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IN CASO DI GUERRA, ANCHE L’ORECCHIO VUOLE LA SUA PARTE – NEL BLITZ IN VENEZUELA PER CATTURARE MADURO, GLI STATI UNITI AVREBBERO UTILIZZATO “SUPERARMI SONORE”, L’ULTIMA GENERAZIONI DEI DISPOSITIVI CHE CONFONDONO L’AVVERSARIO COLPENDO L’UDITO – LA TESTIMONIANZA DI UN SOLDATO VENEZUELANO: “HANNO LANCIATO QUALCOSA, È STATO COME SE LA MIA TESTA SCOPPIASSE DALL’INTERNO. ABBIAMO TUTTI COMINCIATO A SANGUINARE DAL NASO. SIAMO CADUTI A TERRA, INCAPACI DI MUOVERCI” - DA DECENNI IL PENTAGONO STA STUDIANDO COME TRASFORMARE IL SUONO IN UNO STRUMENTO BELLICO – IL CASO DELLA “SINDROME DELL’AVANA”

Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per www.repubblica.it

 

DONALD TRUMP SEGUE IN DIRETTA LA CATTURA DI NICOLAS MADURO

“Hanno lanciato qualcosa. Non so come descriverla. Era come un’onda sonora fortissima. Immediatamente è stato come se la mia testa scoppiasse dall’interno. Abbiamo tutti cominciato a sanguinare dal naso. Siamo caduti a terra, incapaci di muoverci. Non siamo riusciti più a stare in piedi dopo quell’arma sonica, o cosa altro fosse”.

 

E’ una testimonianza anonima, attribuita a uno dei soldati venezuelani che difendeva la residenza del presidente Maduro. Ma il fatto che sia stata rilanciata dalla responsabile stampa della Casa Bianca, Karoline Leavitt, e sia stata ampiamente analizzata da Fox News la ammanta di autorevolezza.

 

ARMI SONORE UTILIZZATE DALL ESERCITO STATUNITENSE

[…]  da decenni il Pentagono sta studiando come trasformare il suono in uno strumento bellico straordinario, che paralizza gli avversari senza ucciderli. Il sogno di realizzare una moderna tromba di Gerico, che nel racconto biblico riusciva a smantellare le mura di una città, inseguito pure dagli scienziati del Terzo Reich.

 

“Considerato dal punto di vista bellico – ha scritto Juliette Volcler nel volume “Il suono come arma” edito in Italia da Derive Approdi - l’orecchio è un bersaglio semplice: non si può chiudere, non si sceglie cosa sentire, e i suoni che lo raggiungono possono modificare profondamente il nostro stato psicologico o fisico”.

 

IL SUONO COME ARMA

Le ricerche hanno avuto un salto di qualità durante la spedizione americana in Iraq: l’obiettivo era fermare manifestazioni popolari minacciose o i civili sospetti senza fare fuoco. Per questo sono state messe a punto apparecchiature mobili, installate a bordo di fuoristrada o di camion, che “sparavano” impulsi sonori sulla folla e la stordivano.

 

[…] in genere questi LRAD - ossia Long Range Acoustic Device - emettono suoni tra 20 e 30 decibel, ma vengono contestati perché possono provocare lesioni permanenti.

 

A New York dopo una causa legale la Corte d’Appello ha ritenuto che costituissero un “uso della forza ingiustificato” e nel 2021 il New York Police Department ha dovuto limitarne l’uso alla diffusione di messaggi. Recentemente, nel marzo scorso, qualcosa di simile è stato denunciato dai manifestanti anticorruzione a Belgrado: un suono che ha fatto cadere le persone nel panico, incapaci di rimanere in piedi. […]

 

ARMI SONORE UTILIZZATE DALL ESERCITO STATUNITENSE

Anche la Us Navy ha chiesto di svilupparne un prototipo per difendere le unità ormeggiate nei porti arabi dal pericolo di attacchi kamikaze, come quello che nel 2000 nello Yemen ha quasi affondato il cacciatorpediniere Cole. Questi sistemi sono stati poi adottati per proteggere petroliere e mercantili dagli abbordaggi dei pirati nel Corno d’Africa: sono diffusori di suoni puntati contro gli assalitori per fargli perdere l’equilibrio e impedirgli di salire dai barchini sulle grandi navi.

