lupini

AL LUPINO! AL LUPINO! – CONOSCIUTI DAGLI ANTICHI EGIZI E MOLTO APPREZZATI ANCHE DAI ROMANI, I LUPINI SONO POPOLARISSIMI TRA I VEGANI GRAZIE ALLE LORO PROPRIETÀ NUTRIZIONALI, CHE LI RENDONO UNA VALIDA ALTERNATIVA ALLA CARNE E SONO PIÙ DIGERIBILI DI CECI E FAGIOLI – LA PIANTA E' AMATISSIMA DAI COLTIVATORI PERCHÉ VIENE SEMINATA SENZA ARATURA, AMA I LUOGHI SASSOSI, ASCIUTTI E PERSINO SABBIOSI - OCCHIO AI LUPINI SECCHI E QUELLI AMARI, CHE POTREBBERO ESSERE VELENOSI…

Gemma Gaetani per "la Verità"

 

lupini 11

Conoscerete tutti i proverbi, i modi di dire e i luoghi che rendono conto della grande importanza dei lupini: homo homini lupinus, cioè «l'uomo è un lupino per l'altro uomo», lupinus in fabula («lupino nel discorso») quando si parla di qualcuno e quello arriva, e poi c'è il «lupinanare», il luogo dedicato al culto del dio Lupino dove, nell'antica Roma, si svolgeva la prostituzione sacra in nome suo... 

 

lupini 17

Naturalmente abbiamo giocato sull'apparente parentela tra le parole «lupino» e «lupo». La prima sembra il diminutivo dell'ultimo, ma non lo è. Seppure l'etnia autoctona italiana del cane da pastore detto luvin dell'Appennino Reggiano ora sia stata denominata cane lupino del Gigante (Gigante è il soprannome del Monte Cusna), si tratta di un uso decisamente gergale sconosciuto fuori dallo specifico settore. 

 

lupini 15

Lupo e lupino non hanno niente in comune nemmeno come divinità: il lupanare romano era dedicato alla dea Lupa, parola che in senso figurato significava prostituta. Tuttavia, come vedremo, si sta sviluppando un «culto» vegano del lupino, per cui se il «lupinanare» è un fake di nostra invenzione, non escludiamo che possa essere prima o poi ideato oggi che tutto, veganesimo compreso, diventa adesione tra il religioso e il delirante... 

 

frittata di lupini

Nel ventennio passato, vegetariani e vegani hanno già trasformato in feticci soia e ceci. Soprattutto questi ultimi sono stati eletti a uova vegane. Con la farina di ceci diluita con acqua, connubio con il quale la cucina tradizionale carnivora prepara la farinata di ceci, il vegano cucinava la «farifrittata» fingendo che il liquido giallo fatto di legumi fossero uova. 

 

E dell'acquafaba, cioè l'acqua di governo o di cottura dei ceci, dotata di leggero potere montante per la presenza di saponine, il vegano aveva fatto il suo finto albume d'uovo. 

 

SALSICCIA VEGETARIANA

salsiccia vegana

Oggi che vegetarianesimo e veganesimo sono diventati anche mode, contagio sociale e succulenti affari, nel paniere di chi rifiuta la carne finiscono tanti altri prodotti fatti con farina di lupini, più à la page di soia e ceci perché prodotto nuovo nel mercato vegetariano, come «carne» e «salumi» di lupini.

 

Hanno trovato un testimonial anche nel giornalista Andrea Scanzi, che qualche anno fa sul suo blog, vantandosi di essere un vegetariano che stava diventando vegano, distribuiva consigli sui surrogati vegani e raccomandava «medaglioni di lupini, salame di lupini, arrosto di lupini. Perfino la maionese di lupini. Davvero buonissimi». Insomma, il lupino è diventato la salsiccia dei vegani e ciò dipende dalla sua composizione. 

lupini 13

 

Ma il lupino non nasce con i vegani, perciò liberiamolo da questa appropriazione. Bisogna scoprirlo, se non lo si conosce, e riscoprirlo, se già lo si conosce, nella sua realtà di legume in una dieta onnivora perché è molto più di un sostituto per mangiatori che escludono la carne. Il lupino era molto apprezzato dai Romani, che ne diffusero la coltivazione in tutto l'impero. Plinio scrisse che era «usato sia dall'uomo che dagli ungulati. 

