terence tao

“IO IL MOZART DELLA MATEMATICA? NON MI IDENTIFICO IN LUI, MA IL PARAGONE È CURIOSO” - IL MATEMATICO TERENCE TAO, PROFESSORE DI UCLA CON UN QUOZIENTE INTELLETIVO DI 230 (PIÙ DI EINSTEIN, CHE ARRIVAVA A 160) – TAO A 2 ANNI LEGGEVA DA SOLO, A 5 INSEGNAVA AI BAMBINI, A 7 ERA AL LICEO, A 9 FREQUENTAVA CORSI DI MATEMATICA AVANZATA: “MA NON SO CANTARE E HO FALLITO UN PAIO DI ESAMI” - “UNA RAZZA EXTRATERRESTRE NON COMUNICHEREBBE A PAROLE, MA CON NUMERI E MATRICI”

terence tao 1

Flavio Vanetti per il "Corriere della Sera"

 

Ha un QI di 230: Albert Einstein, per intenderci, arrivava a 160. Il matematico Terence Tao, per tutti Terry, 46 anni, professore a Ucla, si presenta come un turista comune, la semplicità gli appartiene assieme ai modi garbati: look easy, giubbotto su una polo e sandali, anche se a Varese ormai non fa più caldo. 

 

terence tao 4

Fino al 24 settembre l'Università dell'Insubria lo ospita - con un'escursione domani pomeriggio a Brera - per incontri e conferenze. Venerdì, infine, Tao riceverà il Riemann Prize (nel 2021 un'opera di Marcello Morandini), uno dei numerosi riconoscimenti in una vita strabiliante: a 2 anni leggeva da solo, a 5 insegnava ai bambini, a 7 era al liceo, a 9 frequentava corsi di matematica avanzata. 

 

Un alieno, forse? 

«Macché. E ho gli stessi problemi di tutti». 

terence tao 3

 

Una straordinaria normalità. La giudicano l'uomo più intelligente del mondo: che cosa ne pensa? 

«Le definizioni assolute sono pericolose e io sono un matematico che si diverte con il suo lavoro. Nel nostro mondo non facciamo confronti, non c'è motivo». 

 

Galileo Galilei disse: «La natura è un libro e la matematica è il suo alfabeto». 

«Bella frase. La matematica è il linguaggio con cui spogli un pensiero nelle componenti centrali. Un'eventuale razza extraterrestre non comunicherebbe a parole, ma con numeri e matrici». 

 

terence tao 5

È vero che faceva disperare la nonna disegnando numeri sulle finestre con il sapone liquido? 

«Avevo 2-3 anni, i numeri mi sono sempre piaciuti: amo i giochi nei quali se fai una cosa vinci e se ne fai un'altra perdi. La matematica è proprio così: una risposta è giusta e una è sbagliata». 

 

Ha una vita normale o speciale? 

«Normale: il lavoro, la moglie e due figli da seguire. Gli hobby? Sono un patito di giochi da computer, anche se li ho accantonati». 

 

terence tao 6

C'è una cosa che non sa fare o che non riesce a capire? 

«La fisica è dura... Poi non so cantare e nemmeno recitare: pensate che trovo complicato leggere un discorso che mi è stato preparato». 

 

John Garnett di Ucla sostiene che lei è come Mozart. 

«Conosco Mozart grazie al film "Amadeus": non mi identifico in lui, ma il paragone è curioso e la sua musica è splendida».

 

 Che cosa esplora con le sue ricerche? 

«Le connessioni tra le aree della matematica: il tentativo di unificarne gli aspetti è una costante di questa disciplina». 

 

Perché molti studenti la detestano? 

«Perché la vedono come qualcosa di magico. E se non segui il suo linguaggio, ti capita qualcosa di brutto. Bisogna cambiare approccio, provare, sperimentare: la matematica non è da temere». 

terence tao 2

 

Secondo Paul Dirac, se Dio esistesse sarebbe un matematico. 

(risata) «È sorprendente come la natura sia semplice a patto di non modificarne i fondamentali: se cambi, diventa complicata». 

 

Ma lei crede in Dio? 

«Un'entità creatrice penso ci sia stata, però poi non ha avuto parte attiva nell'evoluzione». 

