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LOTITO NELL’OCCHIO! PERQUISITI I VERTICI DI BANCA DEL FUCINO (MAURO MASI E FRANCESCO MAIOLINI) E IL FACCENDIERE BISIGNANI, INDAGATO PER AGGIOTAGGIO, NELL’INCHIESTA PER MANIPOLAZIONE SUL MERCATO RIGUARDO LA CAMPAGNA PER COSTRINGERE CLAUDIO LOTITO A VENDERE LA LAZIO (SOCIETA’ QUOTATA IN BORSA) - DALLE CAMPAGNE SOCIAL AGLI ARTICOLI DI BISIGNANI SUL “TEMPO”, FINO AI CONTATTI TRA BANCHIERI E GIORNALISTI PER ALTERARE IL TITOLO IN BORSA: LA PROCURA CERCA DI CAPIRE SE DIETRO QUESTE MANOVRE ESISTA UNA “REGIA UNITARIA” ED EVENTUALI “MANDANTI” – LE FALSE NOTIZIE (DALLA FANTOMATICA OFFERTA DI JP MORGAN DA 450 MILIONI DI EURO PER LA LAZIO ALLE VOCI SU PIGNATARO E AL THANI), LE DENUNCE DI LOTITO A PARTIRE DAL GIUGNO 2025 (IL PRESIDENTE-SENATORE DI FI RACCONTAVA DI ESSERE DA UN ANNO BERSAGLIO DI UNA CAMPAGNA PER COSTRINGERLO A VENDERE IL CLUB), LE PROTESTE PUBBLICHE DEI TIFOSI CONTRO LOTITO (A CUI PARTECIPO’ ANCHE IL GOVERNATORE DI FDI ROCCA) E LA SOCIETA’ CHE SI E’ OCCUPATA DELLA RACCOLTA FONDI CHE PORTA A…

 

Vincenzo Bisbiglia per https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/15/pressioni-su-lotito-per-vendere-la-lazio-indagati-bisignani-e-masi/8506836/

 

CLAUDIO LOTITO

Luigi Bisignani è indagato per aggiotaggio dalla Procura di Roma. L’ex faccendiere, oggi editorialista del Tempo, è coinvolto nell’inchiesta insieme all’ex dg della Rai, Mauro Masi, oggi a capo della Banca del Fucino, e Francesco Maiolini, presidente della stessa Banca abruzzese.

 

A quanto apprende Il Fatto l’accusa riguarda le proteste contro Claudio Lotito e la campagna del quotidiano Il Tempo per spingere il senatore di Forza Italia a vendere la Ss Lazio.

 

Gli inquirenti stanno cercando di capire se dietro queste manovre esista una “regia unitaria” ed eventuali “mandanti”. Perquisizioni dei carabinieri in corso che stanno cercando riscontri in email e documenti.

luigi bisignani

 

Bisignani aveva dedicato diversi editoriali e interviste nei giorni della protesta più dura della tifoseria («Stadio senza tifosi, Lotito come Nerone? Se il mondo Lazio brucia», e ancora «Laziale alza la voce»), intervenendo su varie radio romane.

 

I carabinieri avrebbero già riscontrato contatti «non occasionali» negli ultimi due anni tra Maiolini e Bisignani, alcuni contatti tra Masi e lo stesso Bisignani e una serie di telefonate e «insistiti tentativi di chiamata» tra Maiolini e Bisignani (...)

 

 

mauro masi e luigi bisignani foto mezzelani gmt 059

Banca del Fucino ha fornito assistenza alla Fondazione Noi Oltre 365, che si è occupata della raccolta fondi per organizzare le proteste. Fondazione Noi Oltre 365 è quasi omonima della Noi Oltre 365 srl, società legata a Ettore Abramo, ex capo ultrà vicino al boss della camorra romana Michele Senese (circostanza per ora non contemplata nell’inchiesta dei carabinieri).

 

 

IL COMPLOTTO PER FORZARE LOTITO A VENDERE LA LAZIO

 Andrea Ossino e Giuseppe Scarpa per repubblica.it - Estratti

 

mauro masi francesco maiolini foto di bacco

Perquisizioni ai vertici della Banca del Fucino e al giornalista e faccendiere Luigi Bisignani. Scatta così l’inchiesta sulla campagna per costringere Claudio Lotito a vendere la Lazio.

 

Questo è quanto apprende Repubblica. I carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci, su disposizione della Procura di Roma, cercano telefoni, computer, chat, mail e documenti di Mauro Masi, presidente dell’istituto, Francesco Maiolini, amministratore della banca, e il giornalista e faccendiere Luigi Bisignani, collaboratore del quotidiano Il Tempo.

 

L’obiettivo è capire se dietro la lunga offensiva contro il patron biancoceleste — dalle false notizie sulla vendita del club fino alla pressione esercitata attraverso social e mezzi di informazione — ci sia stata una «regia unitaria» e, scrivono i magistrati l’aggiunto Giuseppe Cascini e i pm Lucia Lotti e Lorenzo del Giudice, individuare gli eventuali «mandanti». L’indagine è per manipolazione del mercato: la Lazio è una società quotata in borsa.

 

manifesti contro lotito affissi a roma 2

Non è più soltanto l’inchiesta sugli striscioni «Lotito libera la Lazio», sulle telefonate minatorie o sui post contro il presidente. Le indagini hanno imboccato un’altra strada quando dai dispositivi già sequestrati ai coindagati è emerso, secondo il decreto, che alcune delle «attività di denigrazione e di diffusione attraverso social network» sarebbero state «in tutto o in parte finanziate» proprio da Maiolini.

