selvaggia lucarelli fedez chiara ferragni

DAL PALCO DI SANREMO ALL'ESIBIZIONE ALLA SAGRA DELLO STOCCAFISSO, ORMAI A FEDEZ NON NE VA BENE MEZZA - SELVAGGIA LUCARELLI SI CUCINA ALLA GRIGLIA IL RAPPER DI ROZZANO CHE, DA QUANDO È SCOPPIATO IL "PANDORO-GATE", CHE HA COINVOLTO L'EX MOGLIE CHIARA FERRAGNI, E IL SUO MATRIMONIO È FINITO, HA IMBOCCATO UNA PARABOLA DISCENDENTE - IL SUO NUOVO LIBRO ("L’ACQUA È PIÙ PROFONDA DI COME SEMBRA DA SOPRA") HA VENDUTO POCO PIÙ DI 5 MILA COPIE E SELVAGGIA LO STRONCA: "È UN MEMOIR PIAGNONE E INSIGNIFICANTE" - VA MALE ANCHE CON LA MUSICA: "IL SINGOLO CON CLARA ('SCELTE STUPIDE') È UN FLOP. UNA CANZONE SCIAPA, ALIMENTATA DAL PATETICO FINTO GOSSIP DI UNA RELAZIONE TRA I DUE" - "MOLTI ARTISTI RIFIUTANO INVITI E COLLABORAZIONI CON FEDEZ, PERCHE' RENDE CUPO TUTTO CIÒ CHE TOCCA. IN TROPPI GLI GIRANO ALLA LARGA: È SEMPRE PIÙ ISOLATO..." - VIDEO!

 

Estratto dalla newsletter “Vale tutto” di Selvaggia Lucarelli

 

selvaggia lucarelli

Il Falena sembra non sapere più dove sbattere le ali per cercare luce. Per anni ha costruito la propria identità pubblica sull’esposizione costante di sé: le liti, il corpo, i sentimenti, la malattia, il matrimonio, la beneficenza, i figli, il cane, i pianti su Instagram, le battaglie politiche, la guerra ai media non allineati alle sue aspettative. La sua carriera è stata un reality perpetuo, una vetrina continua in cui ogni dolore, ogni successo e ogni crisi diventavano contenuto, prova di autenticità e strumento di consenso.

 

Un piano cinico ma lucidissimo, fino al Pandoro Gate. Da quel momento il Falena è diventato imprevedibilmente confuso. Facendo più fatica a brillare sotto il fascio di luce altrui […].

 

Dopo la fine del matrimonio con Chiara Ferragni e il collasso del marchio Ferragnez, Fedez ha tentato di riaccendere i riflettori passando da un disastro narrativo all’altro: il caso Iovino, gli ultras, i brutti dissing con Tony Effe, la distruttiva amicizia con Fabrizio Corona, le improbabili battaglie per la salute mentale, la sua nuova versione di sé fragile e con gli occhi gonfi a Sanremo, l’estate da bimbominkia con i giovani streamer di Twitch, i karaoke infantili e insultanti nel giardino della villa sarda, lo scandalo della relazione con Angelica, il recente tentativo di polemica con Ghali. […]

 

FEDEZ - L ACQUA E PIU PROFONDA DI COME SEMBRA DA SOPRA

E il dramma è che ognuno di questi episodi appare come un frammento di un racconto senza più regia, una sequenza di soliti gesti strategici che gli garantiscono solo brevi momenti di fama fine a se stessi, dove il Falena sembra trasformarsi sempre più in un camaleonte: il bad boy, la vittima, l’intellettuale (!) impegnato. In questa trasformazione si consuma un nuovo atto della sua presenza mediatica: cambiare forma -o almeno lui così crede- per non scomparire. […]

 

Ma nonostante abbia provato a far parlare di sé in ogni modo, nonostante stia continuando a utilizzare il metodo dell’auto-narrazione per cercare di vendere dischi, libri, lattine di cose dolciastre, quest’anno il declino sembra inesorabile.

 

Prima il singolo con Clara (da lui “premiata” solo perché era l’unica collega ad aver speso due parole in sua difesa a Sanremo), accolto come un flop persino dai giornali che per anni lo avevano incensato: Vanity Fair, a proposito del brano, scriveva che “i tormentoni estivi non hanno più niente da dirci” e che “sul piatto resta poco, forse solo la voglia di far parlare a tutti i costi”. Una canzone sciapa, alimentata più dal patetico finto gossip di una relazione tra i due che dalla presenza in classifica.

 

GHALI - FEDEZ

E quest’estate lo abbiamo trovato in tournée al “Cous Cous Festival” a San Vito Lo Capo o a Villa Bertelli, a Forte dei Marmi, con biglietti tra i 30 e i 46 euro, mentre annunciava che sarebbe stato “un tour intimo” - forse più per necessità che per scelta - salvo poi dimezzare i prezzi pur di non cantare davanti a una platea semivuota e forse un po’ troppo “intima”.