 

terence tao 8

Possiamo rendere la matematica più comprensibile e condivisa? 

«È una grande sfida. In Rete si sperimenta e su YouTube circolano video ben fatti. Quale matematica per il futuro? Mi aspetto ulteriori applicazioni nei Big Data, nella biomatematica, nelle scienze sociali e nella fisica». 

 

A scuola ha mai avuto un brutto voto? 

«Sì. Ho fallito un paio di esami. Uno era di fisica: tutto bene per la parte di matematica, poi mi hanno chiesto nozioni storiche e io non le avevo studiate perché secondo me non c'entravano nulla». 

terence tao 10

 

Australiano di nascita, genitori cinesi, anche cittadino Usa. Questo melting pot l'ha aiutata nella carriera? 

«Sono stato educato secondo lo stile occidentale, guardo la tv americana, non amo il cibo cinese anche se ho amici cinesi. Di quale Paese mi sento? Nella matematica non conta da dove vieni». 

 

Due più due... fa sempre quattro? 

«Se non ci sono trucchi, dico di sì».

terence tao 9terence tao 12terence tao 7terence tao 11

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…

donald trump vladimir putin giorgia meloni

DAGOREPORT - IL VERTICE DELLA CASA BIANCA È STATO IL PIÙ  SURREALE E “MALATO” DELLA STORIA POLITICA INTERNAZIONALE, CON I LEADER EUROPEI E ZELENSKY IN GINOCCHIO DA TRUMP PER CONVINCERLO A NON ABBANDONARE L’UCRAINA – LA REGIA TRUMPIANA: MELONI ALLA SINISTRA DEL "PADRINO", NEL RUOLO DI “PON-PON GIRL”, E MACRON, NEMICO NUMERO UNO, A DESTRA. MERZ, STARMER E URSULA, SBATTUTI AI MARGINI – IL COLMO?QUANDO TRUMP È SCOMPARSO PER 40-MINUTI-40 PER “AGGIORNARE” PUTIN ED È TORNATO RIMANGIANDOSI IL CESSATE IL FUOCO (MEJO LA TRATTATIVA PER LA PACE, COSÌ I RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE E AVANZARE) – QUANDO MERZ HA PROVATO A INSISTERE SULLA TREGUA, CI HA PENSATO LA TRUMPISTA DELLA GARBATELLA A “COMMENTARE” CON OCCHI SPACCANTI E ROTEANTI: MA COME SI PERMETTE ST'IMBECILLE DI CONTRADDIRE "THE GREAT DONALD"? - CILIEGINA SULLA TORTA MARCIA DELLA CASA BIANCA: È STATA PROPRIO LA TRUMPETTA, CHE SE NE FOTTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, A SUGGERIRE ALL'IDIOTA IN CHIEF DI EVITARE LE DOMANDE DEI GIORNALISTI... - VIDEO

francesco milleri gaetano caltagrino christine lagarde alberto nagel mediobanca

TRA FRANCO E FRANCO(FORTE), C'E' DI MEZZO MPS - SECONDO "LA STAMPA", SULLE AMBIZIONI DI CALTAGIRONE E MILLERI DI CONTROLLARE BANCHE E ASSICURAZIONI PESA L’INCOGNITA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA - CERTO, PUR AVENDO IL 30% DI MEDIOBANCA, I DUE IMPRENDITORI NON POSSONO DECIDERE LA GOVERNANCE PERCHÉ NON HANNO REQUISITI DETTATI DALLA BCE (UNO FA OCCHIALI, L'ALTRO CEMENTO) - "LA STAMPA"  DIMENTICA, AHINOI!, LA PRESENZA DELLA BANCA SENESE, CHE I REQUISITI BCE LI HA TUTTI (E IL CEO DI MPS, LOVAGLIO, E' NELLE MANI DELLA COMPAGNIA CALTA-MELONI) - COSA SUCCEDERÀ IN CASO DI CONQUISTA DI MEDIOBANCA E DI GENERALI? LOR SIGNORI INDICHERANNO A LOVAGLIO DI NOMINARE SUBITO IL SOSTITUTO DI NAGEL (FABRIZIO PALERMO?), MENTRE TERRANNO DONNET FINO ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI...