pizzaballa ben gvir

“IL VIDEO DI BEN-GVIR NON MI SORPRENDE, È LA CULTURA DEL DISPREZZO” - IL CARDINALE PIERBATTISTA PIZZABALLA, PATRIARCA DI GERUSALEMME: “LE IMMAGINI DELLA FLOTILLA NON SONO SEMPLICEMENTE SCENE DI TENSIONE: RIVELANO UN CLIMA, UN MODO DI GUARDARE L’ALTRO CHE SI È PROGRESSIVAMENTE DETERIORATO. LA CULTURA DEL DISPREZZO NON SI COMBATTE SOLO CON DECISIONI POLITICHE O MISURE DI SICUREZZA, MA CON UNA…”

@aljazeeraenglish Itamar Ben Gvir has doubled down after sparking international outrage over his video taunting abducted Gaza flotilla activists. . Despite facing condemnation from Israeli ministers and causing multiple countries to summon Israeli ambassadors, Ben Gvir slammed those who disagreed with his stance. #news ? original sound - Al Jazeera English

 

Gian Guido Vecchi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Eminenza, è rimasto sorpreso dal video di Ben-Gvir tra gli attivisti della Flotilla

«Le immagini della Flotilla non sorprendono del tutto chi conosce da vicino questa terra, ma ogni volta feriscono, perché mostrano qualcosa che va oltre il singolo episodio. Non sono semplicemente scene di tensione: rivelano un clima, un modo di guardare l’altro che si è progressivamente deteriorato.

pizzaballa ben gvir

 

È questo, forse, l’aspetto più preoccupante: non tanto il fatto in sé, quanto ciò che lo rende possibile».

 

Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, guiderà domani pomeriggio la Veglia di Pentecoste, una preghiera per la pace nella chiesa del convento salesiano di Ratisbonne. La situazione è un po’ migliorata rispetto a quando non potè celebrare la Domenica delle Palme: «Con il cessate il fuoco il Santo Sepolcro è aperto e non ci sono restrizioni, anche se il clima in generale resta teso in certe parti della città». 

 

Lei ha parlato di «cultura del disprezzo». Che cos’è? 

«Quando parliamo di “cultura del disprezzo” non ci riferiamo solo a espressioni estreme o a gesti clamorosi. Il disprezzo è un atteggiamento diffuso, spesso silenzioso, che si insinua nel linguaggio quotidiano, nelle semplificazioni, nella riduzione dell’altro a caricatura o secondo stereotipi.

IL CARDINAL PIERBATTISTA PIZZABALLA CON UN COMANDANTE DELLA POLIZIA ISRAELIANA

 

Nasce quando si smette di vedere nell’altro una persona concreta, con un volto e una storia, e lo si trasforma in un simbolo, in un nemico indistinto. È una forma di impoverimento umano e spirituale prima ancora che politico». 

 

Gli estremisti ci sono sempre stati, ma forse non hanno mai avuto tanto peso. Che cosa li ha favoriti? 

«Gli estremismi trovano terreno fertile proprio in questo contesto. Non sono una novità nella storia, ma oggi sembrano avere una forza e una visibilità maggiori. Questo accade perché intercettano paure reali, profonde, spesso giustificate da esperienze di violenza, di insicurezza, di perdita. (...)

 

 

La società civile israeliana ha gli anticorpi per reagire? 

«Dopo anni di conflitto, di tensioni non risolte, di attese frustrate, le società rischiano di smarrire la capacità di immaginare un futuro diverso. E quando la speranza si affievolisce, cresce la tentazione di chiudersi, di difendersi, persino di indurirsi. In questo senso, il disprezzo è spesso il volto esterno di una delusione profonda. Da qui nasce la sensazione che certe derive possano diventare distruttive anche dall’interno. (...)

 

 

IL CARDINAL PIZZABALLA BLOCCATO DAGLI ISRAELIANI - VIGNETTA BY VUKIC

Ci sono rimedi possibili? 

«Non esistono soluzioni immediate. Ma una strada possibile consiste nel tornare a uno sguardo più realistico e più umano sulla realtà, senza negarne la complessità e le ferite, ma senza nemmeno cedere alla logica della contrapposizione permanente. Significa, in concreto, ricostruire lentamente relazioni, custodire il valore della parola, educarsi a riconoscere nell’altro non solo una minaccia ma una presenza con cui fare i conti». 

 

Quanto ci vorrà? 

«È un lavoro lungo, che non produce risultati immediati e che raramente attira l’attenzione. Eppure è forse l’unico capace di incidere davvero. 

 

Perché la cultura del disprezzo non si combatte solo con decisioni politiche o misure di sicurezza, ma con una trasformazione più profonda dello sguardo e del modo di abitare la realtà. In una terra come questa, segnata da una densità unica di storia, di fede e di conflitti, questo compito è insieme più difficile e più necessario. Non si tratta di ingenuità, ma di responsabilità: scegliere, ogni giorno, di non lasciare che il disprezzo abbia l’ultima parola». 

Pierbattista Pizzaballa Teofilo IIIPierbattista Pizzaballa Teofilo IIIil cardinale Pierbattista Pizzaballa a gaza per natalePierbattista Pizzaballa Teofilo IIIben gvir accoglie i flotilleros 2

 

ben gvir accoglie i flotilleros 1ben gvir accoglie i flotilleros 5ben gvir accoglie i flotilleros 6ben gvir accoglie i flotilleros 4torta con cappio regalo a ben gvirben gvir accoglie i flotilleros 3

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