porno nappi gemma siffredi

NELL’INFERNET DEL PORNO: PER SOPRAVVIVERE ORMAI C’È (QUASI) SOLO LA PROSTITUZIONE - “FINO A 10 ANNI FA, PER PRODURRE UN FILM PAGAVANO ANCHE 500MILA EURO. OGGI, SE DANNO 1000€ PER GIRARE UNA SCENA DI 20 MINUTI È UN MIRACOLO" -ROBERTA GEMMA: "ALL'ESTERO SI LAVORA MEGLIO"

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Virginia Della Sala per il “Fatto Quotidiano”

 

Venerdì sera, quartiere Rebibbia di Roma. La porno attrice Roberta Gemma accompagna una sua amica al Paradise, un night club dove la ragazza americana si esibirà per la prima volta. "La mia carriera è iniziato nei locali - racconta Roberta, il cui vero nome è Floriana Panella - Ho iniziato quando avevo 24 anni: mi piaceva, avevo studiato danza e non ho mai avuto problemi a mostrarmi".

 

Per anni Roberta ha ballato al Diva Futura, un famoso night club del centro di Roma. "Il mio spettacolo veniva dopo quelli di Eva Henger e un giorno ho ricevuto così tanti applausi che Riccardo Schicchi, il regista e compagno della Henger, ha deciso di puntare su di me".
 

PORNOPORNO

Roberta oggi ha 34 anni, "ma non ho mai voluto lasciare l' Italia, amo troppo Roma, anche se all' estero si lavora meglio. E mentre tutte le case di produzione scomparivano, ho voluto diventare produttrice di me stessa". Al bar ordina una cedrata. Ha un suo sito internet, un' area riservata e un numero a pagamento.
Ogni giorno riceve centinaia di migliaia di contatti. Guadagna con le visite premium e la pubblicità. "Ma non dirò mai quanto", dice ridendo.
 

Roberto Giulianelli, alto, 40 anni, capelli a caschetto, spiega che si deve partire dai locali per avere un' idea dell' evoluzione del business del porno. "La crisi di qualità parte dagli Usa, dalla diffusione dei film su Internet.

 

jayden jaymes da pornostar a imprenditricejayden jaymes da pornostar a imprenditrice

Negli ultimi due anni ha raggiunto il picco più alto". L' Italia, ancora nel 2004, aveva grandi aziende di produzione: "Top Line Video, la Blumoon Production, quella di Mario Salieri e Silvio Bandinelli e Film Factory, Antonio Adamo. Ne restano un paio, dalla Pinko ad Atv, passando da Fm", ci racconta un regista napoletano. "Fino a dieci anni fa, per produrre un film pagavano anche 500mila euro. Oggi, se danno mille euro per girare una scena di 20 minuti è un miracolo". E non perché si consumi meno porno, anzi. Il problema è il web.
 

"È iniziato tutto con l' intuito dei fondatori del sito americano Brazzers: ricordo che nel 2007 erano all' Avn di Las Vegas (fiera dell' hard) e si aggiravano per gli stand con il biglietto da visita, in giacca e cravatta, presentandosi come web master che stavano sperimentando la diffusione su internet - spiega Giulianelli -

 

Oggi vengono all' Avn con il jet privato. Brazzers ha assorbito tutte le case di produzione, le ha rese una sorta di fabbrica cinese di scene hard e con internet ha abbattuto i prezzi della distribuzione di dvd e punti vendita. E l' utente è libero di scegliere quello che preferisce".
 

il porno on line fa sentire piu sicuri di quello realeil porno on line fa sentire piu sicuri di quello reale

E infatti i siti hot sono quasi 30 milioni e costituiscono il 15% del totale dei siti internet.
Secondo una ricerca Extreme Tech, quasi il 30% del traffico Internet globale è formato da contenuti per adulti. Cercando sul web, si incontra il nome MindGeek. È una società con sede in Lussemburgo fondata nel 2007, con uffici a Dublino, Amburgo, Londra, Los Angeles, Miami, Montreal e Nicosia.

 

Sembra gestisca i più importanti aggregatori di video porno gratuiti, come Pornhub, Youporn e Retube. Li contattiamo per assicurarci che sia così. A rispondere alla mail indirizzata a Mindgeek è Mike Williams, che si occupa della comunicazione di Pornhub.
 

la pornostar lisa annla pornostar lisa ann

"Posso parlare a nome di Pornhub - dice - ma non per Mindgeek". Spiega che è uno dei siti più visitati, con una media 78,9 miliardi di video visti all' anno. Ogni giorno riceve 60 milioni di visite, 2,1 ogni ora.
 

