defatigante gara ricevettero in premio uno di questi modelli. Ma la leggenda era molto lontana e il momento forse di svolta arrivò nel 1968 con il regalo da parte della moglie Joanne Woodward a Paul Newman di un esemplare con una scritta sul fondo della cassa: “DRIVE CAREFULLY ME”. 

 

Quell’orologio aveva anche una particolarità, tipica di quella serie: gli indicatori dei secondi erano rappresentati da piccoli quadratini nelle sfere sul quadrante, una particolarità che manda in visibilio gli appassionati. Da quel momento il cronometro fa un salto e comincia ad essere desiderato ma solo da pochissimi.

 

Federer con Rolex Daytona

Oggi è leggenda e quel Rolex di Paul Newman venne battuto pochi anni fa ad un’asta della Phillips di New York ad un prezzo totale di 17,8 milioni di dollari, una quantità di dollaroni monstre per un orologio da polso unica nella storia dell’orologeria mondiale. E pensare che fino al 2000 il Rolex Daytona DENTRO non è nemmeno un Rolex, bensì ha un movimento svizzero Valjoux 72. Solo nel 2000 lascia il posto a movimenti originali Rolex, con la versione più vicina ai giorni nostri. 

 

Le copie si moltiplicano, tutti i marchi del mondo copiano Rolex Daytona: anche questo alimenta il mistero e la leggenda. Oggi ne fanno uno, bellissimo, che gli assomiglia molto tutto nero che è della casa sorella, la Tudor. Alcuni altri sono desideratissimi e importantissimi. Ma nessuno come lui.

 

Rolex Daytona diamantato

Solo nel 1988 il mito cresce e viene introdotto il movimento a carica automatica anche questo non Rolex bensì Zenith calibro 400 modificato e anche l’estetica cambia: a proteggere la corona vengono costruite le famose spallette di protezione e il quadrante diventa più grande, da 37 mm a 40. Il modello con movimento Rolex del 2000 prende il nome di referenza 4130 e la sfera dei piccoli secondi passa da ore 9 a ore 6: un altro piccolo cambiamento per un mito ormai consolidato. 

 

FABRIZIO CORONA CON ROLEX DAYTONA CHOCOLATE

Oggi è il cronografo sportivo per eccellenza. Ma perché il Rolex Dayotna è il più collezionato del mondo e più bramato da chi vede nei segnatempo oggetti erotici e portatori di emozioni? Forse per tutti questi motivi o per nessuno. Ne esistono tante versioni, è cambiato nel tempo ed è stato al polso di attori, politici, registi, corridori o solo gente ricca. Ma il suo fascino è misterioso come la rappresentazione che quella parola Cosmograph voleva suggerire: il tempo è la misura del cosmo nella sua interezza e questo ammasso di ingranaggi, acciaio e bachelite (all’ora) ne è il testimone più perfetto. 

PAUL NEWMANZenith El Primerotudor black bay chrono darklonginessarkozyROLEX ARCOBALENO PRO MIGRANTIGAD LERNER COL ROLEXil rolex di dicapriorolex non gradito nel cessoIL BLACK BLOC CON IL ROLEXJ AX FEDEZ COMUNISTI COL ROLEXrolexROLEX IN ORO CON DIAMANTIAL BAGHDADI CON IL ROLEXFIDEL CASTRO CON IL ROLEXCHE GUEVARA CON IL ROLEXun rich kid pesa i suoi rolexcole shneider sfoggia la collezione rolexROLEX ROLEX ROLEX ROLEX PAUL NEWMAN

 

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…