 

 

(…)

 

Pochi giorni dopo, annotano gli investigatori, sul Tempo iniziano a comparire scritti che seguono «il medesimo filone» delle precedenti pubblicazioni apparse su canali di minore rilievo. Il 31 maggio 2026 Bisignani firma «Stadio senza tifosi, Lotito come Nerone? Se il mondo Lazio brucia». Nell’articolo viene rilanciata quella che la Procura considera una falsa notizia: l’esistenza di una fantomatica offerta di JP Morgan da 450 milioni di euro per acquistare la Lazio.

 

mauro masi (2)

Ma agli investigatori interessa anche un altro particolare. Nello stesso articolo a Lotito viene suggerito di rivolgersi a uomini della finanza per aprire un nuovo corso nella gestione della società. Tra quelli indicati ci sono «Masi e Maiolini della Banca del Fucino».

 

Non finisce lì. Bisignani torna sulla Lazio sul Tempo il 12 giugno e il 2 luglio e cura l’iniziativa editoriale «Laziale alza la voce». I carabinieri, intanto, incrociano le pubblicazioni con i tabulati telefonici. Trovano contatti «non occasionali» negli ultimi due anni tra Maiolini e Bisignani, alcuni contatti tra Masi e lo stesso Bisignani e una serie di telefonate e «insistiti tentativi di chiamata» tra Maiolini e Bisignani proprio a ridosso della preparazione e della pubblicazione degli articoli.

 

Le date finiscono nell’annotazione investigativa: 31 maggio, primo giugno e 11 giugno 2026. Il giorno successivo, 12 giugno, esce un altro articolo di Bisignani.

 

manifesti contro lotito affissi a roma 1

E c’è un altro incrocio temporale. Il 9 e il 10 giugno Stefano Greco aveva pubblicato su Millenovecento due articoli dai titoli eloquenti: «Gli ultimi giorni dell’era Lotito!» e «Habemus Papam! Anzi, due…». Anche lì, secondo la Procura, veniva rilanciata «l’ennesima falsa notizia» dell’imminente cessione della Lazio.

 

È su questa trama di rapporti che ora gli investigatori vogliono fare luce.

 

Perché l’ipotesi della Procura è che da giugno 2024 sia stata alimentata una campagna basata sulla diffusione di notizie false: Lotito pronto a cedere il pacchetto di controllo della Lazio, le sue società in stato di decozione (talmente in crisi da non poter più sostenere i pagamenti verso i debitori), fino all’accusa di voler deliberatamente portare la squadra in una serie inferiore per incassare il cosiddetto paracadute da 35 milioni di euro.

 

claudio lotito - presentazione del progetto sullo stadio flaminio della lazio

La Lazio è però una società quotata. E per i magistrati quelle informazioni false erano concretamente idonee a provocare «una sensibile alterazione del prezzo delle azioni». Da qui l’ipotesi di manipolazione del mercato contestata in concorso agli indagati.

 

Dietro c’è poi l’altra metà dell’inchiesta: la pressione esercitata su Lotito perché lasciasse la Lazio.

 

Il presidente aveva cominciato a denunciare tutto il 30 giugno 2025. Raccontava di essere da circa un anno bersaglio di una campagna volta a danneggiarne la reputazione e a costringerlo a vendere. Gli striscioni erano comparsi anche davanti alla Camera e vicino agli uffici di Forza Italia. Poi erano arrivati post, mail, adesivi sotto casa, telefonate a ogni ora.

francesco maiolini amministratore delegato banca del fucino foto di bacco

 

Il 17 luglio 2025 la pressione aveva assunto un tono ancora diverso. Lotito denunciò di aver ricevuto una chiamata da un uomo con accento romano che lo avrebbe minacciato di morte se non fosse andato via e non avesse lasciato la Lazio. Altre telefonate dello stesso tenore sarebbero arrivate nei mesi successivi.

 

Contemporaneamente sui social e su Millenovecento continuavano a circolare notizie su presunti compratori pronti a rilevare la società. Prima un gruppo estero, poi un fondo qatariota. Fino alla storia della presunta offerta di JP Morgan da 450 milioni comparsa sul Tempo.

 

Ora i magistrati cercano il punto di congiunzione. La partecipazione di Masi, Maiolini e Bisignani alle manifestazioni pubbliche dei tifosi contro Lotito, mette nero su bianco il decreto, è «ovviamente legittima». È ciò che eventualmente accade dietro quella protesta che interessa alla Procura: i rapporti tra i protagonisti, il finanziamento emerso dalle precedenti acquisizioni, la circolazione delle stesse notizie e la coincidenza tra telefonate e pubblicazioni.

 

Francesco Rocca alla manifestazione dei tifosi della lazio contro claudio lotito

 

Per questo sono scattate le perquisizioni. I magistrati vogliono trovare conversazioni, messaggi ed e-mail capaci di confermare o smentire il quadro costruito finora. E soprattutto rispondere alla domanda che ormai attraversa l’intera indagine: se dietro azioni diverse, compiute da persone diverse e attraverso strumenti diversi, ci fosse qualcuno a tirare le fila.

 

Nel decreto la Procura lo scrive chiaramente. L’obiettivo prioritario è verificare «l’esistenza di una regia unitaria» e arrivare, «in ultima analisi», alla «individuazione dei mandanti».

contestazione dei tifosi della lazio contro claudio lotito 2

claudio lotito - presentazione del progetto sullo stadio flaminio della lazioclaudio lotito e francesco rocca con la maglia della laziocorte dei tifosi della lazio contro claudio lotito - 2 luglio 2026claudio lotito e francesco rocca con la maglia della laziolotitoclaudio lotitocontestazione dei tifosi della lazio contro claudio lotito 1

 

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