 

Fino al Festival dello Stoccafisso, ultimo stadio di una parabola artistica che sembra ormai scivolare nel folklore. Avevo già parlato anche dei NON-sold-out al Forum di Assago, a dimostrare come l’attenzione per il rapper di Rozzano sia scemata.

 

Dall’essere un paladino della salute mentale è passato a non occuparsi - evidentemente - di quella dell’amata Angelica e del povero “Tortino”, o di quella dell’ ex moglie tirata in ballo in squallidi racconti di gossip, in una spirale di esposizione tossica imposta crudelmente agli altri e veicolata pubblicamente dall’amico Corona.

 

Fedez con Christian Rosiello e Islam Hagag alias Alex Cologno

Dall’indossare smalti arcobaleno in nome dell’inclusività è poi passato a salire sul palco con Cruciani e Parenzo, prestandosi a battute sull’odore dei neri e altre meste scempiaggini. Dalla rivendicazione della militanza nella sinistra dei centri sociali alle foto in yacht con Ignazio La Russa e Daniela Santanchè o alla sua presenza sul palco di Forza Italia. […]

 

Pochi giorni dopo è quindi sbarcato in libreria “L’acqua è più profonda di come sembra da sopra”, un memoir piagnone e insignificante, scritto (dallo stile sembrerebbe da un editor) con due anni di ritardo rispetto al gossip, che ripercorre ogni singolo dettaglio della sua crisi matrimoniale, delle liti con Iovino e delle amicizie con narcotrafficanti ritenuti però dei detenuti modello, dei ricoveri, dei drammi personali e pubblici, dei tentativi di suicidio, dei farmaci.

selvaggia lucarelli vs barbara d urso a ballando con le stelle 4

 

Una mossa tardiva, maldestra, che arriva quando l’interesse del pubblico per la soap dei Ferragnez è ormai evaporato, e suona come il tentativo di riconquistare attenzione a colpi di confessioni. Altro che “parlerò con la mia arte”: Fedez parla ancora una volta solo di sé, in una narrazione inutile e autoreferenziale che pretende dal suo pubblico indulgenza e comprensione, ma rivela solo un vuoto che neanche l’autogossip riesce più a riempire.

 

Infatti nessuno l’ha letto a parte Mario Adinolfi, dato che in due settimane ha venduto appena 5133 copie, non è mai entrato neppure tra i primi 10 in classifica generale e si è affacciato timidamente su Amazon per un brevissimo lasso di tempo, salvo poi sprofondare giù, dove nessuno più lo vede. Considerato l’investimento in pubblicità e cartellonista e la promozione passata pure da una soporifera intervista con Gianluca Gotto […] il fiasco di vendite è un segnale netto di disinteresse del pubblico per le sue vicende personali passate. […]

Fedez con Christian Rosiello e Islam Hagag alias Alex Cologno

 

Si è presentato come “il nuovo Fedez”, ma è solo il vecchio Fedez che riscrive la propria storia, attaccando ex alleati o soliti nemici, la stampa e persino me e Travaglio. Un libro che non genera né empatia né verità ma solo rumore su qualche sito e sitarello e che, secondo le indiscrezioni, gli ha fatto ottenere un anticipo da oltre 160.000 euro (condoglianze a chi ha investito).

 

[…] Il sottotesto è costante e martellante: Chiara non è una vera imprenditrice, è una che non capisce nulla di business. Una cosa che avevamo capito tutti da circa due anni senza il suo aiuto e che è il cuore, tra l’altro, del mio libro sui Ferragnez. Fedez scrive esplicitamente: “Ho dubbi sul suo lavoro, perché lei di business, in realtà, non capisce un granché. Ha sempre delegato. Io sono nato con il pallino dell’impresa”. E non basta.

 

fedez giovanni - tronchetti provera - chiara ferragni - foto di oggi

Fedez rincara la dose sottolineando che la sua azienda ha fatto più fatturato, pur avendo meno dipendenti e meno visibilità. Come dire: io faccio i numeri veri, voi fate i case study a Harvard. Un problema, quello dell’invidia professionale nei confronti della moglie, che non è mai stato un segreto. E che è stato chiaro quando le ha rovinato l’esperienza sanremese, quando la scena era per lei e non per lui.