 

lupini 6

È necessario pulirlo dopo la pioggia. In questo caso, i suoi chicchi non cadono e non si perdono durante la raccolta. È una pianta così meravigliosamente gradevole con il terreno. All'inizio, durante il giorno ruota insieme al sole e mostra l'ora al contadino anche sotto un cielo nuvoloso. È l'unica pianta seminata senza aratura.

 

 Il lupino ama i luoghi sassosi, asciutti e persino sabbiosi. Non richiede alcuna manutenzione. Campi e vigneti sono migliorati da questa coltura. Non richiede letame, essendo di per sé il miglior fertilizzante. È l'unico impianto che non richiede alcuna spesa o manodopera. È il primo a essere seminato e l'ultimo a essere raccolto, indicativamente a settembre». 

lupini 16

 

Il lupino, infatti, si semina proprio in questo periodo, soprattutto nel Centro Sud Italia: Lazio, Campania, Calabria e Puglia. Si semina a ottobre e novembre, senza bisogno di grande spazio perché si interra in file distanti una trentina di centimetri per un totale di 20-30 piante a metro quadrato, con una resa di circa 3 tonnellate per ettaro. Il lupino maturerà a giugno e luglio, dopodiché si faranno seccare le piante in campo e poi si procederà a trebbiare. 

 

lupini 2

Il poeta ottocentesco Enrico Pazzanchi, nel bel sonetto a rima incrociata intitolato Trebbiatura (notare anche il bell'incipit cronologico) scrive: «Meriggio. La macchina trebbia / ansando con rombo profondo. / Il grano, rigagnolo biondo, / giù scorre. Nell'aria è una nebbia / sottile. Sogguarda per l'aia / il nonno, con faccia rubizza». La meraviglia per la trebbiatura del grano espressa da Pazzanchi riguarda anche quella del lupino, color giallo, quasi biondo anch' esso. 

 

Una volta si trebbiava a mano, oggi a mano separiamo giusto il lupino dalla sua buccia, che - è un dubbio di molti - è edibile, sì, ma sinceramente il lupino è più buono e consigliamo di mangiare solo quello. Anche perché la sua buccia è ricca di cellulosa, poco o zero digeribile. 

 

lupini 18

Il lupino bianco, il cui nome botanico è Lupinus albus, è una pianta della famiglia delle Fabaceae, che raggiunge fino a 1,5 metri di altezza, è poco ramificata e riunisce i bei fiori in infiorescenze a racemo (grappolo) apicali che sembrano quelle del glicine, anch' esso magnifica fabacea, ma rispetto a quelle sono posizionate al contrario e, dopo la fecondazione, prevalentemente autogama, formano i lunghi legumi. 

 

Il nostro lupino ha bisogno di terreni ben drenati perché teme il ristagno idrico, quindi i terreni subacidi di origine vulcanica sono i più adatti, ma ribaltando la prospettiva scopriamo che esso fa bene ai terreni. È difatti considerato una coltura miglioratrice per l'alto tasso di azoto, che rilascia lentamente nel terreno. spuntino mondialeIl lupino non è un'esclusiva italica. 

 

lupini 19

Risulta molto apprezzato anche in Egitto, dove si chiama termes, si mangia come spuntino e durante il festival nazionale Sham el-Nessim che risale ai tempi dell'antico Egitto. Boguslav Stanislavovich Kurlovich, agronomo scientifico russo-finlandese esperto di lupini e autore del libro monografico Lupini: geografia, classificazione, risorse genetiche e allevamento, spiega che le prime attestazioni archeologiche dei lupini si riferiscono alla XII dinastia dei faraoni egizi, oltre 2000 anni a.C. Nelle loro tombe sono stati scoperti semi di Lupinus digitatus Forssk, allora già addomesticato, e anche diverse valve vuote di lupini: è la più antica testimonianza di lupino nel Mediterraneo. 

 

lupini 12

Si trovano anche in Spagna, Portogallo, Grecia e tutto il Medio Oriente; in Nord Africa è diffuso il Lupinus angustifolius e in America Latina il Lupinus mutabilis. Dicevamo che il lupino fa bene al terreno. Ma fa bene anche a noi, perciò dovremmo riscoprirlo innanzitutto come snack, per una merenda non dolce e altamente proteica che aiuta a restare in forma o a tornarci se abbiamo qualche chilo in più. 

