jessica e jacques moretti crans montana le constellation

PIANO PIANO, EMERGONO LE RESPONSABILITÀ SULLA STRAGE DEL "CONSTELLATION" - A UN MESE DALLA STRAGE IN CUI SONO MORTE 40 PERSONE, LA PROCURA DI SION ACCUSA IL COMUNE DI CRANS-MONTANA: "ERA A CONOSCENZA DEI RISCHI BEN PRIMA DELL'INCENDIO" (E ALLORA PERCHÉ NESSUNO È INTERVENUTO?) - OLTRE AI CONIUGI MORETTI, SONO INDAGATI ANCHE I DUE RESPONSABILI DEL SERVIZIO ANTINCENDIO DEL COMUNE, CHE PER ANNI HANNO CHIUSO GLI OCCHI DAVANTI ALLE GRAVI INADEMPIENZE DEI PROPRIETARI DEL LOCALE - LA RIUNIONE SEGRETA, DOPO L'INCENDIO, DEI DIPENDENTI DEL "CONSTELLATION" E LA POCA CHIAREZZA DEGLI INTERROGATORI DI JESSICA E JACQUES MORETTI, CHE DICONO TUTTO IL CONTRARIO DI TUTTO...

1 - CRANS, INDAGATO UN ALTRO TECNICO I PM: IL COMUNE CONOSCEVA I RISCHI

Estratto dell'articolo di Giuseppe Guastella per il “Corriere della Sera”

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 5

Avrebbe voluto essere parte civile e chiedere i danni, invece il Comune di Crans-Montana vede il cerchio dei sospetti che gli si stringe sempre più attorno nell’inchiesta sulla strage di Capodanno che ha mietuto la vita di 40 ragazzi e ne ha feriti altri 116. La condizione della sicurezza nel Le Constellation «era probabilmente già nota al Comune ben prima dell’incendio del primo gennaio 2026», scrive la Procura di Sion dicendo no alla costituzione di parte civile dello stesso ente mettendo sotto accusa l’attuale capo della sicurezza a quasi un mese dall’incendio ed indagando finalmente sulla catena di incredibili omissioni nei controlli antincendio che hanno permesso al bar di restare aperto negli ultimi 5 anni nonostante fosse una bomba ad orologeria.

 

Dopo il coinvolgimento di Ken Jacquemoud, colui che è stato a capo del servizio antincendio comunale quantomeno fino al 2021, finisce formalmente accusato anche il suo successore Christophe Balet, che nella sua veste istituzionale ha in qualche modo partecipato alla prima fase delle indagini. «Il rispetto delle norme potrebbe essere attribuito sia ai dipendenti che ai membri attuali ed ex membri del consiglio comunale», sottolineano i pm vallesi.

 

jessica e jacques moretti

In una lettera trasmessa alla Procura il 9 gennaio, la Polizia scrive che proprio a Balet è stata notificata alle 15.15 di Capodanno (l’incendio è dell’una e 28) la richiesta dei pm che, invece di mandare gli agenti a sequestrare tutto come ci si sarebbe aspettato, avevano preferito invitarlo a consegnare «nel più breve tempo possibile» gli atti presenti negli archivi del Comune su Le Constellation.

 

Lo ha fatto il 3 gennaio quando ha fornito un fascicolo che, però, forse in buona fede, era incompleto, tanto è vero che, annota la Polizia, «lo stesso giorno, Balet Christophe ci ha trasmesso, per posta elettronica, dei documenti aggiuntivi che aveva ricevuto dal servizio delle costruzioni del Comune».

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 2

Ma anche in questo caso la documentazione non era completa, perché alle 17.04 del 5 gennaio il sindaco in persona informa «che aveva un fascicolo complementare da consegnare urgentemente ai nostri servizi». Con una frase che trasuda una certa presa di distanza da Féraud, la Polizia scrive che «secondo lui, dopo controlli approfonditi, si è scoperto che l’ex responsabile della sicurezza del Comune di Chermignon», di cui non si fa il nome, aveva ancora altri documenti «che non figuravano nel primo fascicolo consegnato. Questa seconda parte ci è stata poi consegnata a mano».

