panza elkann allegri ferrero

IL LAMENTO DI UNO JUVENTINO DELUSO – PIERLUIGI PANZA: "SIAMO STANCHI DELL’ATTEGGIAMENTO DEGLI ELKANN CONTRO I DIRIGENTI DELLA JUVE. PRIMA A PICCO MOGGI, POI IL CUGINO AGNELLI, MAI UNA DIFESA DELLA DIRIGENZA. SIAMO STUFI DI SENTIR PARLARE DI AUMENTI DI CAPITALE E, AL CONTEMPO, DI SOLDI CHE NON CI SONO: DOVE SONO FINITI? DI UNA SOLA COSA NON SIAMO STANCHI: VENDERE I GIOCATORI. VENDETELI, REGALATELI, TANTO NON VE LI COMPRA NESSUNO. ANCHE SE COSTRINGETE ALLEGRI A SCHIERARLI, PIPPE SONO E PIPPE RESTANO"

Pierluigi Panza per https://giornalistinelpallone.corriere.it/

 

 

Noi, tifosi della Juve (che scrivemmo di non comprare Cristiano Ronaldo), siamo stufi.

o   Siamo stufi di essere tagliati fuori dalla Champions da sei anni uscendo contro squadrette agli ottavi e, poi, vincendo una partita su sei nel girone.

agnelli allegri elkann

 

o   Siamo stufi di essere tagliati fuori dalla lotta scudetto a metà campionato;

o   Siamo stufi di non arrivare manco in finale di Coppa Italia o in Europa League.

 

o   Siamo stufi dei tre anni di delirio di Agnelli-Paratici-Nedved: abbiamo visto dare 75 milioni per De Ligt grazie agli amici Nedved & Mino Raiola, 40 per Kulusevsky, abbiamo visto l’esame di italiano di Suarez, il terzetto di centropippe Ramsey-Arthur-Rabiot (un campionato buono su cinque e noi in ginocchio dalla mamma manco fosse Maradona) e abbiamo inseguito Lukaku da affiancare a Ronaldo ma, poiché era una buona idea, senza riuscirci.

 

o    Siamo stufi del dopo Paratici, con Arrivabene che già aveva fatto male alla Ferrari, con gli altri che comprano a zero dei campioni, fanno plusvalenze da 50 e 100 milioni e noi che compriamo a 30 e 80 centravanti “generosi”.

o   Siamo stufi dell’atteggiamento degli Elkann contro i dirigenti della Juve. Prima a picco Moggi, poi il cugino Agnelli… mai una difesa della dirigenza: si regolano i conti d’alto bordo penalizzando la squadra, anche rimettendoci il capitale. Prima, invece, li si è lasciati andare avanti affinché si schiantino.

 

john elkann e massimiliano allegri foto mezzelani gmt 198

o   Siamo stufi di pagare per l’idea della Superlega dove c’erano in molti (subito vilmente ritirati a contrario del testardo Agnelli), siamo stufi di subire da Ceferin (così puro che non si ricandida!) e da Gravina, che diventa suo vice portandogli lo scalpo della Juve: penalizzati di meno 9 punti, no meno 15, no meno 10 e fuori dalle coppe e con il giudice che dice: “odio la Juve”;

 

o   Siamo stufi degli arbitri e della Var che ci prendono in giro per le loro carriere (vedi servizio delle Iene): il top fu l’anno scorso con il gol di Bonucci annullato contro la Salernitana perché non c’era la telecamera piazzata sul calcio d’angolo; quest’anno non c’è stata partita senza essere sfavoriti in una o due o tre situazioni, mentre altri, diciamo… Per noi la telecamera è sempre piazzata male: e noi zitti;

o   Siamo stufi di sentir parlare di aumenti di capitale e, al contempo, di soldi che non ci sono: dove sono finiti?

 

jaki elkann allegri

o   Siamo stufi di dare 40, 60 e 80 milioni ai viola per tre mezzi bidoni e mezzi rotti: Bernardeschi, Chiesa e Vlahovic (il problema è che non lo si serve, vero? Nessuno è stato capace di servirlo: Kostic, Cuadrado, Di Maria, Chiesa, Milik, Yldiz… Poi, quando lo si serve si vede chi è il problema);

 

o   Siamo stufi dei medici della Juve: squalifica a parte, si sapeva benissimo che Pogba era rotto, un giocatore fi-ni-to. Vlahovic è sano? Perché da noi la ripresa dopo il legamento crociato dura due anni e altrove sei mesi?

o   Siamo stufi che Allegri (lasciamo stare il gioco, che ha ragioni complesse) si tiri sempre fuori dalle campagne acquisti: “Le fa la società”. C’era lui quando hanno comprato Vlahovic, Kean, Pogba, Di Maria, Paredes, Weah e pure Djalo e Alcaraz (se glieli comprano contro, allora, si dimetta). lui ha voluto tenere Alex Sandro, lui c’era quando non è stato riscattato Morata a 20 milioni, lui c’era al rinnovo di Locatelli e De Sciglio…

jaki elkann allegri

o   Siamo stufi della società che non vende per non fare minusvalenze: se il vino non è buono tenendolo lì non migliora! Ci davano 25 milioni e Lukaku per liberarci del serbo acquistato dicendo che era come Haaland e Mbappe e, invece, se va tutto bene, è un quasi Luca Toni: perché non prenderli?

 

o   Siamo stufi di non conoscere nome e cognome di chi ha acquistato Weah: ok non abbiamo soldi, ok non prendiamo nessuno, poi spunta Weah: ma chi è quel genio che ne ha spesi 12 per Weah? Cos’è Weah? Che ruolo ha? Qualcuno lo ha capito?

 

o   Siamo stufi dei rinnovi di giocatori seri, leali, ma modesti: chi ha rinnovato De Sciglio, Gatti re dell’autogol, Rugani, Locatelli…?

o   Di una sola cosa non siamo stufi: vendere i giocatori. Vendeteli, regalateli, tanto non ve li compra nessuno. Anche se costringete Allegri a schierarli, pippe sono e pippe restano, non è che migliorano! Anzi, né deprezzate altri (Milik, ad esempio). Vendeteli che non sbagliate mai.

 

ANDREA AGNELLI GIANLUCA FERRERO PAVEL NEDVED JUVENTUS

Non abbiamo nessun rimpianto per Dybala che chiedeva 12 milioni all’anno per cinque anni, De Ligt panchinato a Monaco, Demiral sparito, Arthur che nessuno vuole, Ramsey per carità, Kean che solo noi potevamo riprendercelo, Zakaria, Kulusevsky, Bentancur, il turista Di Maria con il compare Paredes, a questo punto nemmeno lo sfortunato Cuadrado, l’incazzoso Bonucci e manco Emre Can… non abbiamo rimpianti per il semplice fatto che l’ultimo giocatore buono che abbiamo acquistato a un prezzo ragionevole risale ai tempi di Khedira e Matuidi o, ancora prima, Vidal.

 

Da dieci anni la nostra dirigenza è la peggiore della serie A, non è stata quasi mai capace di comprare un giocatore giovane decente a un costo decente.

 

Ultimi Dagoreport

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…