"MI SCUSO PER LE FRASI INACCETTABILI CHE HO PRONUNCIATO" - LO AFFERMA UNO DEGLI AGENTI CHE HA ARRESTATO ABDERRAHIM FAKIR, IL 42ENNE MAROCCHINO MORTO A BOLOGNA DURANTE UN FERMO. NEI FILMATI REGISTRATI DALLA BODYCAM DEL POLIZIOTTO LO SI SENTE DIRE: "SE SCHIATTA, CI DIVERTIAMO" - E POI: "È MORTO? E CHE ME NE FREGA A ME" - IL VIDEO DELL'ARRESTO IN CUI FAKIR, FUORI CONTROLLO PERCHÉ SOTTO EFFETTO DI COCAINA, RESISTE ALL'ARRESTO, SI DIMENA E CHIEDE AIUTO PER 23 VOLTE. GLI AGENTI LO TENGONO A FACCIA IN GIU', FINO A QUANDO IL SUO RESPIRO DIVENTA AFFANNOSO...
CASO FAKIR, IL POLIZIOTTO: «MI SCUSO PER LE MIE FRASI»
Estratto dell’articolo di Federica Nannetti per il “Corriere della Sera”
«Voglio scusarmi con la famiglia di Abderrahim Fakir e con il mio corpo di appartenenza per le frasi inaccettabili che ho pronunciato»: sono le parole che l’agente della polizia di Stato ha deciso di rendere pubbliche tramite il suo avvocato Gabriele Bordoni, dopo che sono state rese note le frasi choc che pronunciò durante l’intervento per bloccare a terra Fakir, morto sull’asfalto sotto un palazzo del Pilastro di Bologna il 19 luglio.
Frasi riportate nella consulenza medico legale chiesta dalla Procura e acquisite agli atti grazie alla bodycam indossata dall’agente, intervenuto con un collega. «Per me può essere pure schiattato, guarda», «c… me ne frega». «Se schiatta ci divertiamo». «Muori, vai». [...]
«Quelle scuse il poliziotto le fece già due mesi fa, parlandone con me, e si disse pronto a farle pubblicamente arrivati a questo punto — afferma l’avvocato Bordoni —. Frasi ignobili che riconobbe subito sbagliate, dicendosi rammaricato. Erano il frutto della concitazione di quei momenti, ma ciò non toglie che non si addicano a un servitore dello Stato».
FAKIR IMPLORÒ AIUTO 23 VOLTE PRIMA DI MORIRE ECCO IL VIDEO SHOCK
Estratto dell’articolo di Giuseppe Baldessarro per “la Repubblica”
Per almeno 23 volte chiede aiuto. Si dimena, resiste, implora, mentre gli agenti lo tengono a faccia in giù. Prima con forza, poi sempre meno, fin quando quelle urla non diventano un respiro affannoso, un rantolo, il nulla.
Gli ultimi minuti di vita di Abderrahim Fakir sono registrati dalla bodycam privata di uno dei due poliziotti che il 19 luglio scorso lo hanno immobilizzato in via Svevo, nel quartiere Pilastro della periferia bolognese. La morte del 42enne è raccontata in una sequenza cruda, nella quale Fakir è visibilmente agitato, completamente fuori controllo.
Nuovo video su morte Abderrahim Fakir 23
Il video si conclude con lui esanime e i sanitari attorno a lui nel tentativo di salvarlo. Le immagini mostrano le mani di un poliziotto che gli afferrano la nuca e gli schiacciano il viso a terra. Lui si dimena, morde il polpaccio dell'agente, gli spruzzano lo spray al peperoncino a pochi centimetri dal viso, e Fakir cede. [...]
Il tema è stabilire quanto abbia influito sulla sua morte la posizione in cui è stato bloccato Fakir. I periti della Procura «non hanno valorizzato per come doveroso la questione, secondo noi si tratta di un elemento importante». Nella relazione le cause della morte vengono indicate nella mancanza di ossigeno a causa della cocaina consumata da Fakir, dei suoi problemi cardiaci e appunto della posizione prona.
Nuovo video su morte Abderrahim Fakir 21
Sempre ieri, dopo la pubblicazione delle frasi registrate dalla bodycam, l'agente di polizia che pronunciò quelle parole si è scusato pubblicamente «con la famiglia di Abderrahim Fakir e il mio corpo di appartenenza per le frasi inaccettabili che ho pronunciato». Le scuse sono arrivate tramite il suo legale, l'avvocato Gabriele Bordoni, che assiste anche l'altro agente coinvolto nella vicenda. [...]
ABDERRAHIM FAKIR RIPRESO DALLA BODYCAM DI UN POLIZIOTTO
Video Tg1 Body Cam Abderrahim Fakir 26
Video Tg1 Body Cam Abderrahim Fakir 25
ABDERRAHIM FAKIR RIPRESO DALLA BODYCAM DI UN POLIZIOTTO
ABDERRAHIM FAKIR


