pezzotto

PEZZOTTO CALABRO – MAXI OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CROTONE CONTRO LA PIRATERIA TELEVISIVA: LE FIAMME GIALLE HANNO SCOPERTO TRE CENTRALI DI SMISTAMENTO ILLEGALE DI SEGNALE IPTV, NOTO COME “PEZZOTTO”, CHE FORNIVA SEGNALE PIRATATO DALLE PIATTAFORME STREAMING A QUASI TREMILA VLIENTI, RESIDENTI IN TUTTA ITALIA – I QUATTRO ITALIANI CHE GESTIVANO IL TRAFFICO HANNO INTASCATO ALMENO 650MILA EURO – IL COSTO DEGLI ABBONAMENTI VARIAVA DA 10 A 40 EURO A SECONDA DEI "PACCHETTI", A FRONTE DEL QUALE ERA GARANTITO ANCHE UN "SERVIZIO DI ASSISTENZA”. COSA RISCHIANO I CLIENTI? SANZIONI AMMINISTRATIVE CON IMPORTO VARIABILE DA 154 EURO FINO A…

pezzotto - calcio

(AGI) - Nell'ambito delle attività svolte a contrasto della pirateria audiovisiva digitale, sviluppate anche in previsione dei mondiali di calcio Fifa 2026, i finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Crotone, con il supporto del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche e del nucleo speciale beni e servizi - gruppo radiodiffusione editoria di Roma, hanno individuato 3 centrali di smistamento illegale del segnale IPTV - cosiddetto 'pezzotto', tutte dislocate nella città calabrese e gestite da quattro italiani, attraverso le quali sono stati illecitamente distribuiti abbonamenti "pirata", in favore di migliaia di clienti, attraverso cui è stato reso possibile l'accesso ai contenuti audiovisivi a pagamento offerti dalle più note piattaforme digitali e satellitari.

 

PEZZOTTO IPTV

L’attività investigativa ha permesso di scoprire la distribuzione illecita dei contenuti digitali in favore dì almeno 2.769 clienti, tutti identificati e residenti in 43 province del territorio dello Stato, quantificando in circa 650.000 euro il valore dei proventi illecitamente accumulati. Quattro le persone denunciate.

 

L'individuazione dei centri di distribuzione illecita è stata ottenuta grazie al meticoloso approfondimento di diverse segnalazioni di operazioni sospette, trasmesse dal Nucleo speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma, che ha dato avvio ad una vasta indagine finanziaria grazie alla quale è stato possibile disvelare l'esistenza dell'imponente ed articolato schema di frode perpetrato nel settore dell'audiovisual piracy, conspecifico riguardo alla diffusione illegale di contenuti tutelati dal diritto d'autore.

 

pezzotto - calcio

Nel contesto dell'indagine condotta, l'attenzione investigativa è stata catturata dalle causali esplicite dei diversi bonifici, riportanti la dicitura "ibo player pro", un software compatibile con la riproduzione di flussi streaming illeciti, installabile su vari dispositivi di riproduzione quali smartphone, smart-tv, computer etc.

 

Sulla base della descritta architettura telematica, sono stati individuati i vari livelli del sistema criminale: al vertice della filiera illecita, i fornitori principali noti come "head-provider", che gestiscono l'architettura dei server sorgente, a metà, i soggetti intermedi denominati "reseller", diffusi su tutto il territorio nazionale, che rivendono gli abbonamenti ad una platea indiscriminata di utenti finali, posti al termine della catena di distribuzione, che fruiscono del servizio illegale

 

guerra ai pirati del pezzotto

L'azione sinergica sviluppata dai diversi Reparti del Corpo della Guardia di Finanza - appartenenti alle diverse componenti specialistiche e territoriale - ha reso possibile estendere gli accertamenti su tutto il territorio nazionale pervenendo all'esatta ricostruzione dell'intera filiera che alimentava il sistema illecito disarticolato.

 

L’attività investigativa ha infatti permesso di cristallizzare la distribuzione illecita dei contenuti digitali in favore di almeno 2.769 clienti, tutti identificati e residenti in 43 province del territorio dello Stato, quantificando in circa 650.000 euro il valore dei proventi illecitamente accumulati che, per come appurato dalle articolate indagini bancarie, sono stati reinvestiti nel circuito dell'economia legale e nell'acquisto di moneta virtuale, in modo da occultarne l'illecita provenienza.

 

guerra al pezzotto

Il costo degli abbonamenti "pirati" variava da 10 a 40 euro a seconda dei "pacchetti" selezionati, a fronte del quale era garantito anche un "servizio di assistenza clienti" nei casi di difficoltà alla visione, al pari delle piattaforme legali erogatrici dei servizi digitali. Nei confronti dei 2.769 utilizzatori finali, nei prossimi giorni, saranno notificate le prescritte sanzioni amministrative con importo variabile da 154 sino a 5.000 euro, previsti per le forme più gravi di recidiva.

 

pezzotto 2

Al termine delle attività, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, sotto il coordinamento del procuratore della Repubblica di Crotone - Domenico Guarascio, hanno denunciato i 4 responsabili per gravi violazioni del copyright, della proprietà intellettuale e per il reato di autoriciclaggio, pervenendo al sequestro di beni - in esecuzione di specifico decreto di sequestro preventivo emesso in via d'urgenza - del valore complessivo di circa 650mila euro.

 

L'importante operazione di servizio (una delle prime operazioni anti-pirateria di tale portata sul territorio calabrese), attualmente nella fase delle indagini preliminari e che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, testimonia l'attenzione del Corpo e della Procura della Repubblica al contrasto delle diverse forme di illegalità economico-finanziaria, come nel caso di specie delle violazioni del diritto d'autore, che costituiscono attivita' illecite estremamente lucrative per le organizzazioni criminali e che generano notevoli danni per l'economia nazionale.

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