 

Si tratta di carte del periodo 2015-2016 quando il Le Constellation insisteva nel comune di Chermignon, che ancora non faceva parte di Crans-Montana, ed erano stati fatti i lavori di ristrutturazione con la famigerata spugna fonoassorbente infiammabile che è all’origine della tragedia. Atti decisivi rimasti nelle mani di un privato cittadino.

 

persone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 1

A quel punto, la Procura ha deciso di mandare il 5 gennaio la Polizia nell’ufficio cantonale dei Vigili del Fuoco a «prendere possesso del loro fascicolo relativo al bar Le Constellation» dal quale, anche in questo caso, manca qualcosa, e cioè il rapporto su quello che era accaduto nel locale a Capodanno che era stato chiesto ufficialmente il giorno prima.

 

Ken Jacquemoud aveva firmato nel 2019, in occasione dell’ultimo controllo antincendio, un rapporto che imponeva misure da attuare in tre mesi, che non si sa se siano state rispettate dai coniugi Jacques e Jessica Moretti e poi verificate dal suo ufficio. Sarà interrogato il 6 febbraio, Balet il 9, mentre l’11 e il 12 saranno sentiti di nuovo i Moretti accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi. [...]

persone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 3

 

2 - MORETTI E LA RIUNIONE SEGRETA TRA I DIPENDENTI DOPO IL ROGO «IO AL CORRENTE DELL’INCONTRO»

Estratto dell'articolo di Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

È piuttosto vago, il Corso, quando nell’interrogatorio-fiume del 20 gennaio i pm gli chiedono se avesse avuto dei contatti con i suoi dipendenti dopo l’incendio. «No... in realtà sì. Ho incontrato Jean-Marc (il suo figlioccio, ndr). In seguito, ho avuto contatti telefonici, forse con altri, ma anche allora non ricordo. Ci è stato consigliato di non comunicare troppo con il mondo esterno o con i nostri ex employés, quindi ho cercato di evitarlo».

 

INCENDIO A LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA

Ma la domanda punta dritta al centro di quello che qui in Svizzera chiamano il «rischio collusione», ovvero la possibilità che l’indagato ha di relazionarsi con altre persone che possono avere un ruolo-chiave nell’inchiesta.

 

Nel caso di Moretti — che prima di essere arrestato ha avuto ben nove giorni per prepararsi al fuoco di fila delle domande degli inquirenti — è il contatto con la moglie Jessica, anche lei indagata. Ma anche con il personale, barman e camerieri, magari da intimidire — ovvio che questa è solo un’ipotesi — con una telefonata, un’occhiataccia, un WhatsApp, un «pizzino» inviato chissà come.

BAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA

 

A sorpresa, i magistrati domandano a Moretti se abbia organizzato un incontro con il personale dei suoi locali, Le Constellation, Senso e Vieux Chalet. Ecco la risposta, un’altra sul crinale dell’imbarazzo: «Per rispondervi, non ho organizzato un incontro con gli ex dipendenti. Si sono incontrati tra loro. Io non ho partecipato, né mia moglie. Lo so perché me l’hanno detto, e ci sono ancora telecamere nei locali».

 

Parole, queste ultime, dal senso sibillino: Jacques ha inteso dire che ha continuato a controllare il personale tramite i monitor? Difficile stabilirlo perché i pm non insistono sul punto e non chiariscono dove sia avvenuto l’incontro. Una fonte anonima dice al Corriere : «Si sapeva, il Corso aveva un occhio su tutto tramite la videosorveglianza».

cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 4

 

Poi lo stesso Moretti rivela chi gli abbia fornito lo «spiffero». «I dipendenti avevano bisogno di stare insieme, anche di notte, per elaborare il loro dolore. Per rispondere alla vostra domanda, quando dico “noi”, è Jean-Marc che me l’ha detto. Credo che Jean-Marc trascorresse del tempo con gli altri dipendenti, anche di notte. Abita sopra il Vieux Chalet» con altri del gruppo. Jacques prosegue: «Mantengo ancora un rapporto con lui», «è uno di famiglia per me». [...]

cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 1

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