SONO PASSATI 30 ANNI DALLA SCOMPARSA DI ANGELA CELENTANO E DI LEI ANCORA NON C'E' TRACCIA - QUANDO SPARÌ TRA I BOSCHI DEL MONTE FAITO, IN PROVINCIA DI NAPOLI, LA PICCOLA AVEVA TRE ANNI. I SUO GENITORI, MARIA E CATELLO, HANNO SEMPRE CREDUTO CHE SIA STATA PORTATA VIA PER UN'ADOZIONE ILLEGALE. LE ULTIME DUE PERSONE A VEDERE ANGELA SONO STATI DUE RAGAZZINI (DI 11 E 12 ANNI) CHE HANNO FORNITO VERSIONI DISCORDANTI IN MERITO AL RAPIMENTO - LA PISTA MESSICANA: NEL 2010, UNA DONNA CONTATTÒ LA FAMIGLIA SOSTENENDO DI ESSERE ANGELA. IN REALTA' ERA UN MITOMANE. L'IPOTESI CHE SI TROVI IN TURCHIA - LA STRANA FRASE PRONUNCIATA DALLO ZIO DELLA BAMBINA LA SERA PRIMA CHE SPARÌ: "E SE DOMANI SI PIGLIANO ANGELA NEL BOSCO?"
Estratto dell'articolo di Manuela Galletta per “la Stampa”
Non c'è un corpo, non c'è mai stato neanche un vero sospettato. Lì, tra i boschi del Monte Faito a Castellammare di Stabia (in provincia di Napoli), una bambina è scomparsa senza lasciare traccia e, da quel giorno, il mistero si è alimentato di speranze, suggestioni, false piste e inchieste mai approdate a una verità.
Oggi sono 30 anni dalla scomparsa di Angela Celentano, la bambina di 3 anni appena che nel 1996 svanì nel nulla in quella che avrebbe dovuto essere una giornata di festa. Angela si recò sul Monte Faito insieme alla famiglia e alla Comunità evangelica di Vico Equense per la tradizionale gita estiva. [...]
Il caso è rimasto irrisolto, sospeso. Come è rimasta sospesa, da quasi trent'anni, la vita dei genitori di Angela, Maria Staiano e Catello Celentano. Ogni segnalazione riaccende una speranza, restituisce per un attimo la possibilità dell'abbraccio tanto atteso.
LA FOTO DELLA PRESUNTA ANGELA CELENTANO IN TURCHIA
Ma poi l'illusione cede il passo al dolore e li costringe a ricominciare da capo. È accaduto anche con la pista messicana: nel 2010 una donna che si firmava Celeste Ruiz contattò la famiglia sostenendo di essere Angela Celentano. Le indagini accertarono che dietro quella mail c'era un mitomane.
Maria e Catello però non si arrendono e continuano a cercare Angela nei volti restituiti dalle simulazioni digitali dell'invecchiamento. Pochi mesi fa l'Associazione Manisco World ha diffuso una nuova age progression, realizzata dall'artista forense Abraham Valenzuela, che mostra come potrebbe apparire oggi Angela, a 33 anni. Un tempo bambina, oggi donna. Maria e Catello la immaginano chissà dove, cresciuta con una famiglia che a suo tempo pagò per averla. I Celentano si sono detti sempre convinti che Angela sia stata rapita per un'adozione illegale..
Non hanno offerto una svolta decisiva le testimonianze dei due bambini che furono gli ultimi a vedere Angela. Ascoltati subito dopo la scomparsa, Luca (all'epoca 12 anni) e Renato (11 anni) fornirono versioni tra loro discordanti tra loro. Quando furono nuovamente sentiti dagli inquirenti, modificano anche quanto detto in precedenza.
Luca, ad esempio, riferì una presunta scena di rapimento da parte di due sconosciuti, uno dei quali con il codino. Pochi giorni dopo, tuttavia, ritrattò integralmente.
La figura dell'uomo con il codino tornò successivamente anche in un'altra testimonianza. Qualche anno dopo i fatti un uomo raccontò agli inquirenti di essersi imbattuto, quel 10 agosto, in una Lancia Prisma color oro. Alla guida ci sarebbe stato proprio un uomo con il codino. [...]
Nel 1999 sotto i riflettori finì anche uno zio della bambina. Si sospettava che l'uomo, insieme ad altre persone vicine alla famiglia Celentano, potesse avere avuto un ruolo nel rapimento della bambina. A far nascere i sospetti fu anche il racconto di Maria Celentano, che riferì ai carabinieri una frase pronunciata dalla figlia dell'uomo la sera prima della gita: «E se domani si pigliano Angela nel bosco?».
Anni più tardi, tornando sull'episodio durante un'intervista a Quarto Grado, provò a spiegare che si trattava di un gioco legato alla fiaba di Cappuccetto Rosso. La Procura concluse che non c'erano le condizioni per chiedere il rinvio a giudizio e il fascicolo venne archiviato.
Così, come tutte le volte, si è tornati al punto di partenza. L'ultima via ancora aperta è la cosiddetta pista turca. Nel 2009 la blogger Vincenza Trentinella rivelò di avere raccolto la confidenza di un sacerdote, poi deceduto, a dire del quale Angela vivrebbe sull'isola turca di Buyukada insieme a quello che ritiene essere suo padre, un uomo con una vistosa cicatrice sul collo. Questo filone era stato già archiviato una prima volta nel 2021, poi riaperto nel 2022 e dunque la Procura ne aveva successivamente sollecitato l'archiviazione.
Ma nel giugno 2025 il giudice per le indagini preliminari Federica Colucci del Tribunale di Napoli ha respinto la richiesta, disponendo ulteriori approfondimenti. In particolare il gip ha chiesto accertamenti genetici sulla donna indicata dalla blogger, che potrebbero chiarire definitivamente se si tratti o meno di Angela Celentano, sempre che la diretta interessata acconsenta al prelievo del Dna. Inoltre ha disposto l'acquisizione di una sua fotografia per un confronto con le immagini della bambina scomparsa, una comparazione già tentata in passato dal Ros.
E, infine, ha chiesto di ascoltare tre persone indicate dalla blogger come fonti delle sue informazioni. L'accertamento, tuttavia, richiederà una nuova rogatoria internazionale. Già in passato le autorità turche impiegarono circa due anni per rispondere alle richieste della magistratura italiana. [...]