 

Nel 2005 sono stati decisivi nel respingere l’arrembaggio alla nave da crociera Seabourn Spirit al largo della Somalia.

 

Le applicazioni militari restano segrete. Ci sono due filoni. Il più misterioso di tutti riguarda la “sindrome dell’Havana”: il malessere accusato da personale diplomatico e di intelligence statunitense dal 2015 in poi in più ambasciate, da Cuba a Vienna.

 

[…]

 

SINDROME DELL AVANA

Testimonianze autorevoli raccolte da Repubblica ricordano come subito dopo la fine della Guerra Fredda ex appartenenti del Kgb hanno offerto “valigette a ultrasuoni” che in un raggio di sei-sette metri riuscivano letteralmente a mandare in tilt le persone, causando problemi di equilibrio, reazioni lente o nulle, dolori alla testa lancinanti: un gadget che serviva, ad esempio, per neutralizzare la scorta di un personaggio da rapire o per sottrarre documenti trasferiti sotto protezione.

 

ARMI SONORE UTILIZZATE DALL ESERCITO STATUNITENSE

Il principio di questi congegni sarebbe stato molto simile agli apparati a microonde usati per uccidere i tarli dei mobili.

 

Si sa che negli ultimi anni ci sono stati investimenti consistenti in questa tecnologia, negli Stati Uniti e non solo, creando fasci di microonde che “friggono” le componenti di missili e droni: la Us Navy li ha sperimentati e introdotti su alcune navi. Non ci sono state indiscrezioni però su modelli destinati a fermare gli umani.

 

Da mesi i soldati mandati da Donald Trump a presidiare la frontiera messicana usano invece Lrad sui veicoli o sugli elicotteri. Pesano circa trenta chili e permettono di diffondere avvisi che si sentono anche a cinque chilometri di distanza.

 

sindrome dell avana

Ma sono pure in grado di indirizzare un’ondata da 160 decibel: una botta che può provocare sordità immediata. I primi esemplari avevano forma rettangolare e potevano essere orientati, emettendo un fascio di onde di circa trenta gradi: a bordo degli elicotteri, occupavano tutto il vano di carico e imponevano di tenere i portelloni aperti. Poi ne sono stati costruiti di più piccoli, in apparenza identici ad altoparlanti, che si possono montare all’esterno del muso degli elicotteri.

 

In teoria, quella descritta dai testimoni del raid di Caracas potrebbe essere solo la versione potenziata delle “flash bang”: le granate usate dalle forze speciali di tutto il mondo, gettate all’interno di locali chiusi durante le irruzioni negli edifici. Generano un’onda d’urto e un bagliore fortissimi, che accecano e assordano azzerando la capacità di reagire.

 

sindrome dell avana

Il limite di queste bombe è che colpiscono indiscriminatamente nemici e amici, che possono solo limitare i problemi indossando cuffie e occhiali protettivi. E quelle eventualmente scagliate dalle forze speciali in Venezuela non avrebbero emesso luce, limitandosi ad esercitare una pressione brutale sugli organi della testa tipica proprio delle onde sonore.

 

Da tempo sono in corso i lavori top secret per realizzare qualcosa di simile a un vero “cannone sonoro”, che possa venire puntato in una certa direzione saturandola di onde ancora più potenti. O anche una superbomba che esploda ad altissima quota con un effetto di massa: quello che si vede nel film “Il mondo dietro di te” interpretato nel 2023 da Julia Roberts e Ethan Hawke e co-prodotto dalla società di Michelle e Barack Obama. Il thriller apocalittico racconta un improvviso conflitto che dilania gli Stati Uniti, provocato da una lotta di potere interna.

 

Mostra tutti i nuovi tipi di guerra: dall’hackeraggio di navi, aerei e navi mandati a schiantarsi fino al suono paralizzante che penetra nelle case di intere regioni. E lascia un interrogativo aperto: è fantascienza o l’anticipazione del futuro prossimo?

DONALD TRUMP SEGUE IN DIRETTA LA CATTURA DI NICOLAS MADURO DONALD TRUMP SEGUE IN DIRETTA LA CATTURA DI NICOLAS MADURO sindrome dell avana

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