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PATRIZIA NETTIS È STATA SUICIDATA? I GENITORI DELLA GIORNALISTA PUGLIESE 41ENNE NON SI ARRENDONO ALL’IPOTESI CHE LA FIGLIA, MORTA NEL 2023, SI SIA TOLTA LA VITA: LA DONNA MOSTRAVA ALCUNI SEGNI SUL COLLO INCOMPATIBILI CON QUELLI LASCIATI DALL’IMPICCAGIONE. E POI C’È LO SCAZZO CON I DUE SUOI AMANTI, AVVENUTO POCHE ORE PRIMA DEL DECESSO: I DUE, IL SINDACO DI FASANO E UN ISTRUTTORE DI NUOTO, HANNO AVUTO UNA DISCUSSIONE. POI IL PRIMO CITTADINO SE N'E' ANDATO – I 408 MESSAGGI AL SINDACO E IL RACCONTO DI UN TESTIMONE: "HO VISTO UN SOGGETTO USCIRE DALL'ABITAZIONE DI PATRIZIA, MENTRE ANDAVA VIA HA DETTO..."

Estratto dell’articolo di Amelia Esposito per il “Corriere della Sera”

 

patrizia nettis

L’ultimo post su Instagram è del 25 giugno 2023: «Stanca, innamorata, orgogliosa.

Non necessariamente in questo ordine». Nella foto è sorridente, sullo sfondo una piscina.

Patrizia aveva una grande passione, il nuoto, che praticava, anche gareggiando, e insegnava. Sognava di fare la giornalista dall’età di sei anni, e ci era riuscita. Era circondata da amici. Aveva una famiglia affettuosa. E un figlio di nove anni che adorava più d’ogni cosa. […]

patrizia nettis

 

[…] non aveva alcun motivo per uccidersi.

Il corpo senza vita di Patrizia Nettis, 41 anni, viene ritrovato il 29 giugno 2023 nella sua abitazione di Fasano (Brindisi) […] A scoprire il cadavere è un suo amico a cui aveva lasciato le chiavi di casa. L’uomo, allertato dall’ex marito di Patrizia, che non riusciva a contattarla, si reca in via Madonna della Stella. Qui, mentre parla al telefono con una comune amica, apre la porta trovando Patrizia morta.

Impiccata con un lenzuolo legato alla ringhiera del soppalco.

 

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L’amico, sconvolto, fa alcune telefonate, fra cui quella al sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, a cui Patrizia era legata sia per ragioni di lavoro (da addetta stampa del Comune) che di cuore. E Zaccaria si premura che vengano mandate subito in via Madonna della Stella le pompe funebri. I carabinieri sono gli ultimi a essere avvisati. Chiamata all’agenzia funebre: ore 13.45. Chiamata al 112: ore 14. Quando i militari arrivano scattano qualche foto al corpo ma non sequestrano nulla tranne il cellulare: non il lenzuolo, non gli abiti. La fretta con cui vengono mossi i primi passi caratterizzerà anche i passi successivi dell’inchiesta.

 

patrizia nettis

A partire dall’autopsia, che non sarà mai effettuata. La morte di Patrizia viene liquidata sin dai primi istanti come suicidio. Un’ipotesi inverosimile per la sua famiglia e per chiunque la conoscesse.

«Qui giace Patrizia Nettis assassinata a Fasano». Vito, suo padre, ha annunciato di voler cambiare così la scritta sulla lapide di sua figlia. Per lui e Rosanna Angelillo, la mamma della vittima, è stato un delitto. […]

 

Vito e Rosanna aspettano che il gip si pronunci sulla loro opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura di Brindisi a carico dell’unica persona mai indagata: l’imprenditore fasanese 40enne Riccardo Argento, istruttore di nuoto di Patrizia, con cui aveva una relazione. L’ipotesi di reato: istigazione al suicidio. Per capirne la ragione occorre andare indietro alla notte tra il 28 e il 29 giugno 2023, quando Zaccaria e Argento si incontrano sotto casa di Patrizia, scoprendo di essere entrambi legati a lei. La notte in cui, secondo i pm, la donna si sarebbe tolta la vita.

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Entrambi gli uomini hanno affermato di aver avuto un veloce (e vivace) confronto con Patrizia quella notte, per strada. E poi di essersene andati.

O, meglio, Zaccaria ha detto di essere andato via lasciando gli altri due ancora insieme. Su quello che è successo dopo scende il buio.

 

[…] c’è una testimonianza importante […]  le parole di un vicino di Patrizia, che il 30 giugno, sentito dai carabinieri, afferma: verso l’una e mezza «ho sentito dentro l’abitazione della signora, un soggetto parlare sicuramente con lei…ricordo che uscito dall’abitazione, lo stesso uomo ha sbattuto il portone e mentre andava via ha detto “basta sono stanco delle tue sceneggiate”. Trascorsi una ventina di minuti, dovevano essere le 2 lo sentivo ritornare, sbattere nuovamente il portone con violenza, portarsi presso l’abitazione della donna e proferire diverse frasi…Quando è avvenuto ciò dovevano essere le 2.30 circa», conclude. Chi era l’uomo? L’ora è quella in cui Patrizia si sarebbe tolta la vita, secondo i pm.

 

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Ma perché i pm indagano Argento per istigazione al suicidio? Per i messaggi che lui manda quella notte sia a Zaccaria che alla stessa Nettis.

Quelli indirizzati al sindaco sono ben 408: insulti e minacce per Patrizia, annuncia di volerle «rovinare la vita» e altre frasi di questo tenore. Ecco il movente del suicidio, per gli inquirenti: il terrore che la sua reputazione venga infangata.

Argento scrive anche a lei. Ma poi cancella tutto. Per sua stessa ammissione cancella i messaggi anche in caserma.

 

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«Per vergogna, per paura», si giustificherà. Fatto sta che vengono recuperati dal legale della famiglia e acquisiti agli atti: alcuni hanno un tono chiaramente minaccioso. Ce n’è uno in particolare in cui dice: «Se non apri sfondo il portone». Non è stato invece possibile recuperare le chiamate e i messaggi sul telefono di Patrizia, e questo perché sono stati effettuati troppi tentativi di sblocco dell’apparecchio: chi li abbia fatti e perché non è dato sapere.

 

La famiglia di Patrizia vive a Gioia del Colle (Bari) e giunge a Fasano alle 15.10 del 29 giugno 2023. «Quando siamo arrivati parlavano già tutti di suicidio, il corpo è stato subito portato all’obitorio per l’esame esterno. Il medico ha escluso in tutta fretta che ci fossero segni di violenza, noi abbiamo chiesto insistentemente che venisse fatta l’autopsia, ma niente», racconta il signor Nettis.

 

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Vito e sua moglie non si sono dati per vinti. Hanno sottoposto le fotografie scattate al cadavere della loro unica figlia a un altro medico, il quale ha bollato come «incompatibili, non corrispondenti con l’impiccagione, i segni sul collo di Patrizia». Le foto sono allegate all’opposizione alla archiviazione. È anche sulla base di questo che chiedono che la salma sia riesumata. Che questo caso non venga chiuso.

[…]

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