papa francesco bergoglio urbi et orbi pasqua

“FRANCESCO È MORTO RISORGENDO O È RISORTO MORENDO?” – MARINO NIOLA: “LA COINCIDENZA TRA LA VICENDA TERRENA DI JORGE MARIO BERGOGLIO E IL CALENDARIO LITURGICO PASQUALE RIVELA UNA SORTA DI CORTOCIRCUITO DELLA RESURREZIONE. IL FATTO CHE IL PAPA SIA SCOMPARSO ALL’INDOMANI DELLA FESTA CHE CELEBRA LA VITTORIA DI CRISTO SULLA MORTE SI PRESTA AD ESSERE LETTA COME UN SEGNO” – “SE PER I CAPI POLITICI LA MALATTIA È UN SEGNO NEGATIVO, PER IL PATRIARCA D’OCCIDENTE VALE IL CONTRARIO. PERCHÉ LA SUA SOFFERENZA È UNA FORMA DI IMITAZIONE DI CRISTO, IL SUO CALVARIO TERRENO RIATTUALIZZA IL SACRIFICIO DEL FIGLIO DELL’UOMO. INSOMMA, LA SUA DEBOLEZZA È LA SUA VERA FORZA. E PROPRIO IN QUESTO SCARTO CRISTOLOGICO STA L’ALTEZZA DELLA SFIDA EVANGELICA E POLITICA DEL SERVO DEI SERVI DI DIO…” - VIDEO: IL SALUTO DAL BALCONE

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Marino Niola per www.repubblica.it

 

LA PRIMA PAGINA DELL OSSERVATORE ROMANO SULLA MORTE DI PAPA FRANCESCO

Il Vicario di Cristo è tornato nella Casa del Padre alle 7,35 di stamattina. Papa Francesco ha lasciato la vita terrena in un momento altamente significativo per il mondo cristiano come il Lunedì dell’Angelo, il giorno che segue la Pasqua. E si chiama così in ricordo dell’angelo che appare alle donne accorse al sepolcro di Cristo per annunciare che il Figlio di Dio è risorto.

 

Questa coincidenza tra la vicenda terrena di Jorge Mario Bergoglio e il calendario liturgico pasquale rivela […] una sorta di cortocircuito della Resurrezione.

 

Il fatto che il Papa sia scomparso all’indomani della festa che celebra la vittoria di Cristo sulla morte si presta ad essere letta come un segno.

 

In altre parole, Francesco è morto risorgendo o è risorto morendo? Il che aumenta le domande, le apprensioni, le incognite. È una questione antica che in una forma o nell’altra si ripresenta ad ogni morte di Papa.

 

papa francesco al balcone della basilica di san pietro per il messaggio urbi et orbi di pasqua

Un evento che oltre al dolore, ha sempre suscitato un certo sgomento, perché mette allo scoperto l’abisso tra l’immortalità della carica e la mortalità dell’uomo che la ricopre. Ecco perché l’interregno, lo spazio bianco che separa il successore di Pietro da colui che ne prenderà il posto, è stato in ogni tempo un momento molto temuto.

 

E che il cerimoniale ha sempre cercato di occultare, di esorcizzare, di accorciare nei limiti del possibile. Quasi che in quel vuoto simboleggiato dall’indebolimento, dalla malattia o dalla scomparsa del Capo della Chiesa, il caos si insediasse nelle condotte e nelle coscienze. Non a caso storicamente ad ogni morte del pontefice si scatenavano sommosse, aggressioni, saccheggi. Era un vero e proprio stato di emergenza, che durava dalla solenne rottura dell’anello piscatorio, tradizionalmente distrutto alla morte del Vescovo di Roma, fino all'elezione del successore.

 

 

papa francesco aiutato a bere messaggio urbi et orbi di pasqua

Nonostante i decreti e le bolle papali che cercavano di prevenire disordini e violenze si ricordano casi clamorosi di eversione. Come quelli che nel Quattrocento seguirono la scomparsa di Pio II e di Sisto IV. Non di rado a dare inizio alla sedizione erano gli stessi parenti del defunto che se ne contendevano le spoglie con le buone o con le cattive.

 

Celebre la ribellione che nel 1559 seguì la morte di Paolo IV, al secolo Gian Pietro Carafa, quando il popolo assalì il palazzo dell’Inquisizione e liberò tutti i prigionieri. Insomma, la morte del Papa metteva allo scoperto la fragilità dell’ordine, e la necessità di prevenire i pericoli del vuoto di potere […].

 

PAPA FRANCESCO

Ecco perché l’interregno tra un pontefice e l’altro immetteva nel corpo collettivo della Chiesa e della società un virus che gli uomini hanno sempre cercato di controllare attraverso i rituali. Che sono degli anticorpi simbolici iniettati nelle vene della collettività per scongiurare gli effetti devastanti del vuoto […]

 

E in ogni caso in questo periodo è apparso chiaramente l’abisso tra la potenza di ciò che il Papa rappresenta e la fragilità del corpo che quella potenza è chiamato a rappresentare. Il che è vero anche per i sovrani e i capi politici. Ma se per questi ultimi la malattia e la debolezza fisica sono un segno negativo, […] nel caso del Patriarca d’Occidente vale il contrario. Perché la sua sofferenza è una forma di imitazione di Cristo, il suo calvario terreno riattualizza il sacrificio del Figlio dell’Uomo. Insomma, la sua debolezza è la sua vera forza. E proprio in questo scarto cristologico sta l’altezza della sfida evangelica e politica del servo dei servi di Dio.

papa francesco. PAPA FRANCESCO E L ARGENTINA - FOTO LAPRESSEPAPA BERGOGLIO A LAMPEDUSA PAPA FRANCESCO DI SPALLE A PIAZZA SAN PIETROPAPA FRANCESCO - FOTO LAPRESSE. papa francesco bacia la mano di ratzinger papa francesco intervistato da norah o donnell 60 minutes cbs ABBEY FEDE - MEME BY EMILIANO CARLI papa francescobergoglio arriva in piazza san pietro papa francesco agli stati generali della natalita 2PAPA BERGOGLIOBERGOGLIO jpegpapa francesco in piazza san pietro per il messaggio urbi et orbi di pasquaMEME SULLA VISITA DI JD VANCE A PAPA FRANCESCO IL GIORNO PRIMA DELLA MORTEPAPA FRANCESCO MEME SULLA MORTE DI BERGOGLIO IL GIORNO DOPO LA VISITA DI JD VANCEPAPA FRANCESCO NEL 2015

 

PAPA FRANCESCO - JORGE BERGOGLIO

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)