 

I lupini detti dolci non perché siano zuccherati, ma perché sono quelli mangiabili, essendo quelli amari talmente ricchi di alcaloidi da risultare tossici, si trovano nel reparto frutta secca e olive dei supermercati; sono conservati in salamoia e sono i meno calorici dell'intera gamma di ospiti di quei ripiani. Non a caso in Portogallo, dove si chiamano tremoços, sono molto diffusi come accompagnamento dell'aperitivo: 100 grammi di lupini presentano soltanto 114 calorie contro le 594 di un etto di arachidi. 

lupini 5

 

Un etto di lupini contiene 9,88 grammi di carboidrati, di cui 2,8 di fibra alimentare, che aiuta l'intestino in caso di stipsi. Abbiamo poi 2,92 grammi di grassi e soprattutto 15,57 grammi di proteine. Per questa ragione, l'industria vegetarian-vegana li sfrutta molto per i fake di carne, pesce e formaggio. Ma, come detto, il valore del lupino va riconosciuto a prescindere dalla sua utilizzabilità vegana. 

lupini 7

 

Rispetto ad altri legumi, i lupini - sbucciati - sono facilmente digeribili. In confronto a soia & co. i lupini hanno un contenuto assai più basso di antinutrienti, come le lectine e le saponine che possono irritare stomaco e intestino. Mangiando lupini anziché fagioli, per esempio, ci sentiremo meno gonfi e meno pesanti. Ciò non vuol dire che allora possiamo mangiare un chilo di lupini al giorno, perché un consumo eccessivo, seppure proporzionalmente minore rispetto allo stesso peso di altri legumi, potrebbe avere effetto lassativo. 

 

Le proteine hanno le stesse calorie dei carboidrati, ma impieghiamo di più a digerirle, perciò i lupini saziano più a lungo rispetto a un pezzo di pane. Molto utili a saziare si rivelano anche le fibre dei lupini, che in questo caso solo solubili (la cellulosa della buccia è invece una fibra insolubile) e hanno anche effetto prebiotico (cioè nutrono i batteri «buoni» del nostro microbiota intestinale, così risultando utili per la normalizzazione delle funzioni intestinali e del sistema immunitario). 

lupini 9

 

Grazie a queste fibre, i lupini migliorano la tolleranza al glucosio dei diabetici. Il contenuto di grassi buoni, cioè gli acidi grassi polinsaturi omega 3 e omega 6, rende i lupini utili a contrastare il colesterolo cosiddetto cattivo, cioè Ldl, e non soltanto. Questo tipo di grassi ha anche effetto emmenagogo (cioè facilita il flusso mestruale) ed è perciò utile alle donne in caso di sindrome premestruale, durante il ciclo e anche in menopausa. 

 

Poiché naturalmente privi di glutine, i lupini sono adatti anche ai celiaci. Non sono note interazioni con farmaci, però i lupini andrebbero evitati se si è allergici alle arachidi, alle lenticchie e ai fagioli, perché con l'aumento del consumo di prodotti vegani, che impiegano grandissime quantità di farina di lupini, la sensibilità verso alcune frazioni proteiche del lupino è aumentata: tra il 15 e 20% di allergici alle arachidi ha presentato reazioni allergiche ai lupini.

lupini 3

 

ATTENZIONE ALLE ALLERGIE

Andrebbero evitati anche se, senza essere allergici a niente, dovessero avere sapore amaro. Esso, infatti, deriva dalla presenza eccessiva di alcaloidi, lupanina, lupinina e sparteina, che producono avvelenamento più o meno pesante, colpendo sistema nervoso, circolatorio e gastrointestinale. 

lupini 1

 

Per eliminare questi alcaloidi, i lupini vanno ammollati e risciacquati a lungo e più volte e poi bolliti: solo questo articolato trattamento inattiva gli alcaloidi (e il sapore amaro). Per quanto nel tempo siano state messe a punto varietà di lupini con un quantitativo bassissimo di alcaloidi, dette «dolci», conviene consumare i lupini in salamoia che troviamo nel normale supermercato, che sono già precotti e deamarizzati e perciò sicuri. 

lupini 8

 

Se ci troviamo di fronte a lupini secchi, dobbiamo rigorosamente procedere a questi trattamenti. In caso di incertezza su come procedere, meglio usare solo i lupini in salamoia confezionati. L'amarezza del lupino ha anche una valenza figurata e letteraria. 

 

Amari furono i lupini nel romanzo di Giovanni Verga I Malavoglia nel quale «Padron 'Ntoni adunque, per menare avanti la barca, aveva combinato con lo zio Crocifisso Campana di legno un negozio di certi lupini da comprare a credenza per venderli a Riposto, dove compare Cinghialenta aveva detto che c'era un bastimento di Trieste a pigliar carico. Veramente i lupini erano un po' avariati; ma non ce n'erano altri a Trezza». 