 

Una delegittimazione lucida, chirurgica, mascherata da analisi sincera e da preoccupazione quasi paternalistica per la “povera allocca” che è arrivata dov’è non si sa bene come, alla quale augura però “un futuro luminoso e felice”, soprattutto per la serenità dei suoi figli. A lei viene attribuito il ruolo di figura ingenua, passiva, che si fida troppo. Lui si attribuisce quello dell’uomo concreto, capace, che sa gestire e prevedere (peccato che la bibita Boem sia stato un investimento costantemente in perdita e alla fine l’abbia dovuta vendere, comunque). […]

 

selvaggia lucarelli

Il Falena se la prende in più punti anche con me e- devo dire- l’ennesimo tentativo di delegittimarmi in un libro che non legge nessuno mi ha fatto un po’ di tenerezza. Scrive che sono diventata sua nemica “perché osava rispondermi”, come se a non piacermi non fossero i suoi contenuti, ma il fatto che osasse difendersi (forse non si è accorto che da circa 25 anni mi rispondono praticamente tutti, spesso con toni sgradevoli e querele).

 

E comunque, il suo è un classico problema di proiezione, visto che appena arrivata la multa alla moglie- terrorizzato all’idea di crollare con lei- ha cercato di zittirmi con una raffica di denunce (di cui una già archiviata) e di richieste di denaro (vuole 150 mila euro) a scopo intimidatorio, o dedicandomi patetiche parentesi nel suo podcast, che poi sono diventate memorabili autogol. […]

 

fedez chiara ferragni

Tornando alla parabola discendente di Fedez, chiuso Muschio Selvaggio (nel libro racconta sempre con piglio da vittimino anche la lite con Luis Sal), nella sua testa serve una nuova liturgia, una veste più autorevole, un registro più alto. Vuole essere un po’ Falsissimo, un po’ La Zanzara e un po’ Il Fatto, forse.

 

Nasce così Pulp Podcast, dove la Falena prova a reinventarsi: uno storytelling da Enzo Biagi con i tatuaggi. Nella nuova versione, con l’ausilio di autori convinti di poter affidare al rapper temi delicati e complessi, Fedez si presenta come portatore sano di domande profonde. Se nella prima puntata di Muschio Selvaggio, tra sigle ironiche e ospiti come “Bello Figo e la nonna”, dominava la leggerezza, in Pulp arrivano una sigla noir e ospiti come ex boss e pentiti.

 

chiara ferragni e fedez 5

Anche l’account Instagram dedicato al podcast inizia a produrre i soliti contenuti d’attualità pubblicati da redattori, nel tentativo di darsi un tono più giornalistico, nonostante l’italiano zoppicante e evidenti lacune culturali più volte emerse nei suoi podcast. Ma dietro quella patina resta sempre lo stesso copione: Fedez che parla di Fedez. O che, alla fine, in piena crisi di identità, prova pure un po’ a diventare Giuseppe Cruciani con parolacce e bestemmie. Oppure scimmiotta Falsissimo con “retroscena” su Mediaset e anatemi contro gente a caso. Eppure la personalità per essere se stesso non gli mancherebbe.

 

[…] Molti artisti rifiutano ormai inviti e collaborazioni con lui, è da tanti considerato- davvero- una falena che rende cupo e conflittuale tutto ciò che tocca. Da J-Ax a Ferragni, da Luis Sal a Rkomi, passando per un numero spaventoso di autori, colleghi e collaboratori con cui ha litigato, in troppi ormai gli girano alla larga e Fedez è sempre più isolato.

 

FEDEZ LEONE E CHIARA FERRAGNI

E la sua situazione diventa tragicomica quando arriva a dichiarare che in questo paese la destra è più umana perché Salvini, quando stava male, gli ha chiesto “come stai?”. Insomma, le idee politiche si formano sull’empatia nei suoi confronti, secondo lui. ‘Sti cazzi che la destra lasci in mare i migranti, se si preoccupa che Fedez stia benone.

 

 

Non c’è dunque da stupirsi se il pubblico sembri aver perso fiducia nel personaggio Fedez e pare aspettare il prossimo scandalo per tornare a interessarsi di lui. Il problema è che Fedez, paradossalmente, ha esaurito anche gli scandali. E sebbene prometta di fare parlare LA SUA ARTE, la sua arte si nutre di scandali che lui stesso amplifica e produce per esistere. Solo che ne ha prodotti così tanti, da rendere il pubblico assuefatto. Non c’è più nulla da sapere di lui, a 36 anni ha perfino pubblicato un libro autobiografico come Mandela, Agassi e Barack Obama. […]

fedez chiara ferragni 5fedez e chiara ferragni 4chiara ferragni e le prime notti con fedez 1copertina vanity fair chiara ferragni e fedezchiara ferragni nello store di romala casa sul lago di como di chiara ferragni e fedez 1chiara ferragni e le prime notti con fedez 3chiara ferragnichiara ferragnila nuova casa di chiara ferragni e fedez 5chiara ferragni e fedezchiara ferragni e fedez 3

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…