"Una notizia curiosa? La durata media delle visite è di 9 minuti". Se gli si chiede informazioni sul business, si trattiene.
 

"Non possiamo diffondere informazioni finanziarie ma il modello di business di Pornhub è simile ad altri servizi di advertising dei siti web e stazioni radio. Pornhub crea i sui ricavi dalla vendita di annunci sulla sua piattaforma e si rivolge a TrafficJunky, la rete pubblicitaria che offre annunci su Pornhub".

 

"In realtà la pubblicità sui siti porno converte pochissimo - ci spiega la pornoattrice italiana Valentina Nappi - anche meno di un centesimo di quella che si trova sui siti normali". E in Italia la situazione è peggiore, il settore è economicamente quasi inesistente.
 

jayden jaymesjayden jaymes

"Forse è mancata negli ultimi 10-15 anni una pornostar femmina, fra i maschi c' è stato Siffredi", spiega la Nappi. Eppure, secondo i siti che analizzano traffico e ricavi, ogni anno Pornhub ricava circa 4,3 milioni di dollari solo dalle inserzioni pubblicitarie. Più di 3 milioni sono i ricavi da Redtube e 3,5 da Youporn. Senza contare gli altri dieci siti della rete. Alla base, ci sono le conversioni.
 

Questi siti raccolgono enormi quantità di dati sugli utenti, sottopongono loro pubblicità mirate di siti con contenuti erotici a pagamento e prendono almeno il 40% di ogni iscrizione pilotata.
 

A far le spese di questo successo online sono le case di produzione e gli attori. Le prime sono scomparse: basti pensare che quest' anno agli Avn di Las Vegas, gli Oscar del porno mondiale, ne erano presenti solo quattro mentre nel 2002 erano più di venti.
 

ROBERTA GEMMAROBERTA GEMMA

Nel secondo caso il problema è che c' è un'iperofferta. Le regole del web impongono un costante ricambio e così migliaia di ragazze firmano contratti per girare anche 300 scene di sesso. E ogni scena dura circa 20 minuti; per ogni scena le ragazze sono pagate circa 300 dollari. La cifra si tramuta in un affare quando riescono a firmare contratti per almeno 300 scene in quattro mesi.

 

"In questo modo, però, le attrici hanno vita brevissima. Dopo 300 scene sei finito - spiega Giulianelli - prima, una porno attrice aveva un range di business di tre anni. Oggi, dopo tre mesi subentrano nuove leve". E le vecchie? "Si prostituiscono". Ce lo conferma Sheila, nome di fantasia, via sms: è l' unica che ha accettato di parlare, dopo aver provato a contattarne numerose, ma non ha voluto incontrarci. Anche lei racconta di aver iniziato a lavorare nei locali, prima di passare al mondo dei film porno.

 

rocco siffredi valentina nappirocco siffredi valentina nappi

"E alla fine, eccomi qui. Mi sono dovuta riciclare perché non c' era più spazio. Internet ha spazzato via tutte le possibilità di fare film". Spiega che sul web non c' è qualità e che è solo un tranello per le ragazze dell' est che vogliono racimolare qualche soldo. "Quando sono arrivata in Italia, dieci anni fa, credevo che con i film avrei fatto la bella vita. Ma ho viaggiato e visto tanti soldi solo per qualche anno. Poi basta, nessuno mi ha più cercata". Le chiediamo quanto guadagna oggi. Smette di rispondere.
 

Secondo una recente inchiesta dell' Economist, anche il mondo della pornografia online sembra pronto a implodere.
 

La pubblicità sul web è sempre meno, aumentano virus e malware e i maggiori circuiti bancari rifiutano i pagamenti verso i siti porno. Così in molti cercano di sfuggire andando oltre il tradizionale video hard, con l' obiettivo di collegare i mondi reali e virtuali. Si va dall' offerta di spettacoli dal vivo tramite webcam (un cliente paga mediamente 4 dollari al minuto) alle applicazioni della realtà virtuale che, con lo sviluppo degli oculus rift a partire dal 2016, potrebbe garantire una nuova percezione del porno:

PORNO GEMMA NAPPI SIFFREDIPORNO GEMMA NAPPI SIFFREDI

 

rocco siffredi torna ad antiche passionirocco siffredi torna ad antiche passioni

creare un' immagine realistica a 360 gradi e associarvi sex toys che riproducano movimenti e sensazioni della scena avrà un costo non indifferente per chi li produrrà. Ma troverà un vasto bacino di sperimentatori. Per gli altri, si tratterà solo dell' evoluzione virtuale della tradizionale bambola gonfiabile.

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