la zia di eitan e la famiglia morta sulla funivia stresa mottarone

"NON È STATO UN INCIDENTE, SONO DEGLI ASSASSINI" - DA TEL AVIV PARLA LA ZIA DI EITAN, UNICO SOPRAVVISSUTO ALLA STRAGE SULLA FUNIVIA STRESA-MOTTARONE: "UNA TRAGEDIA VOLUTA DA CHI HA PENSATO CHE LE VITE VALESSERO MENO DEL DENARO. LE VITTIME SONO MOLTE PIÙ DI 14: CI SONO ANCHE TUTTE LE FAMIGLIE DI CHI È MORTO LASSÙ. MIA SORELLA E MIO COGNATO PARLAVANO DELL'ITALIA CON TONI ENTUSIASTICI, MA..."

Irene Famà per "La Stampa"

 

LA ZIA DI EITAN

«They are murderers». Sono assassini. L'inglese lo parla poco, per la traduzione si affida al marito Ron. Gali Peleg, la zia di Eitan, da Tel Aviv segue passo passo le condizioni del piccolo. Legge ogni articolo e ascolta ogni trasmissione che riguarda gli sviluppi delle indagini della procura di Verbania.

 

Nella tragedia di Stresa, lei, 29 anni, ha perso sua sorella Tal, la mamma di Eitan, suo cognato Amit, suo nipote Tom. Le è rimasto Eitan.

 

Gali e il marito chiedono risposte perché quello di domenica, dicono, «non è stato un incidente, non è stata una fatalità. È stata una tragedia voluta». Insieme ricordano i momenti trascorsi in Israele con l'intera famiglia. Una famiglia che aveva innumerevoli progetti per il futuro.

 

LA FAMIGLIA DISTRUTTA SULLA FUNIVIA

Quando sono arrivati in Italia Amit e Tal?

«Cinque o sei anni fa. Amit voleva studiare medicina a Pavia, dove abita e lavora anche sua sorella. Eitan è nato in Israele, poi sono partiti».

 

Cos'ha detto a Tal quando ha deciso di trasferirsi?

«Inevitabilmente ero un po' triste, ma sapevo che non mi avrebbe mai abbandonata. Che sarebbe tornata, anche solo per un saluto. Non eravamo solo sorelle, eravamo anime gemelle».

 

eitan

Un sogno, per loro, vivere nel pavese?

«Quando Amit era con noi ne parlava spesso con toni entusiastici. E dopo che si erano trasferiti, sia lui che Tal trascorrevano ore a raccontare degli studi e dell'Italia. Al telefono ci sentivamo spesso».

 

Avevano accennato della gita a Stresa?

«Certo, per loro era importante. Durante l'ultima telefonata mi hanno raccontato il programma nei dettagli. Parlavano del panorama che avrebbero ammirato, del lago Maggiore. Tal era molto contenta».

 

Un pelouche per Eitan

Una vacanza tanto attesa anche dai bisnonni di Eitan?

«Sì. Con il Covid viaggiare non è semplice e loro finalmente potevano riabbracciare tutti i nipoti».

 

Sono partiti nonostante la guerra…

«Avrebbero dovuto lasciare Israele prima, ma il volo è stato cancellato proprio a causa di quanto stava accadendo».

 

Con Amit e Tal si era già parlato delle vacanze?

«Certo. Dall'ultima volta che ci eravamo visti, ad ottobre, era passato molto tempo. Così avevano programmato un viaggio in Israele a luglio con i figli. Invece non li vedremo più».

 

La famiglia di Eitan

I funerali quando si terranno?

«Le salme arriveranno durante la notte e verranno celebrati i funerali di Amit, Tal e Tom. Quelli di Barbara e Itshak saranno venerdì».

 

I genitori di Eitan

Le indagini hanno accertato la manomissione ai freni di emergenza. Basta questo a spiegare una simile tragedia?

«Non è stata una tragedia, non è stata una fatalità. È stato un omicidio».

 

tal peleg amit biran e i figli tom e eitan

Come mai?

«È stato scritto sui giornali e ribadito in televisione che pare si sia voluto risparmiare sulla manutenzione, non si volesse tenere ancora ferma la funivia. Questo è costato tante vite».

 

Quattordici.

«No, molte di più. Le vittime non sono solo quattordici. Ci siamo anche noi, ci sono anche le famiglie di tutti coloro che hanno perso la vita su quella montagna per colpa di chi ha pensato solo al denaro. Di chi ha pensato che le vite valessero meno di un po' di soldi».

 

Eitan è l'unico sopravvissuto. È un simbolo di speranza?

«Eitan ha un significato emblematico, vuol dire "forza". Il suo secondo nome poi è Moshe, lo stesso del nonno morto tempo fa. E sua madre gli ripeteva una frase».

 

Quale?

Cirio con un pelouche per Eitan

«He will always look after you and keep you safe. Si prenderà sempre cura di te e ti terrà al sicuro».

 

Eitan si sta svegliando.

«Lo aspettiamo. Non vediamo l'ora di vederlo, di abbracciarlo, di giocare con lui. Deve sapere che non è solo».

IL SISTEMA DI SICUREZZA DELLA FUNIVIALA RICOSTRUZIONEfunivia Stresa Mottaroneincidente funivia stresa mottarone 2incidente funivia stresa mottarone INCIDENTE FUNIVIA STRESA MOTTARONEincidente funivia stresa mottaroneincidente funivia stresa mottarone 3incidente funivia stresa mottarone 2incidente funivia stresa mottarone 1funivia stresa mottarone 9funivia stresa mottarone 7incidente funivia stresa mottarone 5incidente funivia stresa mottarone 4Funivia stresa mottarone 6FUNIVIA stresa mottaroneFUNIVIA stresa mottarone FUNIVIA STRESA MOTTARONE PRECIPITAsoccorsi alla funivia stresa mottarone

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