caos bagagli negli aeroporti

BAGAGLIO, CHE TRAVAGLIO! - NELL'ESTATE DEL CAOS VOLI E AEROPORTI, IN EUROPA OLTRE 3 MILIONI DI BAGAGLI SONO ANDATI PERSI, CONSEGNATI IN RITARDO O DANNEGGIATI - GLI SCALI PIÙ COLPITI HANNO ALLESTITO AREE DEDICATE PER IL RECUPERO DELLE VALIGIE, MA OGNI GIORNO NE ARRIVANO ALTRE CHE COMPLICANO LA DISTRIBUZIONE - LE COMPAGNIE AEREE INCOLPANO LE SOCIETÀ DI "HANDLING" PER I DISAGI, MA QUESTE DENUNCIANO LO SQUILIBRIO NEGLI AIUTI STATALI EROGATI PER SUPERARE LA PANDEMIA…

Leonard Berberi per il “Corriere della Sera”

 

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Per placare l'ira dei suoi passeggeri alcuni giorni fa la compagnia statunitense Delta Air Lines ha spedito a Londra Heathrow un Airbus A330, vuoto, per riportare a Detroit un migliaio tra trolley, attrezzatura sportiva e passeggini mai caricati nelle stive dei velivoli e «ostaggio» nello scalo britannico.

 

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A Edinburgo le valigie non ancora consegnate sono diventate così tante che l'aeroporto ha dovuto creare uno spazio apposito, all'esterno del terminal e a cielo aperto, pazienza se piove. Il capo della struttura di Francoforte, invece, ha consigliato di portarsi bagagli coi colori sgargianti così da riconoscerli subito. Mentre il presidente dell'Ente nazionale per l'aviazione civile Pierluigi Di Palma nell'intervista al Corriere domenica scorsa ha suggerito di viaggiare con solo il trolley a mano per evitare brutte sorprese.

 

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Nell'estate del caos voli, degli scioperi e della carenza di personale tra giugno e luglio di quest' anno in Europa sono stati oltre 3 milioni i bagagli persi per sempre, consegnati in ritardo o danneggiati. Un record, negativo, che emerge per la prima volta dall'analisi del Corriere incrociando i dati di decine di aeroporti europei, società di handling e Sita, il colosso internazionale che fornisce al settore la tecnologia per il tracciamento. Molti di questi effetti personali non sono ancora stati restituiti ai loro proprietari, tanto che i terminal sono diventati delle enormi aree di sosta e qualcuno parla già di «cimiteri».

 

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Dublino, Edinburgo, Manchester, Londra Heathrow e Gatwick, Parigi-Charles de Gaulle, Madrid, Lisbona, Amsterdam, Bruxelles, Francoforte, Berlino, Copenhagen, Stoccolma, Zurigo, Milano, Venezia, Bologna, Atene: sono almeno una cinquantina gli scali europei che hanno dovuto allestire delle aree dedicate. «Non trattiamo direttamente le valigie perché è un servizio gestito da società terze», chiariscono da una società aeroportuale italiana. «Ma dal momento che continuiamo a ricevere bagagli di passeggeri che sono transitati qui pure un mese fa - e che con ogni probabilità sono tornati a casa - diventa un problema logistico anche nostro».

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«Riusciamo a "smaltire" circa 350 borsoni al giorno riportandoli a fatica ai loro proprietari perché alcuni di loro sono in una vacanza itinerante», aggiungono dagli uffici di un «lost & found». «Ma allo stesso tempo continuano ad arrivarne altri 300, per cui servirà tempo».

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«Nel periodo aprile-giugno 2022 stimiamo che il numero di segnalazioni di irregolarità sia stato cinque volte superiore rispetto al secondo trimestre del 2021», spiegano al Corriere da Sita sulla base delle informazioni fornite da WorldTracer, la piattaforma che gestisce i trolley «problematici» e viene utilizzata in 2.800 aeroporti nel mondo. I viaggi con almeno uno scalo sono quelli a maggiore rischio avendo una probabilità sei volte più alta di essere persi nel trasloco da un velivolo a un altro rispetto ai voli diretti.

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Le società di handling sono finite nel mirino delle aviolinee. L'accusa principale è di essersi trovate senza il personale sufficiente a gestire i flussi previsti dopo aver licenziato in massa durante il Covid. A peggiorare la situazione è il fatto che queste aziende fanno fatica ad attrarre nuovi dipendenti con retribuzioni spesso basse e orari e carichi di lavoro scomodi.

 

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In una nota congiunta le associazioni continentali degli aeroporti e delle società di handling hanno denunciato lo squilibrio negli aiuti statali erogati per superare la pandemia: «Le compagnie Ue hanno ricevuto 37,5 miliardi di euro di denaro pubblico, più dei 4,9 miliardi stanziati per gli scali e i 650 milioni per i ground handlers ». Nel 2018 uno studio segnalava che a fronte di un aumento dei costi i fornitori di servizi vengono spinti a tagliare il tariffario per le compagnie - per vincere gli appalti - e a ridurre i tempi di gestione delle valigie.

 

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Non solo. Sono aumentati anche i tempi per il rilascio dei nulla osta sicurezza per i nuovi assunti, passando da 2 a 12-14 settimane. Si arriva così al caos di questa estate che vede anche decine di migliaia di voli cancellati in Europa, ritardi superiori ai valori del 2019 e lunghe code ai controlli di sicurezza, alla dogana e agli imbarchi. Ma che succede se il bagaglio in stiva viene smarrito, danneggiato o consegnato in ritardo? Secondo il Regolamento Ue 261 il viaggiatore ha diritto a ottenere dalla compagnia - «che ne è responsabile» - fino a circa 1.300 euro. Un risarcimento, a volte, anche per la vacanza rovinata.

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