 

lupini 14

Ma i lupini non riuscirono a essere strumento di emancipazione per i pescatori che volevano diventare commercianti: Padron 'Ntoni incarica il figlio Bastianazzo di portare i lupini a Riposto, ma durante il viaggio la barca, la Provvidenza, affonda e Bastianazzo muore. I Malavoglia, con il debito dei lupini non ancora pagati e pure perduti, perciò impossibilitati a pagarli, dovranno cedere la casa familiare. 

 

Verga non ha mai specificato se si trattasse di lupini nel senso dei legumi o in quello dei molluschi, ma si propende più per l'ipotesi dei legumi.

lupini 10

Ultimi Dagoreport

andrea orcel banco bpm giampiero maioli brasseur banco bpm giuseppe castagna

DAGOREPORT – AVVISATI QUEI "GENI" DELL'EGEMONIA BANCARIA DI PALAZZO CHIGI: BANCO BPM È PASSATO DALLA PADELLA DI UNICREDIT ALLA BRACE DI CREDIT AGRICOLE – ALTRO CHE ACCORDO: SI È CONSUMATA SOTTOTRACCIA LA ROTTURA TRA L’AD CASTAGNA E I VERTICI DELL’ISTITUTO FRANCESE, PRIMO AZIONISTA DELL’EX POPOLARE DI MILANO – IL NUMERO UNO TRANSALPINO, HUGUES BRASSEUR, CHIAMATO DA CASTAGNA IN SOCCORSO PER RIGETTARE L’ASSALTO DI ORCEL, AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER IL SUO SOSTEGNO LA CACCIATA DEL PRESIDENTE, MASSIMO TONONI, OSTILE AI SOCI FRANCESI, IN VISTA DEL RINNOVO DEL CDA. MA TONONI HA LE SPALLE COPERTE: È LEGATO AL “GRANDE VECCHIO” GIUSEPPE GUZZETTI COSÌ COME GIORGETTI, E SARÀ RICONFERMATO – COSÌ I FRANCESI, INCAZZATISSIMI, PRESENTARANNO UNA LISTA DI MINORANZA, E PUNTANO A OTTENERE FINO A SEI CONSIGLIERI, GRAZIE ALLA NUOVA “LEGGE CAPITALI” – IL TERZO INCOMODO E' UN ALTRO ANTI-AGRICOLE: DAVIDE LEONE, AZIONISTA PESANTE CON L’8,2% , CHE SI AGGREGERÀ ALLA LISTA DI ASSOGESTIONI...

massimo giletti urbano cairo fabrizio corona salvatore baiardo matteo salvini pier silvio marina berlusconi

DAGOREPORT – A FINE GIUGNO È PRONTA UNA CORONA DI SPINE PER MASSIMO GILETTI, GIUNTO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO BIENNALE CON LA RAI - LA DECISIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI TOGLIERSI DAI PIEDI GILETTI NON È LEGATA AGLI ASCOLTI: A SPAZZARLO VIA E' LO SPAZIO CONCESSO NELLA SUA TRASMISSIONE A FABRIZIO CORONA, CHE HA MESSO NEL SUO FRULLATORE DI SCIACALLO CAMUFFATO DA ROBIN HOOD LA FAMIGLIA BERLUSCONI: “DI SIGNORINI NON MI FREGA UN CAZZO. NEL MOMENTO IN CUI RACCONTI CHE MARINA SCENDE IN POLITICA, RACCONTI ANCHE IL SISTEMA SIGNORINI” – L’IRA FUNESTA DEGLI EREDI DI PAPI SILVIO SI SAREBBE FATTA SENTIRE AI PIANI ALTI DELLA RAI ATTRAVERSO DEBORAH BERGAMINI, VICESEGRETARIA DI FORZA ITALIA, LEGATISSIMA A MARINA ED EX FIDANZATA DELL'AD RAI ROSSI – SENZA IL SALVAGENTE SALVINI, ABBANDONATO  ANCHE DAL LEGHISTA ''FACENTE FUNZIONI DI PRESIDENTE'' RAI, ANTONIO MARANO, CON LA MELONI CHE HA UNA CAUSA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA CONTRO CORONA, ORA GILETTI RISCHIA DI FINIRE AI GIARDINETTI A FAR COMPAGNIA A BARBARA D'URSO - VIDEO: FIORELLO A RADIO2 CON “FURBIZIO”

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….