sharm tragedia andrea mirabile

IL MISTERO DI SHARM - ANDREA, IL BIMBO PALERMITANO DI 6 ANNI, NON MORÌ IN EGITTO PER UN’INTOSSICAZIONE ALIMENTARE. PER GLI INQUIRENTI ITALIANI L’IPOTESI INVESTIGATIVA PIÙ ACCREDITATA È UN AVVELENAMENTO DA CONTATTO CON SOSTANZE TOSSICHE. MA CON QUALE SOSTANZA LETALE POSSONO ESSERE VENUTI A CONTATTO ANDREA E I SUOI GENITORI? LA COPPIA HA FATTO SOLO UN’ESCURSIONE IN BARCA. LE INDAGINI DOVREBBERO CONCENTRARSI SUI LUOGHI DELL’ALBERGO. A COMINCIARE DALLA STANZA…

Lara Sirignano per corriere.it

 

Rosalia Manosperti e Antonio Mirabile

Avvelenamento da contatto con sostanze tossiche: potrebbe essere questa la causa della morte di Andrea, il bimbo palermitano di sei anni che ha perso la vita a Sharm el-Sheikh a luglio scorso, mentre si trovava in vacanza in un resort sul mare con i suoi genitori, Antonio Mirabile e Rosalia Manosperti, allora incinta di 5 mesi. È questa l’ipotesi investigativa più accreditata dopo i primi accertamenti medico-legali che avrebbero, dunque, accantonato la pista dell’intossicazione alimentare avanzata, subito dopo la tragedia, dai sanitari egiziani che visitarono il bambino e i genitori.

 

In quei giorni anche il padre e la madre della piccola vittima, infatti, si sentirono male e, allarmati, l’1 luglio, si rivolsero alla guardia medica che si trovava vicino al resort. Vennero dimessi poco dopo con la prescrizione di un farmaco per le intossicazioni alimentari. Ma le condizioni di Andrea e del padre non migliorarono e il giorno successivo. Rosalia, che rispetto al resto della famiglia aveva sintomi più lievi, chiamò l’ambulanza. I l figlio morì prima di arrivare all’ospedale internazionale di Sharm nonostante vari tentativi di rianimazione. Il padre fu ricoverato in Rianimazione e tenuto per giorni in coma farmacologico. Trasportato con un aereo ambulanza in Italia, finì al Policlinico di Palermo con gravi problemi renali e una infezione alle vie urinarie, ma si salvò.

RESORT SHARM EL SHEIK

 

Dopo l’esposto dei Mirabile sulla vicenda ha aperto una inchiesta la Procura di Palermo. Sulla salma del piccolo era stata eseguita una prima autopsia in Egitto, ma i pm del capoluogo hanno incaricato i medici legali italiani di ripetere l’esame. Nel corso delle operazioni però il consulente dei magistrati, la dottoressa Stefania Zerbo, ha chiesto di poter visionare le conclusioni dei colleghi egiziani, che avevano avuto a disposizione elementi maggiori, a cominciare dal contenuto dello stomaco bambino, per poter arrivare a una soluzione del giallo. Solo dopo mesi la relazione dei sanitari egiziani è stata fatta avere al pm Vittorio Coppola che ha incaricato un interprete di tradurla dall’arabo. Una volta tradotto, il documento — 200 pagine in tutto — verrà consegnata al medico-legale palermitano.

 

SHARM

Per avere una risposta definitiva, dunque, si dovranno aspettare ancora mesi , ma i primi accertamenti medico-legali un punto l’avrebbero già messo escludendo l’ipotesi egiziana dell’intossicazione alimentare. D’altronde alla tesi che a uccidere Andrea fosse stato il cibo gli inquirenti italiani non hanno mai davvero creduto. Intanto per i sintomi avvertiti dai genitori e dal piccolo: vomito e nausea, ma non dissenteria. La coppia, sentita dalla polizia, inoltre, ha sempre sostenuto di aver mangiato soltanto all’interno del resort, il Sultan Garden, e di aver prevalentemente scelto il ristorante a la carte invece del buffet.

 

la mamma di andrea mirabile

Come è possibile dunque che nessun altro turista ospite della struttura nello stesso periodo si sia sentito male? Ma allora con quale sostanza letale possono essere venuti a contatto Andrea e i suoi genitori? La coppia ha fatto solo un’escursione in barca durante la vacanza, trascorsa prevalentemente all’interno del resort. Le indagini dunque dovrebbero concentrarsi sui luoghi dell’albergo frequentati dai tre italiani. A cominciare dalla stanza in cui alloggiavano i Mirabile. Sotto sequestro solo per pochi giorni, la camera è stata nuovamente occupata dai clienti del Sultan Garden: trovare indizi lì, insomma, è ormai praticamente impossibile. «Vogliamo sapere cosa è accaduto ad Andrea — dice lo zio Roberto Manosperti —. Abbiamo atteso mesi, attenderemo tutto il tempo necessario. Nessuno ci riporterà mio nipote, che è nei nostri pensieri ogni istante, ma alla verità abbiamo diritto».

i genitori di andrea mirabileLA MAMMA DI ANDREA MIRABILEi genitori di andrea mirabile 2 I GENITORI DI ANDREA MIRABILE

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…